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Antonella Palmisano medaglia d’oro nella 20 km di marcia agli Europei. Argento per Trapletti e staffetta mista

Attorno allo stadio dei Marmi di Roma la campionessa olimpica vince il primo titolo dopo aver scelto il marito Lorenzo come allenatore: “Lo ringrazio, ora sono felice”. Doppietta con l’altra azzurra. Secondi Sito, Polinari, Scotti e Mangione con record italiano

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Gli Europei di atletica a Roma si aprono con un oro e un argento. Un trionfo da campionessa olimpica, ma anche da moglie dell’allenatore che ha voluto come guida verso le Olimpiadi di Parigi: Antonella Palmisano vince la 20 km di marcia con 28 secondi di vantaggio sull’altra azzurra Valentina Trapletti, aggiungendo il titolo europeo a quello olimpico di tre anni fa a Tokyo 2020. Ad incitarla sulla strada il marito Lorenzo Dessi, ex marciatore e tecnico dei giovani delle Fiamme Gialle scelto dopo la rottura con lo storico allenatore Patrick Parcesepe. Un’immagine spettacolare, quella della marciatrice nel Parco del Foro Italico, sul circuito ricavato attorno allo stadio dei Marmi da ripetere 19 volte. Ma la pugliese di Mottola, che vive col marito a Dragona in provincia di Roma e si allena nella zona di Castelporziano, ha avuto anche l’onore di concludere la sua gara nello stadio Olimpico, un arrivo da atletica storica dopo anni in cui i traguardi erano stati spostati all’esterno (ai Giochi 2020 si gareggiò addirittura a Sapporo. Dopo la doppietta della marcia, in serata arriva un’altra medaglia: l’argento della 4x400 mista, Luca Sito, Anna Polinari, Edoardo Scotti, Alice Mangione sono secondi con record italiano dietro l’Irlanda, davanti a Belgio e Olanda che non è riuscita a completare la rimonta con Femke Bol in pista.

L'abbraccio tra Antonella Palmisano e Valentina Trapletti
L'abbraccio tra Antonella Palmisano e Valentina Trapletti (agf)

Palmisano: “Ringrazio mio marito”

“Era quel che volevamo fare, prendere il controllo della situazione dal primo metro e così è stato" ricostruisce alla fine l’azzurra, con la corona della vincitrice che le ha messo sulla testa il marito. “Sorrido perché sono contenta del mio percorso, dopo anni finalmente mi sono goduta ogni giorno da marzo in poi. Ho trovato il piacere di allenarmi, e di vivere questa emozione oggi, sognavo di entrare nello stadio. Per questo ringrazio il mio coach, mio marito, ringrazio il mio team che mi ha spronato ogni giorno per far sì che ci fosse un risultato di squadra bello e condiviso”.

(ansa)

L’attacco di Palmisano

Palmisano si è portata subito in testa, spezzettando il gruppo col suo ritmo. Prima di partire si è fissata ai capelli il fiore preparato come sempre dalla madre, ma presto lo ha perso e lo hanno dovuto recuperare. L’andatura invece non l’ha smarrita, al km 12 i secondi di vantaggio sono diventati 7, poi con un parziale di 4’20” il vantaggio a 5 km dal traguardo è diventato una sentenza: 26?. Qualcosa da gestire, come ha fatto Antonella col tricolore al traguardo dell’Olimpico, come Valentina Trapletti che dalle avversarie si è staccata per andarsi a prendere l’argento. “Sono incredula, super felice” dice la lombarda di Magenta, che insieme a Francesco Fortunato ha vinto la coppa del mondo di marcia e qualificato l’Italia a Parigi nella staffetta mista. “Non aspettavo un risultato così grande, non ci ho capito niente, è stata una gara spaziale in un contesto magico come quello di Roma”.

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