Le Olimpiadi di Parigi si avvicinano, e il mondo dell’atletica alza sempre più il livello. Al meeting della Diamond League di Montecarlo non si è visto un record del mondo come quello nel salto in alto dell’ucraina Mahuchikh, ma ci sono state gare entusiasmanti con l’Italia protagonista. Nei 110 ostacoli in cui il campione europeo Lorenzo Simonelli è arrivato secondo e vicino al favorito di Parigi, l’americano Grant Holloway, tre volte campione del mondo, mentre in un 800 stellare Catalin Tecuceanu ha sfiorato il record italiano di Marcello Fiasconaro. Ancora fermo al tempo manuale di 1’43’’7, mentre il padovano di origine romena ha corso in 1’43’’75, a soli 5 centesimi dal primato del 27 giugno 1973 a Milano.
Simonelli: “Holloway non è imprendibile”
Simonelli tornava in gara dopo la mezza delusione del meeting di Parigi, dove non era riuscito a qualificarsi per la finale. Scegliendo nei giorni successivi un approccio totalmente diverso agli allenamenti: "A Parigi ho commesso degli errori, ma avevo le gambe cariche e quindi ho deciso di concedermi una settimana di pausa: piscina, riposo, pochi allenamenti, e questa è stata la risposta”. L’azzurro non ha avuto una partenza brillante, ma è rimasto nel cuore della gara, scatenandosi negli ultimi trenta metri, riprendendo l’americano Cordell Tinch. Avvicinando Holloway che veniva dalla vittoria nei Trials ed ha chiuso in 13’’01 contro i 13’’08 (controvento) di Simonelli che a Roma scese a 13’’05. L’azzurro ha molta fiducia per i Giochi: “Holloway non è imprendibile”.
Tecuceanu: “A testa altissima”
Catalin Tecuceanu non ha chiuso nelle prime posizioni a Montecarlo, in un 800 che ha proposto quasi tutto il meglio della specialità. Vinto, ma non dominato dall’algerino Djamel Sedjati che ha corso col terzo tempo di sempre, 1’41’’46, miglior prestazione all-time tra gli atleti in attività, nemmeno lontana dall’1’40’’91 del kenyano David Rudisha ai Giochi di Londra 2012. L’azzurro si è piazzato nono, ma il suo 1’43’’75 è un chiaro avvertimento al record di Fiasconaro che dopo 51 anni potrebbe cadere. Sotto i colpi del ragazzo di Trebaseleghe, in provincia di Padova, medaglia di bronzo agli Europei di Roma. “Siamo lì con Fiasconaro, facendo una gara molto aggressiva, con un passaggio in 49’’50. Sono contentissimo di come va la stagione, sono arrivato 9° ma nel mondo c’è un livello mostruoso. Vado via da Montecarlo a testa altissima, a meno di 6 centesimi da record italiano”. Un altro italiano, Pietro Arese, ha partecipato (dodicesimo) a un’altra gara sontuosa: i 1500 in cui il norvegese Jakob Ingebrigtsen ha migliorato il suo record europeo di poco più di quattro decimi, in 3'26"73. IL 23enne campione olimpico detiene ora la sesta miglior prestazione della storia.
Battocletti e Tortu quinti
Nadia Battocletti è stata quinta nei 5000 con 14’41’’06, quinti posti anche per Roberta Bruni nell’asta con il primato stagionale di 4,66 e Filippo Tortu nei 200 con 20.43 nella gara del 19’’87 del botswano Letsile Tebogo. Luca Sito non tradisce al debutto nel circuito dei diamanti nei 400 con 45’’26 (settimo).