PARIGI - Sarà una cerimonia di apertura anomala, intrigante, elegante, certamente bellissima, la più popolata di sempre: almeno 300 mila spettatori lungo la Senna, un centinaio di Capi di Stato. E soprattutto loro, gli atleti, la meglio gioventù del mondo, i più veloci, i più forti, i più precisi, i più resistenti, gli undicimila fenomeni dello sport che si sfideranno ai Giochi di Parigi, ognuno sotto la propria bandiera. E, a proposito di bandiere, come sempre è affascinante scoprire chi saranno gli alfieri dei 205 paesi (più uno, la squadra neutrale russo-bielorussa, che però non sfila) in gara alle Olimpiadi. Una donna e un uomo, secondo i dettami del Cio (a partire da Tokyo 2021), ma non è obbligatorio: molti paesi hanno scelto di avere un solo portabandiera.
Il più ricco
Gran parte dei paesi avranno, come a Tokyo, il doppio portabandiera, un uomo e una donna. Gli Usa sono andati sul sicuro: LeBron James sarà l’uomo-copertina della cerimonia di apertura, sotto le stelle e le stris…
PARIGI - Sarà una cerimonia di apertura anomala, intrigante, elegante, certamente bellissima, la più popolata di sempre: almeno 300 mila spettatori lungo la Senna, un centinaio di Capi di Stato. E soprattutto loro, gli atleti, la meglio gioventù del mondo, i più veloci, i più forti, i più precisi, i più resistenti, gli undicimila fenomeni dello sport che si sfideranno ai Giochi di Parigi, ognuno sotto la propria bandiera. E, a proposito di bandiere, come sempre è affascinante scoprire chi saranno gli alfieri dei 205 paesi (più uno, la squadra neutrale russo-bielorussa, che però non sfila) in gara alle Olimpiadi. Una donna e un uomo, secondo i dettami del Cio (a partire da Tokyo 2021), ma non è obbligatorio: molti paesi hanno scelto di avere un solo portabandiera.
Il più ricco
Gran parte dei paesi avranno, come a Tokyo, il doppio portabandiera, un uomo e una donna. Gli Usa sono andati sul sicuro: LeBron James sarà l’uomo-copertina della cerimonia di apertura, sotto le stelle e le strisce della sua bandiera. Con il suo patrimonio, quasi un miliardo di dollari, l’asso dei Lakers è certamente il più ricco, famoso e globale tra tutti gli atleti dei Giochi. Interessante anche la scelta della portabandiera Usa, la 20enne tennista Coco Gauff, campionessa in carica degli Us Open: al momento della nomina, la ragazza della Florida si è commossa e si è detta sorpresa. Saranno 592 (molte più donne, 314, che uomini, 278) gli americani in gara a Parigi. LeBron condividerà l’esperienza a distanza con un suo ex compagno di team, il tedesco Dennis Schröder, stella della nazionale campione del mondo in carica, prima volta per la Germania con un portabandiera di pelle nera. Accanto a Schröder la judoka Anna-Maria Wagner. Dal basket arriva anche la portabandiera del Belgio, la leggendaria Emma Meesseman.
La stella infortunata
Il Venezuela ha attribuito l’onore di essere portabandiera a una donna che non potrà essere in gara per infortunio. Yulimar Rojas è la primatista mondiale del salto triplo e la campionessa uscente, ma ad aprile si è lesionata il tendine di Achille e non potrà difendere il titolo conquistato a Tokyo. Il portabandiera venezuelano, Julio Mayora, sollevatore, dopo l’argento in Giappone tre anni fa dedicò la medaglia al presidente Hugo Chavez. La sua nomina ha destato qualche polemica.
La prima donna araba
Per la prima volta l’Arabia Saudita sarà rappresentata solo da una donna (a Tokyo l’onore fu condiviso): Donia Abu Talib è la prima dell’Arabia Saudita ad essersi qualificata nel taekwondo. La Finlandia ha scelto la velista Sinem Kurtbay, di padre turco. L’Iran avrà anche una donna sotto la sua bandiera, ed è una piccola grande rivoluzione anche questa: Neda Shahsavari (tennistavolo).
