Tom Daley si ritira dopo le Olimpiadi: leggenda dei tuffi e simbolo Lgbt che ha combattuto bullismo e pregiudizi

Tom Daley
Tom Daley (afp)

A trent’anni, dopo aver partecipato a cinque edizioni dei Giochi e vinto cinque medaglie, il campione inglese dice basta: “È il momento di restituire alla mia famiglia tutto il tempo che negli ultimi mesi ho dedicato allo sport”

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PARIGI — Bye Bye alla vita a testa in giù, alle altezze, alle acque. Tom Daley torna sulla terra. A 30 anni e dopo cinque Olimpiadi, il tuffatore inglese ha deciso di ritirarsi dopo l’argento nella piattaforma sincro con Noah Williams a Parigi. La sua quinta Olimpiade. Un viaggio infinito, per un ragazzo che aveva esordito a 14 anni, a Pechino 2008, ai suoi primi Giochi. “A un certo punto la decisione deve arrivare, e questo mi sembra il momento giusto. Voglio stare con la mia famiglia”, ha raccontato la star della piattaforma, diventato un attivista della comunità Lgbtq+: nel 2013, con un video su YouTube, fece coming out. E nel tempo ha raccontato il bullismo di cui era stato vittima a scuola, tanto da doverla cambiare. Aveva da poco vinto la prima delle sue cinque medaglie olimpiche, il bronzo a Londra 2012 dalla piattaforma individuale. Cui sono seguiti il bronzo nei 10 metri sincro a Rio 2016, l’oro a Tokyo 2021 dai 10 metri in coppia oltre che il bronzo nell’individuale.

Tom Daley e Noah Williams, coppia britannica d'argento dalla piattaforma 10 metri
Tom Daley e Noah Williams, coppia britannica d'argento dalla piattaforma 10 metri (afp)

Tom Daley e il matrimonio con Dustin Lance Black

Proprio dopo il Giappone aveva già pensato di farsi da parte. Ma non era ancora il suo tempo. È arrivato adesso, nella piena maturità di sportivo e soprattutto uomo. È sposato con il produttore cinematografico americano, Dustin Lance Black, conosciuto nel 2013. Annunciarono il loro fidanzamento sulle pagine del Times nella rubrica “Nascite, Morti e Matrimoni” del quotidiano londinese The Times nell'ottobre 2015: “Il fidanzamento è annunciato tra Tom, figlio di Robert e Debra Daley di Plymouth, e Lance, figlio di Jeff Bisch di Filadelfia e Anne Bisch di Lake Providence”. Le nozze due anni dopo, con 120 invitati, al Bovey Castle nel Devon, in Inghilterra, a circa 30 miglia da Plymouth, la città natale di Daley. Qualche giorno dopo, a celebrazione già avvenuta, lo dissero si Instagram.

I figli di Tom Daley

Hanno due figli, avuti con la maternità surrogata, Robert "Robbie" Ray, 6 anni, che porta il nome del papà di Tom, proprietario di un negozio di elettricista, morto nel 2011 dopo la ricomparsa di un tumore al cervello e al quale Tom era molto legato. A marzo dell’anno scorso è nato il secondo figlio, Phoenix. Erano tutti in piscina a Parigi, compresa la madre di Tom, Debbie, a fare il tifo per lui. I bambini con una maglietta con su scritto Team Daley. “Prima che la gara iniziasse sembrava che avessimo già vinto. Il solo fatto di poter essere lì con la mia famiglia e i miei figli è stato così speciale”, ha detto Daley. “Erano seduti proprio sopra la zona mista mentre stavamo facendo le nostre interviste. Phoenix mi ha lanciato addosso il suo bicchiere di succo di frutta. Dovrò restituirglielo prima o poi. Ha quasi ucciso uno dei reporter della BBC. È stato davvero bello averlo lì e condividere questo momento”. Tre anni fa a Tokyo, le Olimpiadi in era Covid, a essere protagonista sulle tribune era stato invece Tom: le immagini del campione mentre faceva l’uncinetto, uno dei suo hobby preferiti, avevano fatto il giro del mondo.

Tom Daley fa l'uncinetto durante le gare delle Olimpiadi di Tokyo (2021)
Tom Daley fa l'uncinetto durante le gare delle Olimpiadi di Tokyo (2021) 

Tom Daley e l’addio ai tuffi dopo cinque Olimpiadi

Solo l’argento mancava alla sua collezione di medaglie. Il cerchio dei Cerchi adesso si chiude. La vita chiama: “Le persone più vicine agli atleti olimpici devono realmente sacrificare qualcosa di sé per sostenere il nostro percorso. Mio marito è stato lì tutto l'anno a prendere le redini con i bambini quando io andavo a un ritiro o a una gara. Ha una carriera tutta sua ma a volte ha dovuto metterla da parte perché io potessi raggiungere i miei obiettivi. Quest'anno è stato sicuramente un momento difficile perché ci siamo trasferiti a Los Angeles e Lance sta riprendendo la sua carriera. Mi è stato così di aiuto nel tornare indietro e riprovare a partecipare alle Olimpiadi. Quindici mesi fa ero seduto sul divano a non fare nulla e oggi, essere riuscito a tornare in forma per competere, è qualcosa di cui mi sento molto orgoglioso di essere riuscito a fare. Ed è davvero speciale avere qualcuno che ti copre le spalle e ti sostiene incondizionatamente”. È il tempo di restituire, a se stesso e agli altri. Di riprendersi la vita, a testa in su.

Uno dei tuffi sincronizzati di Tom Daley e Noah Williams alle Olimpiadi di Parigi
Uno dei tuffi sincronizzati di Tom Daley e Noah Williams alle Olimpiadi di Parigi (reuters)

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