Arianna Fontana, il gelo con gli azzurri tra mail e silenzi: e lei si allena col Canada
di Mattia ChiusanoÈ arrivato il grande giorno, ma non porta la pace. Nemmeno una stretta di mano, anzi il clima per il momento è gelido e senza speranza tra Arianna Fontana e la nazionale italiana di short track. Tra l’azzurra più vincente della storia olimpica, con le sue undici medaglie, e un gruppo in cui gareggia Andrea Cassinelli, accusato insieme al compagno Tommaso Dotti di spinte deliberate per farla cadere durante gli allenamenti nel centro di Courmayeur. Dopo l’assoluzione degli azzurri e la decisione della campionessa di prendere parte comunque ai Mondiali di Rotterdam, le due parti non sono mai state così vicine come adesso. Vicine ma lontanissime, sul ghiaccio di Dordrecht dove erano in programma gli allenamenti di preparazione alla rassegna iridata dal 15 al 17 marzo. Talmente lontane che Arianna Fontana si è allenata con un’altra nazionale: il Canada. Il paese dove si è preparata a lungo in vista dei Mondiali, insieme agli Stati Uniti terra del marito allenatore Anthony Lobello. Presente…
È arrivato il grande giorno, ma non porta la pace. Nemmeno una stretta di mano, anzi il clima per il momento è gelido e senza speranza tra Arianna Fontana e la nazionale italiana di short track. Tra l’azzurra più vincente della storia olimpica, con le sue undici medaglie, e un gruppo in cui gareggia Andrea Cassinelli, accusato insieme al compagno Tommaso Dotti di spinte deliberate per farla cadere durante gli allenamenti nel centro di Courmayeur. Dopo l’assoluzione degli azzurri e la decisione della campionessa di prendere parte comunque ai Mondiali di Rotterdam, le due parti non sono mai state così vicine come adesso. Vicine ma lontanissime, sul ghiaccio di Dordrecht dove erano in programma gli allenamenti di preparazione alla rassegna iridata dal 15 al 17 marzo. Talmente lontane che Arianna Fontana si è allenata con un’altra nazionale: il Canada. Il paese dove si è preparata a lungo in vista dei Mondiali, insieme agli Stati Uniti terra del marito allenatore Anthony Lobello. Presente anche lui in Olanda, e scudiero della moglie nel difficile rapporto con il resto dell’Italia. Come comunicano le due parti in lite? Attraverso mail, indispensabili per programmare le giornate che portano al grande appuntamento. Contatti verbali? Per ora zero. Il protocollo dei rapporti con la federazione è stato preparato in modo che non ci siano contatti: così la coppia dello short track ha deciso di tornare in gara dopo due anni, sfruttando una wild card, superando lo shock per la sentenza di assoluzione ma tenendo le distanze dal resto del team.
Il caso della staffetta mista
Pe ora va bene così, il copione sarà replicato anche martedì negli allenamenti sul ghiaccio di Rotterdam. Prima in pista l’Italia, nel pomeriggio il Canada. Ma poi arriverà il momento delle scelte, e non sarà molto lontano: mercoledì entro le 18 bisognerà consegnare alla federazione mondiale (Isu) i nomi degli atleti selezionati per le staffette. Per la gara femminile non ci sono problemi, le azzurre sono cinque e tutti i nomi si possono confermare. Diverso il discorso che riguarda la famigerata staffetta mista, che alle Olimpiadi di Pechino fruttò una medaglia d’argento preparata nel ritiro di Courmayeur che ha messo in rotta di collisione Fontana, Dotti e Cassinelli. Un vero e proprio caso diventerà la selezione in Olanda: Arianna non ha mai escluso la partecipazione anche in quella gara, non ha provato i sincronismi con gli altri, che nel frattempo sono andati bene in Coppa del mondo e si sono qualificati per i Mondiali con un gruppo compatto. Ma se la più grande di sempre volesse partecipare? Come si potrebbe chiuderle la strada? Dopo due anni e un processo federale, il caso Fontana rimane non aperto, ma spalancato.