La corsa all’oro dell’Uruguay
La piccola squadra del piccolo Uruguay sarà rappresentata da Emiliano Lasa (34enne lunghista) e Maria Sara Grippoli (taekwondo). Passeranno forse inosservati, ma l’Uruguay ha voglia di interrompere un digiuno lunghissimo: l’oro non arriva dal 1928. Allora fu la leggendaria nazionale di calcio a vincere il torneo ad Amsterdam, 4 anni dopo l’oro di Parigi 1924.
Marito e moglie e gli sport d’acqua
La Romania ha scelto una coppia vera, ossia marito e moglie, per sventolare il proprio tricolore durante la cerimonia di apertura. Marius e Ionela Livia Cozmiuc (nata Lehaci) sono due grandi campioni nel canottaggio e sono sposati dal 2017. Dominano in generale, tra i portabandiera, gli sport d’acqua: sono tantissimi i nuotatori, i tuffatori (la leggenda Tom Daley per la Gran Bretagna, in coppia con la canottiera Helen Glover), i velisti (una tra tutti la spagnola Tamara Echegoyen).
Fratelli kosovari
Alla sua terza partecipazione olimpica, il Kosovo ha scelto come alfieri della propria spedizione due fratelli: Nora e Akil Gjakova (judo). La vicina e consanguinea Albania affida la bandiera rossa con l’aquila alla siepista Luiza Gega, colonnello dell’Esercito e soprattutto storico oro agli Europei 2022 di Monaco. L’Ucraina darà il compito di mostrare la propria bandiera al mondo alla tennista Elena Svitolina. La Cina ha scelto il mito del tennistavolo Ma Long, 5 ori olimpici consecutivi, 15 mondiali. Con lui Feng Yu (nuoto artistico). L’India si affida a Pusarla Venkata Sindhu, una vera leggenda del badminton.
La Grecia in apertura
Come sempre la sfilata delle nazioni sarà aperta dalla Grecia, la culla delle Olimpiadi. Che per l’occasione ha scelto il monumento Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks, campione Nba nel 2021) e la marciatrice Antigoni Drisbioti, bronzo a Budapest 2023 nella 35 km. Subito dopo sventolerà la bandiera olimpica nelle mani del team dei Rifugiati: scelti Yahya Al Ghotani (taekwondo) e Cindy Ngamba (boxe). Non ci sarà invece il mitico tongano Pita Taufatoufa, famoso più per i suoi muscoli oliati nelle cerimonie di apertura di Rio e Tokyo che per i suoi risultati nel taekwondo.
Italia con Israele
Un altro déjà vu: l’Italia seguirà come Israele (ordine alfabetico), in questo caso proprio sullo stesso bateau mouche. Gli azzurri Gianmarco Tamberi e Arianna Errigo condivideranno l’emozione con i colleghi Peter Paltchik (judo) e Andrea Murez (nuoto, 100 e 200 stile libero). Paltchik è però nella bufera: sui social circola un tweet dell’atleta con una foto in cui appaiono bombe che sembrano da lui firmate prima che venissero sganciate su Gaza. Tamberi dividerà ancora una volta un’emozione indimenticabile con il suo amico Mutaz Barshim, scelto dal Qatar. Il Kenya non ha scelto un mezzofondista, ma il centometrista Ferdinand Omanyala. Il compagno di allenamenti di Marcel Jacobs, André De Grasse, porterà la bandiera del Canada.
Francia a chiudere
I francesi padroni di casa chiuderanno la sfilata delle nazioni, preceduti dai paesi che ospiteranno le prossime due edizioni, Usa (Los Angeles 2028) e Australia (Brisbane 2032). I due prescelti sono il nuotatore Florent Manaudou e la discobola Melina Robert-Michon, 45 anni.