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Manila Esposito, i nonni, il Napoli, l’idolo Vanessa Ferrari: ecco chi è la stella della ginnastica per i Giochi di Parigi

(afp)
Diciassettenne di Torre Annunziata, agli Europei di Rimini ha vinto all around, trave e corpo libero, un bilancio mai ottenuto da un’azzurra. Alle Olimpiadi troverà Biles (a cui ha chiesto un selfie)
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Diciassette anni, diciotto a novembre. Una dedica per i nonni Maria, Alfonso, Grazia e Raffaele. Alcuni precedenti che fanno pensare a Vanessa Ferrari. A poche settimane dalle Olimpiadi di Parigi è nata una stella della ginnastica italiana: Manila Esposito. Dopo l’oro nel concorso generale, l’all around, agli Europei di Rimini è la migliore alla trave e al corpo libero, in una giornata memorabile in cui anche Alice D’Amato (oro alle parallele asimmetriche), Elisa Iorio (argento alle parallele asimmetriche) e Angela Andreoli (bronzo a corpo libero) salgono sul podio. Reagendo allo shock per il serio infortunio di Asia D’Amato, dando un’impressione di compattezza che si può tradurre in medaglie a Parigi. Dove non ci saranno le russe, le gemelle britanniche Gadirova difficilmente saranno in grado di tornare a gareggiare, e le azzurre potranno proporsi contro Simone Biles, a cui Manila ha chiesto un selfie, o la brasiliana Rebeca Andrade. Domenica, intanto, per concludere in bellezza c’è …

Diciassette anni, diciotto a novembre. Una dedica per i nonni Maria, Alfonso, Grazia e Raffaele. Alcuni precedenti che fanno pensare a Vanessa Ferrari. A poche settimane dalle Olimpiadi di Parigi è nata una stella della ginnastica italiana: Manila Esposito. Dopo l’oro nel concorso generale, l’all around, agli Europei di Rimini è la migliore alla trave e al corpo libero, in una giornata memorabile in cui anche Alice D’Amato (oro alle parallele asimmetriche), Elisa Iorio (argento alle parallele asimmetriche) e Angela Andreoli (bronzo a corpo libero) salgono sul podio. Reagendo allo shock per il serio infortunio di Asia D’Amato, dando un’impressione di compattezza che si può tradurre in medaglie a Parigi. Dove non ci saranno le russe, le gemelle britanniche Gadirova difficilmente saranno in grado di tornare a gareggiare, e le azzurre potranno proporsi contro Simone Biles, a cui Manila ha chiesto un selfie, o la brasiliana Rebeca Andrade. Domenica, intanto, per concludere in bellezza c’è la gara a squadre.

(afp)

Dalla città di Immobile e Irma Testa

Originaria di Torre Annunziata come Ciro Immobile e Irma Testa, entrata da poco nelle Fiamme Oro, Manila Esposito aveva vinto il titolo continentale dell’all around come solo una italiana prima di lei: Vanessa Ferrari, oro ad Amsterdam nel 2007. L’emulazione della campionessa di Orzinuovi si è ripetuta nel corpo libero, punto di forza di Vanessa che ai Giochi di Tokyo è salita sul podio con l’argento. Sul quadrato di Rimini Manila ha vinto ancora, come la Ferrari di Amsterdam. Ma tre ori in un’unica edizione continentale sono un record che non teme confronti col passato. “Non me l’aspettavo” tiene il profilo basso Esposito, “queste medaglie mi aiuteranno ad avere ancora più sicurezza in me stessa. Prima al corpo libero come Vanessa? Cerco di seguire le sue orme, è un’emozione perché lei è il mio idolo”.

Manila Esposito sul podio del corpo libero a Rimini (afp)

Da Civitavecchia a Brescia

Ha lavorato per tredici anni con Camilla Ugolini alla Ginnastica Civitavecchia, poi si è trasferita all’accademia federale di Brescia, alla corte di Enrico Casella maestro di Vanessa Ferrari. Indossa orecchini portafortuna e tifa Napoli. Già l’anno scorso si era capito che Manila Esposito era destinata a risultati importanti, agli Europei di Antalya aveva preso un argento da debuttante tra colleghe rodate da Olimpiadi e Mondiali. Ma in questa edizione italiana ha fatto il definitivo salto di qualità. Con un tempismo perfetto, perché le Olimpiadi sono vicine e lei è in stato di grazia. Al punto da entrare in un territorio ostile per le ginnaste italiane, e vincere per la prima volta alla trave. “Ho iniziato a fare ginnastica perché non stavo mai ferma, alla fine mia madre, disperata, mi ha portato in palestra. Ho capito abbastanza presto che stavo prendendo la strada giusta”. Gli inizi sono spesso simili. È il resto della storia che distingue, e Manila ci sta riuscendo benissimo.

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