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L’Ucraina è già in clima olimpico. Coe invita Zelensky a Parigi: “Atleti mai così determinati”

Il presidente di World Athletics Sebastian Coe col presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy 
Il presidente della federazione mondiale atletica in visita a Kiev promette di sostenere ancora lo sport e favorire la ricostruzione. 500 impianti colpiti, 400 atleti uccisi. “Siamo convinti dell’esclusione dei russi, ma non è stato facile”
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Un viaggio per sostenere gli atleti di Parigi 2024, e dare speranza ai ragazzini che sognano i Giochi di Los Angeles 2028. In mezzo agli impianti distrutti, alla devastazione, ma allo stesso tempo alla forza d’animo di chi rappresenterà l’Ucraina ai Giochi che cominciano il 26 luglio. Ha viaggiato nella nazione in guerra Sebastian Coe, presidente della federazione internazionale atletica (World Athletics), in passato campione olimpico del mezzofondo (celebre la rivalità con Steve Ovett), numero 1 dell’Olimpiade di Londra 2012. Ha invitato ai Giochi di Parigi il presidente Volodymyr Zelensky, incontrato nella capitale Kiev il 28 giugno giorno della Costituzione. La visita ha acceso i riflettori su una delle squadra che saranno più seguite alle Olimpiadi. Tra solidarietà per un team in cui molti uomini non saranno in gara ma al fronte, e ammirazione per i campioni attesi a Parigi, basta pensare alla medaglia d’oro mondiale ed europea dell’alto Yaroslava Mahuchikh. Questa la situazione t…

Un viaggio per sostenere gli atleti di Parigi 2024, e dare speranza ai ragazzini che sognano i Giochi di Los Angeles 2028. In mezzo agli impianti distrutti, alla devastazione, ma allo stesso tempo alla forza d’animo di chi rappresenterà l’Ucraina ai Giochi che cominciano il 26 luglio. Ha viaggiato nella nazione in guerra Sebastian Coe, presidente della federazione internazionale atletica (World Athletics), in passato campione olimpico del mezzofondo (celebre la rivalità con Steve Ovett), numero 1 dell’Olimpiade di Londra 2012. Ha invitato ai Giochi di Parigi il presidente Volodymyr Zelensky, incontrato nella capitale Kiev il 28 giugno giorno della Costituzione. La visita ha acceso i riflettori su una delle squadra che saranno più seguite alle Olimpiadi. Tra solidarietà per un team in cui molti uomini non saranno in gara ma al fronte, e ammirazione per i campioni attesi a Parigi, basta pensare alla medaglia d’oro mondiale ed europea dell’alto Yaroslava Mahuchikh. Questa la situazione trovata da Sir Coe.

Sebastian Coe tra le macerie della palestra, della congress hall e dell'exhibition center dell'Accademia d'arte di Kiev 

Gli impianti e i morti

“Quando ti trovi in queste circostanze vieni travolto” racconta il presidente dell’atletica mondiale, che ha preso contatto con questa situazione: 500 impianti sportivi distrutti o danneggiati, più di 400 atleti uccisi dall’inizio dell’invasione russa. “Gli impianti non ricostruiscono in una notte, sarà una sfida” lamenta Coe, ma per questo World Athletics ha promesso un’attività di lobbying con le organizzazioni internazionali e i governi per aiutare la ricostruzione e lo sviluppo delle infrastrutture. Ad atleti e famiglia sarà garantita ancora un’assistenza per cui Zelensky ha ringraziato Coe.

La resilienza

Qual è lo stato d’animo degli ucraini che si preparano a partire per Parigi? Di “resilienza” parla il presidente campione (oro nei 1500 a Mosca ’80 e Los Angeles ’84): “Sono più determinati di sempre, e anche arrabbiati, perché la guerra ha diviso fratelli, padri, sorelle, e al fronte sono andati anche gli allenatori. Ma lo sport ha proprietà curative, e in questo momento terribile è l’unico motivo di ottimismo”.

La nuova generazione

Non ci sono solo gli atleti che hanno preparato i Giochi di Parigi durante la guerra, ma anche quelli “che non sono ancora pronti”, come dice Coe, “ma hanno la speranza di esserci a Los Angeles 2028”. Per i ragazzi tra i 18 e i 22 anni sono stati stanziati fondi e create nuove iniziative. Oltre a un programma focalizzato sui bambini che hanno perso il sostegno della famiglia, e avranno camp sportivi, attività di gruppo, assistenza per il benessere e la salute mentale di chi ha vissuto un simile trauma.

Zelensky: “Conseguenze sugli atleti russi”

“La Russia deve sapere che la sua guerra terroristica farà in modo che i suoi atleti saranno trattati allo stesso modo. E che il prezzo di questa guerra è molto alto”. Così Zelensky ha ringraziato Coe per aver escluso subito dalle sue gare gli atleti di Russia e Bielorussia. Ma la situazione è caotica, alla vigilia delle Olimpiadi. Alcune federazioni internazionali hanno permesso agli atleti di Mosca e Minsk di gareggiare e qualificarsi per Parigi, poi una commissione del Cio ha bocciato gran parte di queste candidature per legami con la guerra provati anche dall’intelligence di Kiev. Coe non prende le distanze dalle altre federazioni, ma difende il no totale di World Athletics: “Il nostro Council all’unanimità ha sostenuto questa posizione. Non è naturale escludere atleti, nel Council ci sono campioni olimpici e primatisti mondiali che però hanno giudicato che ci sono situazioni in cui bisogna prendere delle decisioni. Credo nell’autonomia e nell’indipendenza delle federazioni internazionali, che possono determinare l’eleggibilità degli atleti, quindi non condanno chi ha preso quella decisione. Ma noi abbiamo scelto un’altra strada, e ci sarà sempre una divergenza di vedute. La politica qualche volta coincide con quel che pensi”.

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