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Jacobs 9’’92, messaggio al mondo dello sprint: mai così veloce da Tokyo. Ali 9’’96, prima volta di due italiani sotto i 10’’

Dopo i due ori agli Europei di Roma il campione olimpico dei 100 a Turku conquista il pass diretto ai Giochi, poi in finale torna ai livelli dei 2021: “È solo l’inizio”. Anche Chituru Ali abbatte la barriera dei 10 secondi.

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Un Marcell Jacobs che non si vedeva da tre anni. Finalmente sotto il muro dei dieci secondi in batteria (9’’99), poi più veloce degli Europei di Monaco del 2022 avvicinandosi in finale ai tempi della stagione d’oro: quella delle Olimpiadi di Tokyo. Il campione olimpico vince in 9’’92 a Turku, risalendo al quinto posto della classifica stagionale dietro il kenyano Omanyala (9’’79), il giamaicano Seville (9’’92), l’americano Lyles (9’’85) e il cubano Reginfo Montoya (9’’90). Ed è magnifico anche l’altro azzurro Chituru Ali, che con 9’’96 scende per la prima volta sotto i 10’’ e diventa il secondo italiano di tutti i tempi superando Filippo Tortu e Pietro Mennea. La conferma più bella della doppietta sui 100 agli Europei di Roma: mai due italiani erano scesi insieme sotto i dieci secondi.

Jacobs: “Sono come un fratello maggiore per Ali”

"Sono veramente contento per le due gare di Turku” è felice Jacobs dopo la gara. “Due volte sotto i dieci secondi, era quello che avevo pronosticato: passo dopo passo, gara dopo gara arriva una conferma importante del lavoro che stiamo facendo. Sono contentissimo per me, ma anche per Chituru che ha fatto un’ottima gara, mi sento un po’ il suo fratello maggiore. Abbiamo fatto una gara incredibile e questo è solo l’inizio di una grande stagione che culminerà con le Olimpiadi di Parigi”

Chituru Ali e Marcell Jacobs nella finale dei 100 agli Europei di Roma
Chituru Ali e Marcell Jacobs nella finale dei 100 agli Europei di Roma (ansa)

Un’attesa di 672 giorni

Nella tappa del Continental Tour il campione olimpico è sceso in batteria sotto un muro che non sfondava da quasi due anni, dalla finale europea di Monaco di Baviera 2022 vinta 672 giorni fa in 9’’95. A sospingerlo un vento regolare di +1.4, nella gara in cui l’azzurro ha migliorato di tre centesimi lo stagionale stabilito nella finale degli Europei. Già sicuro della qualificazione attraverso il ranking, Jacobs ha conquistato così il pass diretto per i 100 metri delle Olimpiadi di Parigi, dove difenderà il titolo di campione in carica. Netta la sua superiorità in batteria, il canadese Andre De Grasse, suo compagno di squadra nel team allenato da Rana Reider, ha corso in 10"15. Vicino alla barriera dei dieci secondi anche Chituru Ali, che in un’altra batteria ha vinto in 10"01 con un vento irregolare di 3,8 metri.

In finale la progressione di Jacobs

La finale si è poi trasformata in un duello tra azzurri, la maglietta arancione di Ali e quella grigio-nera di Jacobs, che ha mostrato subito una partenza più brillante delle uscite di inizio stagione. Lesto ai blocchi, ma non come Ali che ha messo subito in moto i suoi quasi cento chili staccando nettamente De Grasse. Ma presto è venuto fuori il lanciato di Jacobs, che aveva come punti di riferimento Ali a sinistra e il ghanese Azamati a destra, già dopo 5’’ il campione olimpico si è riallineato al compagno di squadra, superandolo leggermente dopo un altro mezzo secondo di gara, per poi passare sicuro in testa tra i 60 e i 70 metri e non mollare più la presa. Confermando i progressi di un percorso concordato con Rana Reider per arrivare al top della condizione a Parigi.

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