Acerenza e Paltrinieri, Senna amara nella 10 km di fondo. Greg e il futuro: “Per ora mi fermo. Per quanto? Non lo so”
dalla nostra inviata Alessandra ReticoGreg l’equilibrista. Appeso a un filo pronto a rompersi. A favore di corrente, Paltrinieri si piega. Nono nella 10 km di fondo nella Senna, che vince l’ungherese Kristof Rasovszky, in testa dall’inizo alla fine. Argento al tedesco Oliver Klemet, bronzo all’altro magiaro David Betlehem, che allo sprint supera Domenico Acerenza, compagno di allenamenti di Greg a Ostia, che è quarto e distrutto: “Ero pronto a morire. E sono morto. Ho dato tutto. Non mi recrimino niente. Forse la gara più spettacolare del fondo, in questo scenario, anche se nella Senna non mi ributterei. Ci hanno messo nelle condizioni di dover nuotare qui, non farlo sarebbe stato come rifiutarsi di andare a lavorare”.
Paltrnieri: “Non mi è mai entrata la nuotata”
Sono due sgobboni i due, rivali in acqua ma amici fuori. Paltrinieri forse più dispiaciuto per Mimmo che per sé: “Secondo me il più fort…
Greg l’equilibrista. Appeso a un filo pronto a rompersi. A favore di corrente, Paltrinieri si piega. Nono nella 10 km di fondo nella Senna, che vince l’ungherese Kristof Rasovszky, in testa dall’inizo alla fine. Argento al tedesco Oliver Klemet, bronzo all’altro magiaro David Betlehem, che allo sprint supera Domenico Acerenza, compagno di allenamenti di Greg a Ostia, che è quarto e distrutto: “Ero pronto a morire. E sono morto. Ho dato tutto. Non mi recrimino niente. Forse la gara più spettacolare del fondo, in questo scenario, anche se nella Senna non mi ributterei. Ci hanno messo nelle condizioni di dover nuotare qui, non farlo sarebbe stato come rifiutarsi di andare a lavorare”.
Paltrnieri: “Non mi è mai entrata la nuotata”
Sono due sgobboni i due, rivali in acqua ma amici fuori. Paltrinieri forse più dispiaciuto per Mimmo che per sé: “Secondo me il più forte nuotatore di fondo al mondo. Quello che temevo di più. Avrebbe meritato. Quanto a me, non mi è mai entrata la nuotata, paradossale ma sono andato meglio contro corrente, invece a favore di corrente mi sono trovato perso. Ho sputato sangue. Gli altri sono andati fortissimo, l’ho visto subito, e per me si sono dimostrati irraggiungibili. Forse ha influito la mia preparazione: per la vasca ho dovuto scaricare, invece per il fondo avrei dovuto continuare a nuotare. Più cose fai, più ti esponi, Non me lo ha imposto nessuno, scelta mia, ma è così”.
Torna a casa con due medaglie
Avrebbe voluto completare al meglio un’Olimpiade straordinaria: a 30 anni, argento nei 1500 e bronzo negli 800 in vasca. “Che voto mi do? Nove. In piscina ho fatto qualcosa di incredibile. E’ stata un’Olimpiade bellissima. E mi dispiace per questa gara. La Senna una follia? No, se i valori sono buoni. Certo il fiume era sempre inagibile tranne che nei giorni delle gare quando tornava agibile, un po’ strano. Io e Mimmo non l’abbiamo provata, non so se questo abbia influito. Forse semplicemente non è un campo gara adatto alle mie caratteristiche, ho fatto tanta fatica”.
Il futuro tutto da decidere
Il nuoto è ancora nel futuro di Greg? “Forse non posso fare tutto. Di sicuro, per ora mi fermo”. Per quanto? Per sempre? Lasciando la vasca o tutto? Sono molte le domande per Paltrinieri e dentro Paltrinieri. “Ho deciso di non decidere, per ora. Ho bisogno di pensarci bene, prendermi del tempo, riflettere, riprendere in mano cose della vita che ho tralasciato. Non so per quanto, forse 3-4 mesi, ma non faccio calcoli sul tempo. Certo pensare che sono state le mie ultime gare in vasca mi dispiace e mi mancherebbe. Los Angeles? Scommetterei più su Rossella (Fiamingo, sua fidanzata, ndr) che su di me. Mi manca di fare il portabandiera? Beh, se me lo dicono, magari proseguo. Comunque dovrò decidere, lo farò con calma. Ma il nuoto azzurro è in mani sicure, con o senza di me. Ci sono tanti ragazzi talentuosi e veramente forti mentalmente”. Il capitano scende, lascia il timone agli altri. Per ora.