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Jacobs: “Per andare in finale dovrò scendere sotto i 9’’90: non mi sono piaciuto, sarò più deciso”

Jacobs: “Per andare in finale dovrò scendere sotto i 9’’90: non mi sono piaciuto, sarò più deciso”

Il ritorno alle Olimpiadi del campione dei 100 a Tokyo. Primo turno concluso in 10’’05, domenica semifinali anche con Ali: "Le impressioni sono così così, ho fatto molti errori ma l’obiettivo era passare il turno. Nessuno ha fatto tempi incredibili, ora non posso più sbagliare niente”

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PARIGI – Ci vorrà il miglior Marcell Jacobs dai tempi di Tokyo, per entrare nella finale dei 100 di domenica. A fare la valutazione è lui stesso dopo il primo turno nello Stade de France: “Bisognerà correre forte, sotto i 9’’90”. Molto meglio della prima uscita del campione olimpico a Parigi, che si è chiusa con un secondo posto in 10’’05 nella batteria vinta dal nigeriano Kayinsola Ajayi (10’’02). Jacobs al momento è entrato in semifinale col 13° tempo, dopo un primo round che vede a quota 9’’97 gli americani Kenneth Bednarek e Fred Kerley, a 9’’98 il britannico Louie Hinchliffe, il camerunese Emmanuel Eseme, a 9’’99 il giamaicano Oblique Seville. Avanza anche l’altro azzurro Chituru Ali con un 10’’12 in una gara sempre sotto controllo. Nessun tempo paragonabile insomma a quel che si è visto finora in stagione, nemmeno al 9’’92 di Jacobs in Finlandia. Ma il problema, in questo momento, sono le sensazioni dell’oro di Tokyo.

Jacobs: "In semifinale con un’altra mentalità”

"Le impressioni sono così così” dice uscendo dallo stadio, “non sono partito come avrei voluto, ho fatto molti errori e questo non mi ha permesso di trovare il ritmo e le frequenze nella seconda parte. Però l’obiettivo era passare il turno, risparmiare più energie possibili. Tutti non hanno dato l’impressione di lasciarsi andare, non hanno fatto tempi incredibili, però sicuramente in semifinale arriveranno con un’altra energia e ci sarà da faticare. Dovrò partire molto più deciso, più forte, con un’altra mentalità: ci saranno solo otto posti ma saranno in tanti a poter ambire a questa finale: non bisognerà sbagliare niente e spingere al 100 %”.

(reuters)

Jacobs: “Voglio sfruttare questa pista e fare un regalo al pubblico”

“La pista è veloce, bisogna interpretarla nel modo giusto” continua Jacobs. “Io sono partito un po’ troppo di forza, senza cercare l’agilità, non sono riuscito a sfruttarla come avrei voluto. Però domenica l’obiettivo sarà proprio quello, usare la pista il più possibile, e regalare qualcosa non solo a me ma anche al pubblico".

(reuters)

Ali: “Qui non ci sono scuse”

“Non esco convintissimo, è mattina ma va bene così” dice l’altro azzurro Chituru Ali, che ha corso in 10’’12 senza mai mettere a rischio la qualificazione. “La partenza non mi è piaciuta, ho faticato ad ingranare. Ora torniamo ai box e perfezioniamo la condizione per la semifinale. È uno stadio incredibile, qui bisogna andare forte e non ci sono scuse".

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