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Khelif e Lin, il Cio smentisce ancora l’Iba: “Risultati dei loro test sulle atlete non credibili. Mai più test sui genitali”. La bulgara sconfitta fa il segno del cromosoma femminile

Imane Khelif e Angela Carini (ansa)

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Mark Adams confuta ancora una volta le decisioni dell’ex federazione mondiale del pugilato, retta da Umar Kremlev, prese dopo i dati raccolti del 2023
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PARIGI – All’indomani del successo nei quarti del torneo dei 66 kg che proietta Imane Khelif in zona medaglia e pochi minuti dopo la vittoria della taiwanese Lin Yu Ting nel quarto di finale dei 57 kg – bronzo certo anche per lei – il Cio ha voluto nuovamente rispondere all’Iba, l’ex federazione mondiale della boxe, che ha reso pubblici l’esito dei test che motivarono l’esclusione delle due atlete dai Mondiali di New Dehli 2023. "Quanto ha fatto la Iba non ci fa credere che i risultati siano affidabili e legittimi" ha detto il portavoce del Comitato olimpico internazionale Mark Adams durante il quotidiano briefing. "Non è giusto – ha detto Adams - che due atlete vengano prese di mira in base a decisioni che sono state prese arbitrariamente. Sono state screditate e se guardate i video pubblicati dal presidente dell'Iba Kremlev resterete scioccati. L'intero processo che ha portato alle squalifiche è pieno di errori, sin dall'inizio, il modo in cui hanno condiviso i risultati dei test co…

PARIGI – All’indomani del successo nei quarti del torneo dei 66 kg che proietta Imane Khelif in zona medaglia e pochi minuti dopo la vittoria della taiwanese Lin Yu Ting nel quarto di finale dei 57 kg – bronzo certo anche per lei – il Cio ha voluto nuovamente rispondere all’Iba, l’ex federazione mondiale della boxe, che ha reso pubblici l’esito dei test che motivarono l’esclusione delle due atlete dai Mondiali di New Dehli 2023. "Quanto ha fatto la Iba non ci fa credere che i risultati siano affidabili e legittimi" ha detto il portavoce del Comitato olimpico internazionale Mark Adams durante il quotidiano briefing. "Non è giusto – ha detto Adams - che due atlete vengano prese di mira in base a decisioni che sono state prese arbitrariamente. Sono state screditate e se guardate i video pubblicati dal presidente dell'Iba Kremlev resterete scioccati. L'intero processo che ha portato alle squalifiche è pieno di errori, sin dall'inizio, il modo in cui hanno condiviso i risultati dei test con noi e in cui li hanno resi pubblici è inaccettabile. Non riconosciamo i test Iba sul genere perché il loro procedimento non è lecito. Nessuno vuole tornare ai giorni in cui si facevano i test sui genitali".

Cio: “Caso complesso, mantenere equità”

Adams ribadisce anche che "questo è un tema in cui non ci sono risposte bianche o nere, se ci fossero dati scientifici o un consenso scientifico saremmo lieti di usarli ma in questo momento non ci sono ed è impossibile prendere una decisione. Si tratta di un campo minato e noi cerchiamo di garantire dei Giochi equi e inclusivi". Imane Khelif tornerà sul ring, questa volta nel magnifico scenario del Roland Garros, per la semifinale contro la thailandese Suwannapheng. Lin combatterà mercoledì 7 agosto contro la turca Yildiz.

Lin: “Vado avanti per la mia strada”

"Voglio solo ringraziare la mia squadra e il mio allenatore, per tutto quello che hanno fatto. Hanno percorso questo viaggio con me, l'allenamento degli ultimi due mesi mi ha aiutato ad arrivare fin qui. Non importa chi sto affrontando, voglio solo accettare la sfida senza paura e arrivare alla fine. Non ho ancora raggiunto il mio obiettivo. Non possiamo rinunciare a nessuna opportunità". Così Lin Yu Ting dopo aver sconfitto la bulgara Svetlana Kamenova Staneva nel quarto di finale dei 57 kg.

Staneva, sconfitta da Lin, fa il segno del cromosoma X

Sta diventando virale sui social la foto del gesto fatto dalla bulgara Svetlana Kamenova Staneva dopo la proclamazione del verdetto del match che l'ha opposta alla taiwanese Lin. Alla fine del match le due si erano date la mano, ma inizialmente la bulgara aveva voltato le spalle alla rivale. Poi, prima di scendere dal ring, Kamenova si è girata verso il pubblico e incrociando le dita ha fatto il gesto della X, come a voler indicare che lei ha i cromosomi da donna.

“Khelif è una donna”

“Imane Khelif è nata donna, cresciuta donna, ha passaporto femminile, ha gareggiato per anni come donna. Questa è una chiara definizione di donna” aveva detto sabato Thomas Bach, presidente del Cio.

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