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Sofia Raffaeli bronzo nella ginnastica ritmica: podio e lacrime nell’all-around

Sofia Raffaeli (reuters)

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Entrata in qualificazione con il miglior punteggio, l’azzurra deve lottare per mantenere una terza posizione comunque storica. E’ la prima medaglia individuale della storia per l’Italia
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PARIGI – Bronzo e tante lacrime, alla fine. Ci si attendeva di più, è naturale dopo quanto visto in qualificazione, ma è una medaglia che pesa quella di Sofia Raffaeli nell’all-around individuale della ginnastica ritmica. Mai un’azzurra era salita sul podio in questa gara ai Giochi. La ritmica, nel programma olimpico dal 1984, ci aveva visto a medaglia tre volte (un argento e due bronzi) solo nella gara a squadre. Raffaeli non è stata perfetta nelle prime rotazioni, al cerchio e soprattutto alla palla: una perdita dell’attrezzo, con prodigioso recupero prima che uscisse dal quadrato, le è costata una penalità e un voto complessivo non altissimo. A metà gara, la 20enne marchigiana era quarta e ha dovuto inseguire.

Sofia Raffaeli in lacrime dopo il verdetto (ansa)

Le clavette per risalire, il bronzo difeso al nastro

Splendida la reazione alle clavette, un posticino guadagnato che è valso…

PARIGI – Bronzo e tante lacrime, alla fine. Ci si attendeva di più, è naturale dopo quanto visto in qualificazione, ma è una medaglia che pesa quella di Sofia Raffaeli nell’all-around individuale della ginnastica ritmica. Mai un’azzurra era salita sul podio in questa gara ai Giochi. La ritmica, nel programma olimpico dal 1984, ci aveva visto a medaglia tre volte (un argento e due bronzi) solo nella gara a squadre. Raffaeli non è stata perfetta nelle prime rotazioni, al cerchio e soprattutto alla palla: una perdita dell’attrezzo, con prodigioso recupero prima che uscisse dal quadrato, le è costata una penalità e un voto complessivo non altissimo. A metà gara, la 20enne marchigiana era quarta e ha dovuto inseguire.

Sofia Raffaeli in lacrime dopo il verdetto (ansa)

Le clavette per risalire, il bronzo difeso al nastro

Splendida la reazione alle clavette, un posticino guadagnato che è valso un mondo, il bronzo mantenuto fino alla fine nonostante altri errori nell’esercizio al nastro. Raffaeli chiude con 136.300. Oro alla tedesca (ma nata in Russia) Darja Varfolomeev, 17 anni appena, tesserata per la Motto Viareggio, campionessa di tutto al Mondiale 2023, a Valencia, con un incredibile 142.850. Argento alla bulgara Kaleyn (140.600). Sofia Raffaeli era all’esordio olimpico ed è reduce da qualche mese tribolato, con il cambio di allenatrice che ha certamente inciso. In qualificazione, tuttavia, la marchigiana (è nata a Chiaravalle) aveva strabiliato con 139.100. Però in finale si ripartiva tutte da zero. "Sono molto felice perché è una medaglia olimpica, ma quello che mi soddisfa di più è aver dato il massimo. Mi dispiace soprattutto per il nastro, c'è un pò l'amaro in bocca. Dopo la palla ho creduto che dovevo fare tutto bene alle clavette. Dopo ieri ho creduto di poter vincere, oggi ho sbagliato e sono arrivata terza Devo ringraziare la mia allenatrice Claudia Mancinelli che in questo anno mi ha fatto crescere moltissimo", ha detto la ginnasta di Chiaravalle.

Ottava, con 129.700, l’altra azzurra Milena Baldassarri. Domani la finale a squadre, con le azzurre Maurelli, Mogurean, Centofanti, Duranti e Paris seconde in qualificazione dietro la Bulgaria.

Sofia Raffaeli sul podio 

Chi è Sofia Raffaeli

Sofia Raffaeli è nata a Chiaravalle, in provincia di Ancona, il 19 gennaio 2004. Il padre Gianni, è architetto, la madre Milena Martarelli, ingegnere. A quattro anni entra nel mondo della ginnastica artistica ma due regali ricevuti tre anni più tardi, un nastro e una palla, la fanno appassionare alla ritmica. Da qui inizia la sua storia, alla Società Ginnastica Fabriano, sotto la guida di Cristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi, sette volte campionessa nazionale e componente della squadra italiana ai Giochi di Londra 2012, che l’ha seguita fino al 2023. Per molti anni Sofia ha fatto la pendolare con il nonno che la accompagnava a Fabriano. Il fratello Pietro ha 18 anni e fa scherma a Jesi. Lei studia psicologia ed è nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro.

(reuters)

La carriera

È il 2021 quando Raffaeli esordisce in campo internazionale a livello senior: ai Mondiali di Kitakyushu, in Giappone, arrivano subito un bronzo al cerchio. In quell'occasione la giuria internazionale le riconosce l'invenzione di un nuovo movimento che ora porta il suo nome, il 'Raffaeli', entrato nel codice dei punteggi. Nel 2022, appena maggiorenne, diventa la prima campionessa europea di ginnastica ritmica dell'Italia a Tel Aviv, aggiudicandosi i titoli nel cerchio e nelle clavette. Poi, ai World Games di Birmingham, in Alabama, conquista l'oro nelle clavette e l'argento nel cerchio e nella palla.

Nel 2023, ai Campionati Mondiali di Sofia, Raffaeli centra l'oro nell'all-around individuale, nel cerchio, nella palla e nel nastro e aiutando la sua nazione a vincere il titolo all-around a squadre. Anche questa volta segna un primato: mai un'italiana aveva vinto una gara individuale iridata nella ritmica.

A fine 2023 la rottura con Julieta Cantaluppi, passata a guidare la squadra israeliana. Con la nuova allenatrice Claudia Mancinelli non è subito sintonia: ai campionati Europei di Budapest vince l'argento nell'All-Around e il giorno dopo, in occasione delle finali di specialità, vince l'oro alla palla e l'argento al nastro. Inoltre insieme alla squadra italiana conquista l'argento nella classifica di team ranking. A Parigi arrivata però la consacrazione: “A questo livello, in stagione, non l’avevo ancora vista” ha spiegato Claudia Mancinelli dopo la gara di qualificazione, chiusa nettamente al primo posto, “però è cresciuta tantissimo, dopo essere partita in sordina. Io so che lei lo può fare. E lo sa anche lei. Adesso deve portare in pedana la forza, la freddezza. Affrontare la vigilia da numero uno? Parleremo, saremo unite. In queste situazioni, basta stare vicine”.

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