Vanessa Ferrari, la strada verso Parigi è in salita: le resta una sola occasione
di Cosimo CitoIl suo nome tra le convocate del dt Casella per gli Europei di Rimini (2-5 maggio) non c’è. Della Vanessa Ferrari ginnasta si sono perse le tracce da tre anni, dalle memorabili giornate di Tokyo che la portarono all’argento al corpo libero, prima medaglia individuale di sempre per la ginnastica azzurra al femminile ai Giochi. Parigi, per la 33enne bresciana, e la quinta Olimpiade ora appaiono molto lontane. Vanessa non è al top e un posto in squadra per lei non è scontato. Anzi, andrà guadagnato agli Assoluti di Cuneo, dal 5 al 7 luglio. Assoluti che in una squadra azzurra mai così forte avranno le sembianze di veri e propri trials.
La rincorsa
Vanessa Ferrari ha qualche problemino fisico ed è reduce da un inverno complicato da una fastidiosa influenza. La lunga convalescenza dopo l’operazione del 2022 per l'eliminazione di una sporgenza ossea che pungeva il tendine del piede sinistro l’ha fermata a lungo. Ora si allena, si testa al volteggio e al corpo libero, specialità nelle quali …
Il suo nome tra le convocate del dt Casella per gli Europei di Rimini (2-5 maggio) non c’è. Della Vanessa Ferrari ginnasta si sono perse le tracce da tre anni, dalle memorabili giornate di Tokyo che la portarono all’argento al corpo libero, prima medaglia individuale di sempre per la ginnastica azzurra al femminile ai Giochi. Parigi, per la 33enne bresciana, e la quinta Olimpiade ora appaiono molto lontane. Vanessa non è al top e un posto in squadra per lei non è scontato. Anzi, andrà guadagnato agli Assoluti di Cuneo, dal 5 al 7 luglio. Assoluti che in una squadra azzurra mai così forte avranno le sembianze di veri e propri trials.
La rincorsa
Vanessa Ferrari ha qualche problemino fisico ed è reduce da un inverno complicato da una fastidiosa influenza. La lunga convalescenza dopo l’operazione del 2022 per l'eliminazione di una sporgenza ossea che pungeva il tendine del piede sinistro l’ha fermata a lungo. Ora si allena, si testa al volteggio e al corpo libero, specialità nelle quali si presenterà agli Assoluti. La concorrenza è fortissima e i posti sono solo cinque. Sarà il dt Enrico Casella a decidere: ma, scontate a meno di infortuni le presenze delle gemelle D’Amato, gli altri nomi, oltre a quello di Vanessa Ferrari, sono quelli di Manila Esposito, Elisa Iorio, Martina Maggio, Angela Andreoli, Giorgia Villa. Oltre a star bene, Vanessa dovrà tirare fuori il meglio da sé per aggiungere Parigi a Pechino, Londra, Rio e Tokyo, le sue fermate olimpiche, ognuna delle quali un piccolo romanzo, fino all’apoteosi d’argento dell’Ariake Arena, in Giappone. La sua ultima gara.
Il nome di Vanessa era emerso anche come possibile portabandiera della squadra azzurra durante la cerimonia di apertura sulla Senna. Una strada impraticabile, come lei stessa ha sottolineato in un posto su Instagram, sia perché il Coni era intenzionato a scegliere un oro olimpico per il ruolo, sia perché la sua presenza a Parigi non è scontata. Inimmaginabile un’Italia dell’artistica senza la Farfalla di Orzinuovi, fino a pochi anni fa. Ma l’Italia della ginnnastica intanto si è messa a correre: ha vinto l’oro a squadre agli Europei di Monaco 2022 ed è tornata a visitare i podi mondiali con ragazze che erano alle elementari mentre Vanessa già metteva al collo medaglie.