Paltrinieri, argento storico nei 1500: diventa il nuotatore italiano con più podi olimpici
dalla nostra inviata Alessandra ReticoL’ultimo spettacolo di Greg. Trenta vasche che scottano come la fronte di Paltrinieri, come gli anni che sta per compiere e che sono ancora carichi di desiderio. Sempre lui, nonostante una vita a navigare e a consumarsi tra le diverse sponde del cloro e del mare. Argento delle meraviglie nei 1500 stile libero a Parigi, dopo il bronzo negli 800. Argento anche dentro agli occhi e nella carne. La temperatura nel corpo, e soprattutto della testa, è da tre giorni che gli gira attorno ai 37,1. «Sì l’ho misurata pure prima della finale, credo che sia da nervi tesi e stress. Non mi ha tolto forze, è stato più mentalmente che ho sofferto per mantenere la forma». Scopre solo alle interviste che Tamberi, suo amico, sta male: «Non conosco la gravità. Io sono andato alle Olimpiadi di Tokyo con la mononucleosi e ho gareggiato qui con la febbre: se hai un fuoco dentro che arde così forte, dico a Gimbo: nulla ti può fermare. Io ero troppo convinto. Prima di partire ho visto Djokovic, mi ha gasato, an…
L’ultimo spettacolo di Greg. Trenta vasche che scottano come la fronte di Paltrinieri, come gli anni che sta per compiere e che sono ancora carichi di desiderio. Sempre lui, nonostante una vita a navigare e a consumarsi tra le diverse sponde del cloro e del mare. Argento delle meraviglie nei 1500 stile libero a Parigi, dopo il bronzo negli 800. Argento anche dentro agli occhi e nella carne. La temperatura nel corpo, e soprattutto della testa, è da tre giorni che gli gira attorno ai 37,1. «Sì l’ho misurata pure prima della finale, credo che sia da nervi tesi e stress. Non mi ha tolto forze, è stato più mentalmente che ho sofferto per mantenere la forma». Scopre solo alle interviste che Tamberi, suo amico, sta male: «Non conosco la gravità. Io sono andato alle Olimpiadi di Tokyo con la mononucleosi e ho gareggiato qui con la febbre: se hai un fuoco dentro che arde così forte, dico a Gimbo: nulla ti può fermare. Io ero troppo convinto. Prima di partire ho visto Djokovic, mi ha gasato, anche lui ha una certa età. È stato bello, sono felicissimo, sono stati giorni difficili perché mi rendevo conto della mia grandezza per la prima volta». Di più: due medaglie in un’unica edizione, come Rosolino, Fioravanti, Calligaris.
Il medagliato più pregiato di sempre nel nuoto
Ma nessuno come Greg, che diventa il collezionista più pregiato d’Italia in acqua: 5 medaglie olimpiche in tre edizioni di fila. «Me ne rendo conto di quello che sto facendo, e mi piace molto. È un grande orgoglio». A lui la chiusura di un’Olimpiade che all’Italia in piscina vale 2 ori (Ceccon nei 100 dorso, Martinenghi nei 100 rana), questo argento di Paltrinieri e due bronzi (staffetta 4x100 stile libero maschile e sempre Greg negli 800). A Tokyo erano stati 2 argenti e 4 bronzi. Felicissimo il dt Cesare Butini, con qualche rammarico «per i quarti posti tra Quadarella e Pilato, ma soprattutto per la 4x100 misti maschile terza a Tokyo e che non è arrivata in finale. Con Greg, abbiamo chiuso col botto». E il 9 agosto, la 10 km nella Senna (fiume permettendo).
Solo un record del mondo lo ha piegato
C’è voluto un record del mondo, per batterlo. E Bobby Finke, 24 anni, lo sapeva: l’americano per il bis a Cinque Cerchi parte a razzo e tocca in 14’30”67, superando il cinese Sun Yang (14’31”02) dell’oro a Londra 2012. Greg c’era lì, esordiente e minorenne: 5°. «All’arrivo gliel’ho detto a Bobby: mannaggia a te, io sono vent’anni che ci provo e ci riesci tu per battermi». A metà gara anche Paltrinieri nuota oltre la barriera del Mondiale, approda con un 14’34”55. «Ho fatto lo stesso tempo dell’oro di Rio otto anni fa, incredibile. Di nuovo nei 1500, la mia gara: stupendo. Vedere Bobby partire così forte mi ha sorpreso, mi aspettavo più Daniel, poi ho cercato di stare al suo ritmo ma lui nell’ultimo 50 va fortissimo». Daniel nel senso di Wiffen, 23 anni, l’irlandese d’oro negli 800 (e bicampione mondiale), favorito per la maratona e invece di bronzo (14’39’’63). Avrà tempo per imparare dai maestri.
Paltrinieri: “Una gara vissuta con avidità”
La lezione di Gregorio, capace di reinventarsi, è infinita. Il suo coach, Fabrizio Antonelli, che lo allena a Ostia: «Il capolavoro? Nella sua capacità di essersi messo in discussione in questi anni. Sono onorato di far parte del suo progetto. E gliel’ho detto: per me sei un genio, fai un lavoro da centrocampista, ma sei un 10». Sempre all’attacco, Greg: «L’ho vissuta con avidità, volevo prendere tutto e subito. E quella voglia ci sarà sempre. Se dovessi smettere oggi, domani già mi mancherà». Smetterà? «Ho cercato di non pensarci in questi mesi perché mi avrebbe un po’ distolto dal presente. Dopo il fondo sarà giunto il momento di farlo e ci penserò bene. Sì, queste potrebbero essere state le mie ultime gare in piscina. Il fondo mi potrebbe permettere di andare più avanti. La piscina è diventata tanto stancante per me ultimamente. Ne parlerò anche con Rossella (Fiamingo, la fidanzata spadista d’oro a squadre), decideremo per le nostre carriere e per la nostra vita insieme». Quella degli italiani con te, è stata bellissima.