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Settebello eliminato dall’Ungheria ai rigori: ma sulla sconfitta pesa uno scandalo arbitrale

(afp)
Una scandalosa decisione arbitrale condanna la squadra di Campagna all’eliminazione ai quarti
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PARIGI – Rabbia e amarezza. Il Settebello perde 12-10 contro l'Ungheria dopo i tiri di rigore nel quarto di finale alle Olimpiadi. Gli azzurri, che avevano chiuso il match sul 9-9, escono fuori dalla lotta per le medaglie. Tre i tiri degli italiani andati a vuoto dai 5 metri: Di Fulvio, Fondelli, Di Somma. Tra i pali ungheresi, un fenomeno di portiere, Soma Vogel, 27 anni, gioca nel Ferencvarosi. In semifinale vanno i magiari che affronteranno la Croazia, mentre l’altra sfida sarà Serbia-Stati Uniti.

Colpi proibiti e veleni

Gara durissima, velenosa. Con un episodio che ha condizionato molto: nel 2° quarto, sul 2-3 per gli ungheresi, Francesco Condemi segna ma il suo braccio colpisce, a fine tiro, il volto del capitano ungherese, Szilard Jansick, il sopracciglio destro del magiaro si apre, cola sangue. L’arbitro montenegrino Miskovic va a controllare l’azione al Var. Espelle per 4 minuti il catanese per gioco violento. E assegna rigore agli ungheresi: 2-4. Il ct Sandro Campagna ur…

PARIGI – Rabbia e amarezza. Il Settebello perde 12-10 contro l'Ungheria dopo i tiri di rigore nel quarto di finale alle Olimpiadi. Gli azzurri, che avevano chiuso il match sul 9-9, escono fuori dalla lotta per le medaglie. Tre i tiri degli italiani andati a vuoto dai 5 metri: Di Fulvio, Fondelli, Di Somma. Tra i pali ungheresi, un fenomeno di portiere, Soma Vogel, 27 anni, gioca nel Ferencvarosi. In semifinale vanno i magiari che affronteranno la Croazia, mentre l’altra sfida sarà Serbia-Stati Uniti.

Colpi proibiti e veleni

Gara durissima, velenosa. Con un episodio che ha condizionato molto: nel 2° quarto, sul 2-3 per gli ungheresi, Francesco Condemi segna ma il suo braccio colpisce, a fine tiro, il volto del capitano ungherese, Szilard Jansick, il sopracciglio destro del magiaro si apre, cola sangue. L’arbitro montenegrino Miskovic va a controllare l’azione al Var. Espelle per 4 minuti il catanese per gioco violento. E assegna rigore agli ungheresi: 2-4. Il ct Sandro Campagna urla, si dimena, toglie gli occhiali per non romperli, piovono fischi sulla Defense Arena. Campagna non viene ammonito e tanto meno espulso.

La reazione rabbiosa del Settebello

Il gioco riprende, il 7 Bello reagisce senza perdere la concentrazione, e dal 2-4 con cui chiude il 2° quarto, si porta fino a un vantaggio di 7-4 sul quarto, prima che Zalanki all’ultimo riesca a riaccorciare sul 7-6. L’ultimo quarto è uno spalla a spalla, punto a punto fino all’8-8. Fondelli ha la possibilità di superare su rigore: Vogel lo para. Il 30enne di Genova, che gioca a Recco, ne aveva fallito anche uno nel primo tempo. Sul 9-9, il fischio che porta le squadre al dischetto. L’Italia sbaglia troppo.

Condemi: “Viene da pensare alla malafede”

Ed esce dal campo torva. Condemi, 20 anni, giocatore a Recco, è durissimo contro la decisione arbitrale che lo ha visto protagonista: “E’ una vergogna, c’è da pensare alla malafede nel giudizio. L’arbitro è andato al Var, al rallentatore deve pur aver visto che non c’era nessuna intenzionalità nel mio colpo, il mio braccio scendendo ha preso il viso di Jansik. Mi dispiace che si sia fatto male, ma non l’ho fatto apposta ed era evidente a occhi chiusi. E’ ai limiti dell’imbarazzo e della follia: su un tiro come fai a dare una brutalità, oltre tutto guardandola al Var. Non può essere che col replay su un tiro tu possa interpretare diversamente. Se gli avessi dato un pugno avrebbe avuto tutte le ragioni del mondo a punirmi. Certo che ha condizionato, anche se la squadra è stata fantastica a reagire. Poi ci abbiamo messo del nostro ai rigori, ma quell’episodio ha influito”.

Campagna: “decisione arbitri inaccettabile”

Il ct Campagna cerca di smorzare i toni: “Condemi ha parlato di malafede? E’ stato la vittima di un episodio allucinante. Non voglio pensare alla malafede, ma è impossibile pensare scientificamente alla brutalità mentre il giocatore tira. E’ impossibile: tu stati tirando, fai il gesto e poi non puoi colpire dopo un centesimo di secondo l’avversario. E’ stata la sfortuna, Jansik era nella direzione del braccio che tirava. Una decisione inaccettabile alle Olimpiadi, forse il fatto che c’è stato il sangue ha contribuito. Dopo questo episodio abbiamo fatto una partita epica, straordinaria, meravigliosa, cuore determinazione testa coraggio, c’era tutto, avevo i brividi. Mi dispiace che i tiratori migliori abbiano sbagliato i rigori, di solito non lo fanno mai. Purtroppo è capitato, anche per i due durante la partita. Questo è lo sport, difficile da accettare perché avessimo perso ai rigori senza l’episodio arbitrale, avrei analizzato anche le debolezze e gli errori che abbiamo fatto. Recuperare una partita di questo genere e indirizzarla sui binari della vittoria, dopo quello che è accaduto, è stato pazzesco. Sono orgoglioso di essere il loro allenatore. Anche se stanotte non si dorme. Il Var? Quando lo hanno messo due anni, dissi subito: questo è uno strumento che la politica può usare. Perché questa è una decisione fuori dal comune, perché non ha senso, rivista al Var non ha senso. Si è dato uno strumento all’arbitro per prendere una decisione che in partita non avrebbe preso”.

Barelli: “Scandaloso”

Il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli su Italia-Ungheria: “La decisione arbitrale che ha coinvolto Condemi è scandalosa. Ha falsato una partita olimpica vista da milioni di persone che si staranno domandando come sia possibile un atto di totale incompetenza. L’utilizzo del VAR dovrebbe garantire certezze, invece ha falsato una partita che sarebbe potuta essere una straordinaria vetrina per la pallanuoto internazionale. Quello che è accaduto è inaccettabile e la componente arbitrale dovrebbe ravvedersi. Desidero rivolgere i complimenti alla squadra, staff e giocatori, che avrebbero meritato di accedere alle semifinali per la qualità del gioco espresso. Il Settebello conclude un quadriennio comunque meraviglioso e coronato, tra l'altro, da due argenti mondiali”.

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