Marcell Jacobs: “Ho rischiato di non camminare più. Ma io non mollo”. A Turku ritrova Chituru Ali
di Mattia ChiusanoDieci giorni dopo la finale degli Europei, riecco Marcell Jacobs contro l’altro peso massimo italiano dei cento metri, Chituru Ali. L’oro e l’argento di Roma, il campione olimpico ed europeo e l’emergente che ha fretta. Entrambi a un passo dai dieci secondi, Jacobs 10’’02, Ali 10.05 col primato personale, ma smaniosi di oltrepassare la barriera e far crescere le loro quotazioni in vista delle Olimpiadi di Parigi. Lo scenario è cambiato: dalla calda Roma dell’Olimpico alla Finlandia di Turku, dove sono comunque previste punte di 20 gradi dopo i temporali di lunedì (diretta Sky Sport Arena dalle 17.30 alle 19.30). Ma a riscaldare l’atmosfera ci ha pensato Marcell, con un dettaglio filtrato dai social in cui ha spiegato certi momenti bui passati la scorsa stagione: un’annata non solo di infortuni, ma anche di preoccupazioni molto serie, quando la lesione della guaina del nervo sciatico gli ha fatto temere “quasi di non camminare più”.
Jacobs: “Non mollare quando sembra andare tutto…
Dieci giorni dopo la finale degli Europei, riecco Marcell Jacobs contro l’altro peso massimo italiano dei cento metri, Chituru Ali. L’oro e l’argento di Roma, il campione olimpico ed europeo e l’emergente che ha fretta. Entrambi a un passo dai dieci secondi, Jacobs 10’’02, Ali 10.05 col primato personale, ma smaniosi di oltrepassare la barriera e far crescere le loro quotazioni in vista delle Olimpiadi di Parigi. Lo scenario è cambiato: dalla calda Roma dell’Olimpico alla Finlandia di Turku, dove sono comunque previste punte di 20 gradi dopo i temporali di lunedì (diretta Sky Sport Arena dalle 17.30 alle 19.30). Ma a riscaldare l’atmosfera ci ha pensato Marcell, con un dettaglio filtrato dai social in cui ha spiegato certi momenti bui passati la scorsa stagione: un’annata non solo di infortuni, ma anche di preoccupazioni molto serie, quando la lesione della guaina del nervo sciatico gli ha fatto temere “quasi di non camminare più”.
Jacobs: “Non mollare quando sembra andare tutto male”
È una rivelazione tenuta dentro a lungo, ma confermata da consultazioni con specialisti che misero in guardia dal rischio della perdita di sensibilità di una gamba. Quel che è più importante, è una rivelazione che fa parte del passato, per fortuna superata dalle terapie affrontate dal campione olimpico dei 100, seguite da mesi di lavoro a Jacksonville per stabilizzare la sua “macchina”, la sua struttura fisica che Rana Reider ha voluto riequilibrare con lavori specifici in palestra. Una stabilità esibita anche nel rettilineo della staffetta 4x100 europea dominata con Melluzzo, Patta e Tortu. A Turku Jacobs vuole scendere sotto i 10’’ e dimostrare tante cose, intanto che non lo infastidisce la possibilità di affrontare un processo con l’accusa di diffamazione dopo la querela di Fedez. Ma la chiave del suo post su Instagram è la resilienza, “non arrendersi alla prima difficoltà, non mollare quando sembra andare tutto male, resistere e continuare a lottare, credere veramente in quello che è il sogno e affrontare tutte le difficoltà che la vita metterà davanti! È solo con dedizione, duro lavoro e focalizzazione sull’obbiettivo che si raggiungono i propri sogni, e come l’ho fatto io lo potete fare anche voi! Perché io credo in voi!”.
Jacobs, le medaglie appoggiate sulla spalla
A dar sostanza al discorso motivazionale ci sono due liste. Da una parte, le vittorie raffigurate dalle medaglie che nel ritratto di Pino Fama scattato a Casa Atletica Italiana durante gli Europei sono appoggiate sulla spalla sinistra (e sono parecchie anche quelle conquistate dopo Tokyo). Nella seconda lista, gli infortuni, da quelli che lo portarono all’addio al salto in lungo fino alla stagione 2023, piena di problemi e risultati sotto le aspettative (tranne l’argento mondiale nella staffetta). Qui spunta l’inquietante dettaglio del 2023, “lesione della guaina del nervo sciatico con il rischio di quasi non camminare più”. L’anno scorso anno non è arrivata la finale mondiale, ma i rischi veramente seri sono stati scongiurati. Permettendo un Europeo da protagonista, con due ori che resteranno negli annali, e una rincorsa a Parigi che continua martedì ai Paavo Nurmi Games, contro Ali, il canadese oro olimpico dei 200 Andre De Grasse che si allena insieme a Marcell a Rieti, il ghanese Benjamin Azamati e l’altro canadese Jerome Blake. Il peggio è alle spalle, il meglio è sulle spalle.