Ai 60 metri Marcell Jacobs era sesto, agli 80 era sulla stessa linea di De Grasse e Bromell, al traguardo era primo con lo stesso tempo del canadese. Missione compiuta: nel team Rana Reider c’è soddisfazione per quel che si è visto sabato, la prova concreta che il lavoro svolto da novembre a Jacksonville sta restituendo all’atletica il campione olimpico dei 100. La cura del Tumbleweed Track Club funziona, per quel che si può capire da un debutto così naïf, col senso di corsa invertito per il vento, il fotofinish che prima ha dato vincente Bromell poi dopo mezz’ora De Grasse, i tempi di reazione non rilevati. Jacobs si è sentito bene fisicamente, ha sviluppato un’accelerazione impressionante ma la partenza non va ancora. Se la sistemerà, sono convinti nel suo entourage, scenderà molto al di sotto del 10’’11 delle East Coast Relays.
I rivali non vanno sotto i 10 secondi
Intanto il mondo della velocità sembra aspettarlo. I campioni visti a Jacksonville, compreso il giapponese Sani Brown, non l’hanno battuto o sono rimasti dietro. Ma non è scesa sotto i dieci netti neanche l’altra metà del cielo dello sprint, radunata in Cina al meeting della Diamond League di Suzhou: Simbine ha corso in 10’’01, Coleman in 10’’04, mentre in 10’’11, lo stesso tempo di Marcell, si è espresso il grande rivale Kerley. Quanto a Lyles, manca poco per vederlo in azione. Sarà in gara nel weekend alle Bahamas, per il Mondiale delle staffette qualificante per Parigi. Un tema che tocca molto Jacobs, che al momento non è qualificato tecnicamente né per i 100 né per la 4x100.
La gara dei 100 metri di Marcell Jacobs a Jacksonville corsa in 10''11
Le strade per la qualificazione a Parigi
Filippo Tortu e i compagni dell’oro di Tokyo, ma anche la new entry Lorenzo Simonelli, lo troveranno a Miami per prepararsi insieme e risolvere la questione già a Nassau. Quanto ai 100, il campione in carica ha due strade. Una immediata: correre in 10 secondi o meno, per raggiungere subito il minimo ottenuto finora da 19 rivali. Per completare il quadro dei 56 partecipanti c’è una strada più complessa: il ranking, nel quale lui entrerà mercoledì appena sarà aggiornata la classifica sui 5 tempi ottenuti dal 1° luglio 2023. La Fidal non immagina nemmeno lontanamente di non iscrivere Jacobs ai 100, ma alla chiusura del ranking il 30 giugno mancano più di due mesi. Jacobs ha fretta: dopo Nassau comincerà la sua stagione italiana, tra il camp di Rieti, lo Sprint Festival e gli Europei a Roma. Settimane dense e stimolanti, per chi vuole scendere sotto i 10 netti.