Luci e ombre in Casa Italia per la Coppa delle Nazioni Intesa San Paolo edizione 2024 vinta da una Germania impeccabile che chiude con sei percorsi netti e si assicura la gara senza nemmeno dover disputare l’ultimo giro. Trionfo tedesco che arriva dodici anni dopo l’ultima vittoria e tutto per merito delle tre amazzoni in squadra, Jana Wargers (su Dorette), Jorne Sprehe (Sprehe Hot Easy) e Kendra Claricia Brinkop (Tabasco de Toxandria Z) che infilano tre doppi percorsi netti.
Italia ottava nella Coppa delle Nazioni 2024
L’Italia schiera una squadra – Lorenzo De Luca, Emanuele Camilli, Giacomo Casadei, Giulia Martinengo Marquet – che cambia faccia tra la prima e la seconda manche e che se pure lascia con l’amaro in bocca di una posizione in classifica non lusinghiera, si riscatta con una grande prova di carattere, di quelle che fanno bello questo sport.
Le ombre: una prestazione opaca della squadra nella prima manche: zero percorsi netti e un doloroso decimo e ultimo posto che ci “concede” l’accesso alla seconda solo in quanto nazione ospitante. Le luci: tutte nella seconda manche, in cui mettiamo a segno 3 percorsi netti praticamente perfetti - Casadei, Camilli, Martinengo - e un solo errore per Lorenzo De Luca. Chiudiamo all’ottavo posto davanti a Emirati Arabi Uniti e Australia.
Tra le luci, si segnala subito Giacomo Casadei, che, a soli 21 anni, dopo aver chiuso il primo percorso con 8 penalità entra nella seconda manche completamente resettato e chiude con un netto autorevole e senza sbavature in sella a Marbella du Chabli. Casadei si conferma, così, se ce ne fosse ancora bisogno, uno dei cavalieri più centrati e affidabili del salto ostacoli italiano.
La seconda manche segna anche il “ritorno” di Emanuele Camilli che, dopo l’8 in prima frazione, mette in campo tutta la sua classe ed esperienza e chiude netto dopo aver guidato perfettamente il suo Chacco’s Girlstar attraverso le insidie del difficile percorso disegnato da Uliano Vezzani. Impresa ancora più degna di nota se si pensa che Camilli non ha potuto portare in gara la sua prima scelta, Odense Odevelde.
Non si fa mancare il netto nemmeno la campionessa italiana in carica, Giulia Martinengo Marquet che mette a segno un percorso da manuale superando senza difficoltà anche quell’ostacolo numero otto (un’ingannevole rappresentazione di biga romana con due enormi cavalli bianchi e verticale di tavoline) che in prima manche aveva spaventato fino al rifiuto la sua Delta Del’Isle e aveva costretto all’errore persino un cavaliere esperto come Lorenzo De Luca.
Irlanda seconda, sul podio il Belgio
Il racconto della giornata fa segnare il sorpasso della Germania sull’Irlanda
che fino alla fine cerca di ripetere l’impresa compiuta lo scorso anno, quando mise a segno la sua prima vittoria nell’Ovale in coppa delle Nazioni contro l’Italia in un barrage mozzafiato.
Ma contro questa Germania è tutto difficile, tanto che Kendra Claricia Brinkop su Tabasco de Toxandria Z, chiude la pratica per il primo posto già alla terza rotazione della seconda manche, concedendo il lusso a Daniel Deusser di non entrare nemmeno in campo risparmiando forze a cavallo per le prossime gare. Sul podio, oltre a Germania e Irlanda, il Belgio.
Sabato, tra i molti appuntamenti, il “Sei barriere” in attesa del Gran premio di chiusura, in programma domenica.