Jacobs quinto nella finale dei 100, 9’’85 ma non basta per la medaglia: “Peccato, ma ora sono pronto per la staffetta”. Oro a Lyles
dal nostro inviato Mattia ChiusanoPARIGI – Una finale di giganti, in cui anche Marcell Jacobs è tornato gigante: 9’’85, il miglior tempo dalle Olimpiadi di Tokyo. Ma non basta per andare oltre il quinto posto e difendere il titolo olimpico dei 100 in una finale in cui tutti hanno corso tra i 9’’79 e i 9’’91. Oro allo statunitense Noah Lyles, Stati Uniti, che brucia il giamaicano Kishane Thompson per soli 5 millesimi di distacco. Bronzo al redivivo americano Fred Kerley in 9’’81, quarto il sudafricano Akani Simbine (9’’82) che supera Jacobs. Alle spalle dell’azzurro Tebogo del Botswana (9’’86), e pure Bednarek è rimasto sotto i nove e novanta (9’’88). Ultimo il giamaicano Seville, con un tempo come 9’’91.
Una finale straordinaria, senza punti deboli
Insomma, una finale senza punti deboli, terminata con Jacobs zoppicante con la coscia sinistra fasciata. Ma è lo stesso Marcell a rassicurare: “E’ solo un crampo, evidentemente ho spinto oltre il limite. Sono pronto per andare in pista per la staffetta. Non posso esser…
PARIGI – Una finale di giganti, in cui anche Marcell Jacobs è tornato gigante: 9’’85, il miglior tempo dalle Olimpiadi di Tokyo. Ma non basta per andare oltre il quinto posto e difendere il titolo olimpico dei 100 in una finale in cui tutti hanno corso tra i 9’’79 e i 9’’91. Oro allo statunitense Noah Lyles, Stati Uniti, che brucia il giamaicano Kishane Thompson per soli 5 millesimi di distacco. Bronzo al redivivo americano Fred Kerley in 9’’81, quarto il sudafricano Akani Simbine (9’’82) che supera Jacobs. Alle spalle dell’azzurro Tebogo del Botswana (9’’86), e pure Bednarek è rimasto sotto i nove e novanta (9’’88). Ultimo il giamaicano Seville, con un tempo come 9’’91.
Una finale straordinaria, senza punti deboli
Insomma, una finale senza punti deboli, terminata con Jacobs zoppicante con la coscia sinistra fasciata. Ma è lo stesso Marcell a rassicurare: “E’ solo un crampo, evidentemente ho spinto oltre il limite. Sono pronto per andare in pista per la staffetta. Non posso essere troppo contento, ho avuto un buon tempo di reazione, sono uscito bene dai blocchi, ma nella fase successiva non sono riuscito a spingere. Gli altri sono andati fortissimo, peccato, volevo questa medaglia, ho fatto scelte importanti come andare ad allenarmi all’estero”.
Jacobs era arrivato in finale da ripescato. Col miglior Marcell della stagione: 9’’92, come nel precedente con vento a favore in Finlandia, in una seconda semifinale che aveva dimostra margini di miglioramento. Il campione olimpico di Tokyo si è piazza terzo, con una progressione impressionante nella seconda parte dei cento metri. Si è arrabbiato perché per un niente avrebbe avuto la qualificazione diretta. Ma nella prima semifinale il migliore dei ripescabili era il britannico Louie Hinchcliffe con un 9’’97 peggiore di quello di Marcell. Che ha aspettato prima dell’annuncio della sua presenza in finale. Il tempo che lo l’ha proiettato verso l’ultimo atto era stato superato dall’azzurro solo ai Giochi di Tokyo, col 9"84 in semifinale e il 9"80 della medaglia d’oro. Poi in finale è arrivato il 9’’85, ma non la medaglia.