Ha fatto l’inchino al traguardo, chiudendo il suo straordinario Mondiale. Ultima gara, e quarta medaglia per Lisa Vittozzi, seconda nella mass start di biathlon, unica a interrompere il dominio delle francesi a Nove Mesto con la vittoria nella 15km a cui si aggiungono l’argento di domenica, quello dell’inseguimento e della staffetta mista individuale in coppia con Tommaso Giacomel. Un’edizione memorabile per l’azzurra di Sappada, che si rilancia completamente in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina.
Lisa Vittozzi ha chiuso in solitaria la gara, come sola aveva tagliato il traguardo 31 secondi prima la francese Justine Braisaz. L'azzurra ha avuto tutto il tempo di festeggiare con un enorme vantaggio sulla medaglia di bronzo, l’altra francese Lou Jeanmonnot arrivata a 56’’. Una tranquillità concessa dalla grande efficienza di Lisa al poligono: anche nella mass start, come nella 15 km vinta, non ha regalato un colpo, chiudendo con 20 centri su 20. Jeanmonnot ha invece sbagliato un colpo al primo poligono, la fuoriclasse Julia Simon ha concesso addirittura tre colpi. Nei nuovi equilibri del biathlon mondiale entra con prepotenza l’azzurra, uscita da una seria crisi gestita con un mental coach del calcio, Aiace Rusciano, che vanta esperienze al Milan e al Chievo. Ora l’Olimpiade in casa non fa più paura.