Un Mondiale da regina, con un oro e tre argenti, poi la coppa del mondo di specialità. Lisa Vittozzi è diventata la donna degli sport invernali italiani, nella seconda parte di una stagione dominata all’inizio da Federica Brignone e Sofia Goggia. La biathleta di Sappada vince per la terza volta in carriera, la seconda consecutiva, la coppa individuale con 10 punti di vantaggio sulla prima delle inseguitrici, la norvegese Ingrid Tandrevold. Sono 165 punti per Lisa, contro i 155 di Tandrevold e i 150 della tedesca Vanessa Voigt. Nella generale invece l’azzurra è terza con 721 punti, contro gli 809 di Tandrevold e i 725 della francese Braisaz. Il periodo nero è definitivamente alle spalle per Lisa, che in un’intervista a Repubblica dopo la vittoria al Mondiale ha raccontato: “Se le cose andavano male mi sentivo una nullità. A quel punto iniziavano la paura, le ansia, gli attacchi di panico. Se dipendi dal risultato ti scavi una fossa da sola come ho fatto io”. Una fase superata anche al mental coach Aiace Rusciano, che vanta esperienze nel calcio al Milan e al Chievo.
Il quarto posto che vale la coppa
Nella 15 km di Oslo Holmenkollen non è stata una gara facile per l’azzurra, che è partita con molta sicurezza, ma ha poi commesso due errori nei poligoni centrali, che l’hanno costretta ad inseguire le avversarie. Alla fine ha comunque chiuso al quarto posto a 51?2 da Tandrevold, seguita dalla svedese Elvira Oeberg e dalla norvegese Ida Lien: un piazzamento più che sufficiente per aggiudicarsi la Coppa. All’ultima parte di stagione non partecipa l’altra azzurra Dorothea Wierer, che si è presa una pausa e alle Olimpiadi di Parigi sarà inviata di Discovery.
Vittozzi: “L’anno prossimo ne voglio un’altra”
“E’ sempre una soddisfazione vincere una Coppa del mondo di specialità” commenta Vittozzi alla fine, “ho centrato un altro grande obiettivo per questa stagione e sono contenta di questo trofeo, il terzo nell’individuale sui quattro che ho conquistato. L’anno prossimo mi concentrerò per vincerne un altro in un’altra specialità. In questa gara ho commesso un errore di troppo, forse non sono stata completamente concentrata al poligono, ma ho limitato bene i danni sugli sci”.