Judo, salgono a 11 gli azzurri qualificati alle Olimpiadi di Parigi: Piras quinto ai Mondiali

Matteo Piras (foto Emanuele Di Feliciantonio)
Matteo Piras (foto Emanuele Di Feliciantonio) 

Ad Abu Dhabi l’azzurro manca il bronzo dei 66 kg nella finalina col georgiano Margvelashvili, ma si assicura il posto per i Giochi. Out prima delle finali Manzi, M.Parlati, Esposito, Toniolo

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Quinto posto nei 66 kg per Matteo Piras al termine della seconda giornata dei campionati del mondo ad Abu Dhabi. La squadra azzurra ha vissuto anche nella seconda giornata emozioni forti, dopo l’oro del giorno prima di Odette Giuffrida e l’argento di Assunta Scutto. “Oggi Matteo ha dimostrato i suoi continui miglioramenti ed è arrivato molto vicino ad andare in finale” ha detto il coach Raffaele Toniolo. “È stata una gara lunga ed estenuante, gli ha fatto spendere tante energie fisiche e mentali che alla fine hanno inciso anche sull'esito della finale per il bronzo. Spiace perché questo avversario era alla sua portata ma andiamo avanti così migliorando sempre”. Piras si è comunque guadagnato sul tatami il posto per le Olimpiadi di Parigi: saldamente 13° nel ranking, fa salire a undici il numero dei pass per l’Italia.

"Rsattamente due anni fa firmavo il mio congedo dal Gruppo Sportivo Carabinieri perché considerato "troppo vecchio, non competitivo e non più capace di gareggiare a 66kg per problemi di peso", ed ora a 31 anni mi ritrovo ad aver fatto quinto al campionato del mondo, dopo una semifinale tirata fino al golden score con il giapponese poi medaglia d'oro, risultato stretto per me, nel giorno in cui mi qualifico ai Giochi Olimpici di Parigi dove sarò testa di serie n.8” il commento di Piras. “Vorrei ringraziare Pierangelo Toniolo e Raffaele Toniolo che sono stati i primi a chiamarmi e dirmi che mi avrebbero portato loro alle Olimpiadi, Raffaele Parlati che mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore e a tutta la DTN, al medico e al Mental Coach Marco Pacifico che in questi due anni mi hanno accompagnato in questa qualifica”.

Piras al primo turno ha affrontato il russo Iago Abuladze e, dopo aver messo a segno un wazari per parte, il russo è stato squalificato. Successivamente Piras ha superato l’uzbeco Mukhriddin Tilovov ed il tajiko Obid Dzhebov, entrambi per wazari, prima di passare sul finlandese Luukas Saha, a sua volta squalificato. In semifinale Matteo Piras ha affrontato il nipponico Ryoma Tanaka, che ha poi vinto il titolo iridato. L’azzurro ha disputato un ottimo incontro, cedendo soltanto nel golden score per un wazari di ko uchi gari. Infine è stato il georgiano Vazha Margvelashvili a superarlo nella finale per la medaglia di bronzo con ippon di sasae tsuri komi ashi.

Sfortunato Elios Manzi l’altro azzurro nei 66 kg che dopo aver sconfitto lo slovacco Matej Poliak per wazari, è stato eliminato dal forte mongolo Baskhuu Yondonperenlei con un’immobilizzazione nel golden score. Una bella e netta vittoria l’ha ottenuta il giovane Manuel Parlati nei 73 kg sul turco Umalt Demirel, inchiodato a terra sul primo attacco, mentre non è riuscito a spuntarla con il brasiliano Daniel Cargnin nonostante l’incontro eccellente. Anche Giovanni Esposito nei 73 kg si è battuto senza risparmiarsi e dopo aver superato il nordcoreano Chol Gwang Kim, ha ceduto nel golden score dopo essere passato in vantaggio con il campione uscente Nils Stump.

Nei 57 kg, infine, Veronica Toniolo ha affrontato alla pari la giapponese Momo Tamaoki, cedendole il passo per un wazari di seoi nage. Tamaoki poi si è classificata al terzo posto.

Martedì nella terza giornata sono in gara soltanto due categorie, 63 kg, con le azzurre Savita Russo e Flavia Favorini, 81 kg con Antonio Esposito.

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