Abbigliato con una sgargiante mise a quadri rossi e bianchi che ricorda le maglie croate, ecco Marcell Jacobs che sabato torna a gareggiare in Italia. 454 giorni dopo i tricolori indoor di Ancona del febbraio 2023, 693 dopo gli Assoluti all’aperto a Rieti del 2022. Nel frattempo non è cambiato solo il mondo, ma anche il suo mondo: il divorzio dallo storico tecnico Paolo Camossi, il distacco da Roma per andare a vivere a Jacksonville in Florida, il passaggio al Tumbleweed Track Club del tecnico Rana Reider. Quando ha rimesso piede a Roma Jacobs ha provato emozioni forti, che però non hanno incrinato la sua determinazione nel scegliere gli Stati Uniti: “Mi è un po’ mancata l’Italia, il cibo buono. Ho visto la pista su cui correrò allo stadio dei Marmi: è super performante, quando arrivi l’impatto è incredibile. Davvero lo stadio più bello del mondo. Però in questi mesi di allenamenti in America sono tornato in contatto con me stesso”. Allo Sprint Festival di Roma, sulla nuova pista grigio torba, davanti alle sessanta statue tirate a lucido, troverà la novità Chituru Ali, leader europeo quest’anno con 10’’06: è solo il primo antipasto di una stagione che prevede gli Europei di Roma (7-12 giugno) e le Olimpiadi di Parigi (1-11 agosto).
Jacobs, come si sente tornando a Roma?
“È un posto che mi ha dato tanto. Ma questi mesi, lontano un po’ da tutto, mi hanno rimesso in contatto con me stesso, con quello che veramente volevo dalla vita e dallo sport. Ultimamente non ero felice in pista, ora lo sono di nuovo. Ho sempre cercato di non mollare mai, anzi ho sempre spinto al 110% per arrivare a questa stagione in cui sarò campione in carica sia a Roma che a Parigi, quindi sono contento di essere qui. L'obiettivo che avevo era rimanere in salute: per adesso ce l'abbiamo fatta e quindi non vedo l'ora di scendere in pista”.
C'è ancora da fare qualcosa per difendere le sue due corone?
“Non nascondo che l'obiettivo principale è quello di arrivare al massimo alle Olimpiadi. Sono contento del percorso che abbiamo fatto fino adesso, l'obiettivo è quello di gareggiare tantissimo, abbiamo parecchie gare in programma”.
Quanto è migliorato rispetto alla prima uscita a Jacksonville (10’’11)?
“Non sono adesso al 100% della forma, sarebbe sbagliato in questo momento. Vogliamo essere graduali, in ogni gara cercare di migliorare qualcosa. A Jacksonville ho cercato di mettere insieme gli allenamenti dei mesi precedenti e abbiamo fatto parecchi errori: ma finché ci sono errori vuol dire che si può migliorare tanto, e l'obiettivo appunto è quello di mettere tutti i pezzi del puzzle insieme”.
Sta pensando a un tempo nella gara allo stadio di Marmi?
“Scendo in pista per correre più forte degli altri e vincere tutto quello che è possibile. Ma non ho in mente un tempo. In realtà voglio solo cercare di fare le cose nel miglior modo possibile, sia agli Europei che alle Olimpiadi, quel che più conta è entrare in finale. Vince chi riesce a fare meno errori e a essere più determinato. Io posso migliorare, posso vincere ancora”.
A Roma può scendere sotto i 10 secondi e conquistare il passo olimpico diretto?
“Sì, se tutto va come può andare, guardando i miei ultimi allenamenti. Certo, i tempi bisogna farli in gara, non prima”.
Europei di atletica, Marcell Jacobs sbarca a Roma e si allena allo Stadio dei Marmi