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Fortunato-Trapletti campioni del mondo della staffetta, Stano-Palmisano ritirati: e ora chi va alle Olimpiadi?

Francesco Fortunato e Valentina Trapletti ad Antalya (foto Francesca Grana)
Francesco Fortunato e Valentina Trapletti ad Antalya (foto Francesca Grana) 

L’Italia B vince ad Antalya la Coppa del mondo della nuova gara olimpica, una storta su una bottiglietta costa il ritiro all’oro di Tokyo 2020. Per i tecnici un problema selezionare la coppia per i Giochi

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L’Italia è campione del mondo, ed è un bel problema. Ha conquistato il pass per le Olimpiadi di Parigi, e costringerà i tecnici a scelte dolorose. Ha battezzato la nuova creatura dell’atletica, la staffetta mista della marcia introdotta nel 2023 da World Athletics e dal Cio sulla distanza di 42,195 km, divisi in 4 frazioni tra un uomo e una donna, facendo capire quanto possa essere imprevedibile. Perché a vincere la Coppa del mondo ad Antalya non sono stati i due campioni olimpici azzurri di Tokyo 2020, ma Francesco Fortunato e Valentina Trapletti, con una marcia trionfale che ha permesso al 28enne pugliese e alla 38enne lombarda di conquistare il posto per il nuovo format alle Olimpiadi di Parigi 2024. Ma è un posto per l’Italia, quindi sarà soggetto alle scelte della direzione tecnica, in primis del dt Antonio La Torre. Sicuri fino agli ultimi chilometri della gara in Turchia delle gerarchie: la coppia da medaglia è composta da Massimo Stano ed Antonella Palmisano. Ma adesso? Come si fa a togliere i trionfatori di Antalya o quelli di Sapporo nella magica estate 2021 dell'atletica?

L’incidente di Stano al quarto chilometro

Per capire la vittoria più problematica bisogna fare un passo indietro, al quarto chilometro della Coppa del mondo nella località turistica della Turchia, gara valida per selezionare 22 delle 25 squadre che saranno in gara a Parigi. Cinque nazioni possono portare due coppie alle Olimpiadi, a patto che entrino tra le prime 22. Le gerarchie in casa Italia sono chiare: prima Palmisano-Stano, poi Trapletti-Fortunato. La prima parte spetta agli uomini, 11,45 km, la seconda alle donne per 10 km, poi nuova frazione maschile da 10 km e ultima femminile da 10,745. Parte la gara, e dopo appena quattro chilometri Massimo Stano scivola sulla bottiglietta d’acqua buttata a terra da un avversario. Si procura una storta al piede sinistro, e fa capire immediatamente di stare male ma vuole proseguire. Ci riesce, completa la prima frazione con una trentina di secondi di ritardo dalla vetta in tredicesima posizione. Consegna il testimone ad Antonella Palmisano, che riparte determinatissima e col passare dei chilometri risale fino al quinto posto. Ma nel frattempo arrivano cattive notizie dal box italiano: Stano non è in grado di continuare a causa dell’infortunio. Salta in quel momento la possibilità di schierare una seconda coppia a Parigi. Ma l’importante è prendere almeno un pass, compito affidato al team di riserva, poi le gerarchie sono chiare. Ma i colpi di scena non sono finiti.

La rimonta show di Trapletti

Francesco Fortunato ha costruito le basi per la qualificazione con due ottimi frazioni, recuperando nella seconda quattro posizioni a soli 8 secondi dalla Spagna. È una gara fallita completamente dalla Cina, pesano la stanchezza e i cartellini rossi. Il gran finale spetta a Valentina Trapletti, che recupera posizioni, sorprende le avversarie che la vedono avanzare a ritmi elevatissimi. Supera la spagnola Garcia, assiste alla sospensione della brasiliana Lyra che era al comando al 40° chilometro con un paio di secondi di margine sulla giapponese Okada. Sorpresa anche lei, quando vede sulla sinistra la sagoma dell’azzurra. Senza riuscire a contrastarla dopo un recupero di una trentina di secondi, vedendola tagliare il traguardo a braccia alzate. Italia 2 vince con il tempo di 2h56:45, festeggiano Francesco Fortunato delle Fiamme Gialle e Valentina Trapletti dell’Esercito. E adesso, quale sarà la squadra migliore da schierare a Parigi?

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