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Il record dell’altro Giovanni Toti: prima storica vittoria italiana alle Olimpiadi nel badminton

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Il bresciano vince per ritiro il primo match dello sport in cui gli azzurri avevano sempre fallito. Una disciplina molto seguita in Asia, dove il volano viaggia a 500 all’ora
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PARIGI – La storia si scrive anche così. Un giocatore di badminton del Suriname si ferma all’improvviso, zoppica, si deve sedere e scoppia a piangere. Non ce la fa a continuare, si chiama Soren Opti e ha perso l’Olimpiade di Tokyo per Covid. Quindi vince il suo avversario, che stava dominando fino a quel momento e si chiama Giovanni Toti, proprio così, come l’ex presidente della regione Liguria, anche se è di Chiari nel bresciano.

Sembra una vicenda marginale nella città olimpica, invece è storia per una delle nazioni più medagliate sotto i cinque cerchi: mai infatti l’Italia aveva vinto un match di badminton ai Giochi, prima di Toti ci avevano provato tre ragazze senza mai riuscirci. E per ingentilire una vittoria nata comunque da un ritiro per infortunio, Toti lascia nei ricordi pure l’abbraccio all'avversario che piange seduto a bordo campo.

Giovanni Toti consola Soren Opti del Suriname (reuters…

PARIGI – La storia si scrive anche così. Un giocatore di badminton del Suriname si ferma all’improvviso, zoppica, si deve sedere e scoppia a piangere. Non ce la fa a continuare, si chiama Soren Opti e ha perso l’Olimpiade di Tokyo per Covid. Quindi vince il suo avversario, che stava dominando fino a quel momento e si chiama Giovanni Toti, proprio così, come l’ex presidente della regione Liguria, anche se è di Chiari nel bresciano.

Sembra una vicenda marginale nella città olimpica, invece è storia per una delle nazioni più medagliate sotto i cinque cerchi: mai infatti l’Italia aveva vinto un match di badminton ai Giochi, prima di Toti ci avevano provato tre ragazze senza mai riuscirci. E per ingentilire una vittoria nata comunque da un ritiro per infortunio, Toti lascia nei ricordi pure l’abbraccio all'avversario che piange seduto a bordo campo.

Giovanni Toti consola Soren Opti del Suriname (reuters)

Il dominio della Cina, ma ha vinto anche un danese

Il badminton è veramente su un altro pianeta rispetto allo sport italiano, ma in altre parti del mondo smuove masse. Da quando è entrato nel programma olimpico nel 1992 la Cina ha vinto 47 medaglie su 121, i suoi campioni non sono bravi come quelli del tennistavolo ma quasi. Poi c’è l’Indonesia, Taipei (oro nel doppio maschile a Tokyo), ovviamente la Corea del sud, l’India, la Malesia, l’Asia impera anche se alle Olimpiadi di Tokyo e ai Mondiali 2022 il singolare l’ha vinto un danese, Viktor Axelsen. Sembra incredibile, ma il badminton detiene il record dello sport con la più alta velocità negli sport con una racchetta: all’impatto il volano sfiora i 500 all’ora. In panorama l’Italia è davvero minuscola rispetto ai giganti della specialità, però da oggi può vantare la sua prima vittoria olimpica. Con un atleta che fonde il suo sport con l’italianità.

Giovanni Toti in azione a Parigi (reuters)

L’idolo Conor McGregor

L’idolo di Giovanni Toti giustamente è il campione cinese Lin Dan, ormai quarantenne, medaglia d'oro a Pechino 2008 e Londra 2012. Ma l’altro punto di riferimento è il campione di boxe e arti marziali miste Conor McGregor, perché col pugilato l’azzurro integra la sua preparazione per i tornei. Nato nel 2000 nel bresciano, Toti oggi è un atleta dell’Esercito ma è partito veramente da zero, nel senso che la famiglia non era particolarmente abbiente per permettergli di praticare un sport esotico (madre casalinga e padre capoofficina), e di badminton non sapeva nulla fino alla prima media, quando gli proposero di lasciare il tennis per dedicarsi a una disciplina per la quale aveva i numeri: infatti era l'unico della sua classe a riuscire a colpire il volano. Dopo aver vinto tanto a livello Under e conquistato l'oro a squadre alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires 2018, sembrava aver raggiunto il suo traguardo con la prima qualificazione di un azzurro alle Olimpiadi. Ma non era ancora finita, e ora Giovanni avanza nel torneo dei maestri asiatici.

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