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Arianna Fontana, bronzo mondiale nella finale caos, tra spinte, cadute, ferite e ripetizioni della gara

Arianna Fontana durante i 1000 ai Mondiali di Rotterdam
Arianna Fontana durante i 1000 ai Mondiali di Rotterdam (afp)

Prima medaglia per l’azzurra dello short track in gara dopo due anni e un processo nei confronti dei compagni. Nella prima finale annullata era finita seconda. Nei 1000 maschili argento di Sighel e bronzo di Spechenhauser, argento anche per la staffetta mista senza Arianna

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Arianna Fontana torna sul podio nel primo grande evento dopo due anni. Ai Mondiali di short track di Rotterdam conquista il bronzo nei 1000 metri, prima medaglia italiana un quarto d’ora prima dell’argento di Pietro Sighel e il bronzo di Luca Spechenhauser nei 1000 maschile, seguiti dall’argento della staffetta mista dalla quale Arianna era stata esclusa alla vigilia. Ma il ritorno al vertice dell’azzurra più vincente della storia olimpica con le sue undici medaglie arriva in una gara rocambolesca, in cui è stato fondamentale per l’azzurra mantenere i nervi saldi per tutto quello che è successo in una sfida per cui sono servite due prove, quindi non mille ma duemila metri.

La carambola della prima finale

La prima finale infatti è stata invalidata dalla giuria, con Arianna seconda e potenziale medaglia d’argento: ad essere penalizzata la belga Hanne Desmet, per una trattenuta che ha provocato una carambola. Fontana è rimasta sempre in coda tra le cinque finaliste, addirittura staccata prima dell’ultimo giro, ma all’imbocco della penultima curva l’olandese Suzanne Schulting è scivolata portando con se nella caduta la coreana Kim Gilli (ferita a un labbro) e l’americana Kristen Santos-Griswold.

Il ritiro in lacrime di Schulting

L’azzurra è rimasta in piedi, ha addirittura attaccato Desmet che aveva perso la traiettoria per poi concludere seconda dopo un leggero impatto. La giuria con un verdetto discusso ha deciso però di non confermare l’esito della finale, intravedendo nell’allargamento del braccio della belga la causa della caduta dell’olandese, estromettendo quindi la responsabile e facendo ripartire una finale a quattro. Ridotta presto a tre, perché a 5 giri dalla fine Schulting si è ritirata in lacrime per le conseguenze della caduta. Arianna è rimasta ben attaccata alla coreana e all’americana stavolta, ha attaccato Kim più volte perdendo la volata per l’argento per 3 centesimi (oro all’americana Santos-Griswold).

Il rapporto da ritrovare con la nazionale

Anche se non è ancora la vera Arianna Fontana, arrivando segnali incoraggianti per il futuro e per le Olimpiadi di Milano Cortina: una medaglia e due finali sono una base per ripartire. Ora tocca all'impresa più difficile: ritrovare un minimo di rapporto con una nazionale dalla quale si è separata anche fisicamente dopo il processo concluso con l’assoluzione del tribunale federale nei confronti dei compagni Andrea Cassinelli, che ha conquistato l’argento nella staffetta mista a Rotterdam, e Tommaso Dotti, infortunato, entrambi accusati di aver spinto volontariamente la compagna in allenamento nel 2019 a Courmayeur. Prima di essere assolti dal tribunale federale.

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