Arianna Fontana torna in finale ai Mondiali, poi cade al rientro dopo due anni senza gare
di Mattia ChiusanoFinale con caduta a Rotterdam. Dopo due anni, un durissimo scontro con la federazione e la nazionale, un processo perduto, Arianna Fontana è tornata in una finale mondiale conclusa però con una caduta e una penalizzazione nei 500 metri. L’azzurra è partita bene, infilandosi subito al secondo posto, lottando nelle posizioni di testa per poi essere superata all’interno dall’olandese Xandra Velzeboer. Nell’ultimo giro ha tentato un sorpasso tra due avversarie risultato molto rischioso, al punto da farle perdere l’equilibrio trascinando con se l’altra olandese Selma Poutsma. I video review hanno poi decretato la penalizzazione in una gara vinta dalla canadese Kim Boutin, davanti a Velzeboer e all’americana Kristen Santos-Griswold. Una giornata non fortunata, conclusa con la partecipazione a sorpresa alla staffetta femminile, che però è stata eliminata in semifinale dopo la caduta di una compagna.
L’esclusione della finale dei 1500
Non è stato un percorso facile, quello dell’azzurra più vincente della storia olimpica con le sue undici medaglie. Nella prima gara affrontata non è arrivata in finale, battuta dalla belga Hanne Desmet (2:24.811) e dalla coreana Shim Suk Hee (2:25.354). Il suo tempo di 2:25.745 non è stato sufficiente per essere ripescata.
Il ripescaggio in semifinale
Più tardi sono arrivati i 500, la specialità in cui l’azzurra ha vinto l’oro ai Giochi di Pechino 2022 e PyeongChang 2018. Pure in batteria ci sono stati problemi a superare le prime due qualificate direttamente, ma il tempo stavolta è stato sufficiente per il ripescaggio. In semifinale la partenza è stata una lotta sul filo dei nervi, con ben tre false partenze che sono costate l’esclusione alla campionessa olandese Suzanne Schulting. Arianna non è rimasta coinvolta nelle scaramucce della partenza di una gara così breve, ha sempre mantenuto la posizione, segno che la classe è ancora intatta anche se sulla velocità e l’esplosività c’è ancora da lavorare: l’americana Santos-Griswold e la canadese Boutin non sono state attaccabili, ma il tempo di 42.552 ha restituito una finale importante all’azzurra dai tempi delle Olimpiadi di Pechino.
Arianna Fontana sta vivendo un Mondiale da separata in casa, è rimasta in dubbio fino all’ultimo se partecipare dopo l’assoluzione del tribunale federale di Andrea Cassinelli, presente a Rotterdam, e Tommaso Dotti, infortunato, entrambi accusati di averla spinta volontariamente in allenamento nel 2019 a Courmayeur. Arianna ha poi deciso insieme al marito-allenatore Anthony Lobello di sfruttare la wild card che le spetta, ma quando è arrivata in Olanda si è allenata non con l’Italia ma con il Canada, non si è mai fatta vedere dagli allenatori ed è stata esclusa dalla staffetta mista in cui gareggia Cassinelli.