Medaglia di bronzo per Antonino Pizzolato nel sollevamento pesi 89 chilogrammi. L'azzurro, con 172 chili nello strappo e 212 nello slancio (384 totali), è salito sul gradino più basso del podio: medaglia d'oro al bulgaro Karlos May Nasar che stabilisce anche il nuovo record del mondo (404 kg), argento al colombiano Yeison Lopez. Nello slancio i primi due tentativi dell’azzurro non sono andati a buon fine, nel terzo Pizzolato è riuscito ad alzare i 212 kg ma la giuria ha deciso di annullare la prova. Immediato il ricorso, dopo una revisione al video è stata confermata la bontà del movimento tra gli applausi di tutto il pubblico: bissato dunque il bronzo conquistato tre anni fa a Tokyo.
Pizzolato: “Potevo fare meglio, mi è rimasto l’amaro in bocca”
"E' stata una gara dura. Sono molto soddisfatto, anche se rimango ancora con l'amaro in bocca perché si poteva fare meglio. Per questo già da oggi inizieremo a lavorare per prepararci al meglio per Los Angeles, per raggiungere il nostro obiettivo", ha commentato Pizzolato. "Io ho dato il massimo in ogni prova, soprattutto l'ultima, dove ho veramente messo tutto me stesso. Ringrazio la mia famiglia e tutte le persone che mi sono state vicine in questi anni di allenamento e di difficoltà legate all'infortunio".
La passione per i pesi nata a scuola
Originario di Salaparuta, un piccolo paesino del trapanese situato nella valle del fiume Belice, la passione per i pesi nasce in Pizzolato tra i banchi di scuola, grazie ad un video proiettato durante l'ora di educazione fisica in preparazione dei Giochi della Gioventù. Sale tre volte di fila sul primo gradino del podio agli Europei e nel 2017 conquista il terzo posto mondiale negli Stati Uniti, trentadue anni dopo l'ultimo podio iridato firmato da Norberto Oberburger. Studente di Scienze Motorie, in pedana viene soprannominato 'Caterpillar' per via della forza e dell'energia che riesce a mettere in ogni alzata. Il suo idolo sportivo è l'ex calciatore svedese Zlatan Ibrahimovic.