Nuoto artistico, mondiali: l’Italia si qualifica per Parigi con squadra e duo
dalla nostra inviata Alessandra ReticoDOHA – In Apnea, come canta Emma a Sanremo. Ha trattenuto il fiato fino all’ultimo, la squadra azzurra di nuoto artistico che ha fatto a sua insaputa la coreografia del brano della pugliese in gara al Festival. Poi la decima finale del programma ai Mondiali a Doha, chiusa al quinto posto e senza errori, libera i polmoni della nazionale con un grido: “Andiamo a Parigi”. Tutto vero: i 282.4312 punti collezionati, sommati a quelli delle altre gare, portano l’Italia ai Giochi (e con la squadra, il duo). Vince la Cina (con 339.7604), argento al Giappone (315.2229), bronzo agli Stati Uniti (304.9021). Quarta la Spagna (con 302.9228).
La gioia di Bill May
C’è anche Giorgio Minisini, oro nel solo libero e argento nel solo tecnico, a festeggiare a bordo vasca le compagne: Linda Cerruti, Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Enrica Piccoli, Lucrezia Ruggiero, Isotta Sportelli, Giulia Vernice e Francesca Zunino. Potrebbe essere convocato anche lui alle Olimpiadi, visto che nel programma olimpico è …
DOHA – In Apnea, come canta Emma a Sanremo. Ha trattenuto il fiato fino all’ultimo, la squadra azzurra di nuoto artistico che ha fatto a sua insaputa la coreografia del brano della pugliese in gara al Festival. Poi la decima finale del programma ai Mondiali a Doha, chiusa al quinto posto e senza errori, libera i polmoni della nazionale con un grido: “Andiamo a Parigi”. Tutto vero: i 282.4312 punti collezionati, sommati a quelli delle altre gare, portano l’Italia ai Giochi (e con la squadra, il duo). Vince la Cina (con 339.7604), argento al Giappone (315.2229), bronzo agli Stati Uniti (304.9021). Quarta la Spagna (con 302.9228).
La gioia di Bill May
C’è anche Giorgio Minisini, oro nel solo libero e argento nel solo tecnico, a festeggiare a bordo vasca le compagne: Linda Cerruti, Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Enrica Piccoli, Lucrezia Ruggiero, Isotta Sportelli, Giulia Vernice e Francesca Zunino. Potrebbe essere convocato anche lui alle Olimpiadi, visto che nel programma olimpico è stato incluso per la prima volta l’esercizio acrobatico di squadra dove è consentito l’inserimento degli uomini. Ci andrà Bill May, il campione americano precursore di questo sport al maschile che agli uomini è stato precluso nelle competizioni internazionali fino ai Mondiali di Kazan 2015 quando i maschi esordirono a un campionato per la prima volta. “Più che un sogno realizzato, è surreale”, dice May, 45 anni.
Il sogno di Isotta Sportelli
Non lo dice soltanto lui. “Da bambina, avrò avuto 7 anni, lo dicevo anch’io a mia madre che sarei andata alle Olimpiadi, lei mi rispondeva che forse era esagerato. Invece, eccomi, questa gara è anche per lei. Anche se non ho ancora realizzato”. Isotta Sportelli, 24 anni, romana, ha iniziato col nuoto artistico “per comodità: mamma portava i miei fratelli a fare pallanuoto in una piscina oltre il Raccordo, alle Rughe, accanto c’era un corso di sincro dove mi iscrisse. Avevo 5 anni. All’inizio non sapevo fare nulla, anzi mi volevano cacciare dalla squadra”.
Invece, che squadra. “Giorgio? E’ l’unico maschio e lo coccoliamo molto. Le sue medaglie ci hanno aiutato. Vivere in apnea? E’ particolare, è un mondo in cui sento silenzio, quando vado sotto mi sento bene”. L’Italia si sente benissimo. “Missione compiuta, è un risultato dal significato enorme”, dice il dt Patrizia Giallombardo. “Abbiamo avuto alcuni incidenti di percorso durante la preparazione con gli infortuni di Marta Iacoacci e Linda Cerruti. Ma abbiamo il temperamento che ci porta a lottare e a crederci fino alla fine”. E anche l’insoddisfazione, è la benzina di questo gruppo, come spiega il capitano, Enrica Piccoli: “Quasi contente della routine, anche se l’ultima spinta non ci è venuta benissimo. Infatti l’attesa prima del risultato è stata infinita”. Parigi, in apnea.