“Mi chiamo Kim Polling, e da oggi posso rappresentare l’Italia”. A meno di 100 giorni dalle Olimpiadi di Parigi arriva la notizia più attesa dal judo azzurro. L’ex numero 1 del mondo olandese, quattro ori agli Europei, un bronzo ai Mondiali, ha ottenuto il via libera della federazione internazionale per rappresentare l’Italia. Lo può fare da subito, anche se da tempo ci sono due azzurre, Irene Pedrotti e Martina Esposito, in corsa per la qualificazione alle Olimpiadi. Ma basta guardare il ranking per Parigi: Polling ha già il pass, le altre sono più indietro, e manca solo la benedizione dello staff tecnico per aggiungere alla squadra azzurra una nuova acquisizione che porta prestigio ed esperienza. Infatti in Olanda non l’hanno presa benissimo, anche se da anni sapevano quel che era successo nella vita di Kim.
Kim Polling, chi è il marito italiano Andrea Regis
Nel lontano settembre 2010 la futura campionessa vince gli Europei juniores a Samokov, in Bulgaria. Trovando durante il torneo e le premiazione un coetaneo torinese, anche lui medaglia d’oro. Amante del tatami e simpatico, quanto basta per avviare un’amicizia che non si perde nel tempo, anzi si rafforza e con gli anni diventa qualcosa di più solido. Si chiama Andrea Regis, crescendo non ha la stessa carriera di Kim, manca le Olimpiadi di Rio de Janeiro ma il suo cammino lo porta verso la laurea presso la Magistrale di Scienze e Tecniche. Nel 2015 i due diventano una coppia, e lei si allena sempre più spesso all’Akiyama di Settimo Torinese, nel club di Andrea. Nel 2016 si incrina il rapporto con la federazione olandese, che pretende che tutti gli atleti si allenino nello stesso centro. Kim vince ancora un Europeo per l’Olanda, ma nel frattempo si afferma nella sua stessa categoria Sanne van Dijke, che alle Olimpiadi di Tokyo le soffia il posto e vince la medaglia di bronzo. Nel frattempo sono avvenuti cambiamenti ancora più importanti di una semplice rivalità nella stessa squadra.
Polling: “Non vedo l’ora di gareggiare per l’Italia”
“Sono super orgogliosa, grata, contenta” dice oggi la neo italiana Kim Polling. “Vivo da otto anni in Italia, sono sposata con un italiano, abbiamo una figlia che si chiama Aurora ed è nata quasi due anni fa. Viviamo a San Mauro Torinese. Ho chiesto quest’anno il cambiamento di nazionalità alla federazione mondiale judo e adesso è arrivata la notifica. Ringrazio l’accademia di Torino, la palestra in cui mi alleno da sette anni. Non vedo l’ora, vediamo quel che riesco a fare”. Andrea Regis non è più un judoka, si è ritirato nel 2021 ed è stato eletto consigliere federale della Fijlkam. Si occupa, ovviamente, anche della figlia che ha preceduto il matrimonio celebrato lo scorso febbraio. L’Olanda non ha alzato barriere quando la donna che è stata l’orgoglio nazionale del judo ha chiesto di cambiare nazione. "Lei ha fatto per amore una scelta di vita importante che va rispettata e accolta nello spirito di amicizia e mutua prosperità del judo” commenta il capo allenatore della nazionale femminile Francesco Bruyere. Otto anni dopo l’ultima esperienza a Rio de Janeiro, Kim Polling potrà riassaporare un’Olimpiade, e l’Italia schierare nella prova a squadre una donna che dà sicurezza solo con la sua presenza.