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I calcoli olimpici: ecco quante medaglie può vincere l’Italia (che punta al record)

La 4x100 d'oro a Tokyo 2020

 

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L’algoritmo di Nielsen prevede un numero di podi superiore a quello che gli azzurri hanno conquistato a Tokyo
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PARIGI — La nouvelle vague de l’Italie. A Parigi gli azzurri chiuderanno le Olimpiadi settimi nel medagliere, scalando tre posizioni rispetto a Tokyo 2020 ed eguagliando Sydney 2000.

Le medaglie che l'Italia conquisterà alle Olimpiadi di Parigi

Podi e ori, i numeri

Aumenteranno i podi complessivi (46 contro 40) e gli ori: 11 contro i 10 in Giappone. Sarebbe un altro record, secondo soltanto a quello assoluto di Los Angeles 1984 (14 titoli). Gli argenti saranno 19 (contro 10) e i bronzi 16 (-4 rispetto a quelli nipponici). 20 le discipline in cui il tricolore brillerà. Almeno così dicono le ultime proiezioni aggiornate di “Gracenote Sports Virtual Medal Table” di Nielsen, uno dei modelli più accreditati di analisi dei dati raccolti secondo criteri complessi, dai risultati delle gare ai vari ranking.

L’algoritmo delle medaglie

L’algoritmo è molto intelligente, ma poco sens…

PARIGI — La nouvelle vague de l’Italie. A Parigi gli azzurri chiuderanno le Olimpiadi settimi nel medagliere, scalando tre posizioni rispetto a Tokyo 2020 ed eguagliando Sydney 2000.

Le medaglie che l'Italia conquisterà alle Olimpiadi di Parigi

Podi e ori, i numeri

Aumenteranno i podi complessivi (46 contro 40) e gli ori: 11 contro i 10 in Giappone. Sarebbe un altro record, secondo soltanto a quello assoluto di Los Angeles 1984 (14 titoli). Gli argenti saranno 19 (contro 10) e i bronzi 16 (-4 rispetto a quelli nipponici). 20 le discipline in cui il tricolore brillerà. Almeno così dicono le ultime proiezioni aggiornate di “Gracenote Sports Virtual Medal Table” di Nielsen, uno dei modelli più accreditati di analisi dei dati raccolti secondo criteri complessi, dai risultati delle gare ai vari ranking.

L’algoritmo delle medaglie

L’algoritmo è molto intelligente, ma poco sensibile alle variabili più sfuggenti: la tonsillite che ferma un Sinner, una falsa partenza, una maledetta giornata storta. L’ansia inaspettata del momento. Ragione per numeri e statistiche. E fotografa un panorama di potenze mondiali che non cambiano: gli Stati Uniti in testa con 112 medaglie (39 ori), come tre anni fa anche se con un podio in meno, davanti alla Cina seconda con 86 medaglie (34 ori). Sorpasso della Francia sulla Gran Bretagna per numero di titoli (27 contro 17), anche se sarà quinta alle spalle dei britannici per podi complessivi (60 contro 63). Les Bleus grazie al fattore casa e ai 571 atleti qualificati, migliorano il piazzamento del Giappone (ottavi con 33 medaglie) e triplicano i titoli (sono stati 10 in Giappone). Russi e bielorussi sono banditi da dopo Sochi 2014 (doping), a Parigi lo sono ancora per colpa della guerra in Ucraina: 33 quelli che hanno accettato di gareggiare sotto bandiera neutrale, proprio come a Tokyo, dove sono arrivati quinti con 71 podi tra cui 20 ori.

L’atletica

Le Olimpiadi premiano gli sforzi di quattro anni (stavolta, tre) ma sono anche un generatore di sorprese e novità. Anche eclatanti. Vince il migliore, quel giorno. Il portabandiera Gianmarco Tamberi difenderà l’oro nell’alto, nessun saltatore ha mai bissato il titolo.

Gianmarco Tamberi 

I 5 titoli stellari dell’atletica a Tokyo, un’impresa da dream team, rimangono un sogno? Il campione uscente dei 100 metri, Marcell Jacobs, non ha brillato nelle ultime prove ed è solo 13° nelle classifiche stagionali, ma quest’anno lo sprint breve è andato molto forte. La staffetta 4X100 bisognerà vedere se sarà la stessa di Tokyo (Desalu, Jacobs, Patta, Tortu), ed è comunque davanti a una mission (quasi) impossible. Antonella Palmisano e Massimo Stano sono pronti per recitare a memoria la 20 km di marcia benedetta da Olimpo. E in più c’è anche la staffetta di marcia mista. Leonardi Fabbri lo lancerà lontano, il peso: ha appena vinto a Londra l’ultima tappa di Diamond League battendo per la prima volta il rivale americano Ryan Crouser. Impresa da gigante qual è.

Il nuoto

Il nuoto si tuffa ai Giochi per la prima volta senza Federica Pellegrini, ma ha grandi speranze con Thomas Ceccon, recordman dei 100 dorso, nella rana con Nicolò Martinenghi e Benedetta Pilato, nel mezzofondo con Simona Quadarella e magari con l’ultima zampata di Gregorio Paltrinieri, più nella Senna che in vasca.

Simona Quadarella 

Le altre speranze azzurre

Materiale per sognare c’è, le statistiche sono d’accordo, anche se citano personaggi e volti nuovi accanto ai più noti: a far cantare Mameli si candidano Alice Volpi nel fioretto individuale e poi con la squadra, mentre Tommaso Marini difenderà il genere maschile nel fioretto individuale; c’è la pallavolo delle donne di ct Julio Velasco e il fenomeno Paola Egonu; la vela di Caterina Banti e Ruggero Tita (Nacra 17) per una riconferma; la boxe con Irma Testa (categoria -57 kg), di bronzo a Tokyo, e Aziz Abbes Mouhiidine (categoria -92 kg); sulla canoa (Slalom, K1) brinderebbe Giovanni De Gennaro; Elena Micheli campionessa di pentathlon e infine Vito Dell’Aquila che vorrebbe ribadire l’oro nel taekwondo (categoria -58 kg). L’algoritmo funzionerà? Il cuore, come sempre, batte di più.

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