Tamberi, l’intervista: “Io, Mattarella, il bacio a mia moglie Chiara e le molle nelle scarpe: ora voglio le Olimpiadi”
di Mattia ChiusanoSarà un’Olimpiade bellissima e malinconica. Perché ci sarà Gimbo, ma subito finirà la sua epopea olimpica. L’eliminazione da quasi sconosciuto a Londra 2012, l’edizione di Rio vissuta col gesso al piede sinistro per la lesione del legamento della caviglia sinistra, l’abbraccio e l’oro condiviso con Barshim a Tokyo 2020. Non ci sarà Los Angeles nei suoi piani di vita, anche se la forma e il talento sono saldati nel modo mirabile che si é visto agli Europei di Roma, vinti con 2,37.
Tamberi, le Olimpiadi le piacciono tanto, ma non così tanto da arrivare al 2028?
“No. È pesante fare atletica. Bello quando i successi arrivano, però devi vivere solo ed esclusivamente per lei, sei condizionato”.
Ed è un caso che con sua moglie Chiara si parli spesso di un bambino…
Sarà un’Olimpiade bellissima e malinconica. Perché ci sarà Gimbo, ma subito finirà la sua epopea olimpica. L’eliminazione da quasi sconosciuto a Londra 2012, l’edizione di Rio vissuta col gesso al piede sinistro per la lesione del legamento della caviglia sinistra, l’abbraccio e l’oro condiviso con Barshim a Tokyo 2020. Non ci sarà Los Angeles nei suoi piani di vita, anche se la forma e il talento sono saldati nel modo mirabile che si é visto agli Europei di Roma, vinti con 2,37.
Tamberi, le Olimpiadi le piacciono tanto, ma non così tanto da arrivare al 2028?
“No. È pesante fare atletica. Bello quando i successi arrivano, però devi vivere solo ed esclusivamente per lei, sei condizionato”.
Ed è un caso che con sua moglie Chiara si parli spesso di un bambino?
“Infatti. Non vedo l’ora”.
Intanto si è inventato lo show delle molle: l'aveva preparato? E che cosa si inventerà per Parigi?
“Non lo sapeva nessuno, nemmeno il mio fisioterapista. Io punto a saltare in alto, poi se ci riesco e mi viene qualche strana idea la butto lì, per rendere divertente, un po’ più simpatica la gara che potrebbe risultare noiosa”.
Ha vissuto l’emozione di un’intera curva dell’Olimpico a fare il tifo per lei.
“È stato pazzesco. Onestamente avevo paura di vedere poca gente, ho visto che in questi giorni c'erano un po’ di difficoltà. Poi la finale era martedì, un giorno che non agevola. Quando sono entrato nello stadio ho guardato l’altra curva e non c’era nessuno. Poi mi sono girato e la Curva Sud era piena. Ho pensato: “Sono venuti qui per me””.
Nemmeno l’abbraccio col presidente Mattarella capita tutti i giorni.
“L'ho ringraziato per la sua presenza, per me significa veramente tanto che lui abbia scelto oggi per essere qui con tutti i suoi impegni, che sia rimasto in tribuna per tutta la gara. Mi onora”.
Ripensando alla sua prima Olimpiade, com’è cambiata l’Italia dell’atletica?
“Quando sono arrivato in nazionale la situazione era un disastro. Tutti stavano in disparte, ognuno pensava solo a sé. C'era una divisione tra le varie discipline, i lanciatori solo coi lanciatori, c’erano i velocisti, i saltatori. Adesso invece siamo uniti, vogliamo che i compagni vadano bene perché così stimoleranno anche noi. Ovviamente si vive più tranquilli e felici”.
Ci sono notti in cui sogna di battere il record del mondo prima di ritirarsi?
“Mai. Io sogno solo di vincere, quel che mi piace di più è vincere. Non mi stuzzica fare un record, sono ossessionato da vincere le Olimpiadi”.
Ossessionato?
“In maniera positiva. Sono fortunato ad avere questo talento, ad averlo scoperto e poterlo cavalcare, quindi a Parigi voglio profittare di quello che mi è stato dato. So di stare benissimo e la preparazione è andata come non andava veramente da anni”.
Quanto ci pensa a Parigi?
“Tutti i giorni. Ho la casa piena di torri Eiffel. Chiara non è d'accordo su questo, ma ce ne saranno sette-otto. Compro magari la torre da costruire, la costruisco, poi la metto lì, poi ne compro una che ha la lampadina, la metto lì. Poi c'è il quadro, e un panorama di tutta Parigi. Adesso volevo comprarne una grande, però lei non vuole. Dobbiamo convincerla. Scherzi a parte, si vede che sono carico un tantinello?”.