Il primo obiettivo è raggiunto, per il team Luna Rossa Prada Pirelli. Con la solida vittoria contro gli americani di American Magic, conquistiamo l’accesso alla finale della Louis Vuitton Cup ancora una volta. Ultimo ostacolo prima di scontrarci con il detentore della Coppa America, Team New Zealand.
Non ci aspettavamo di meno dal team italiano, nonostante i passi falsi degli ultimi giorni abbiano rischiato di smontare molte delle nostre certezze sulle sue potenzialità.
Forte di un sicuro e confortevole 4 a 1, il team italiano era sceso in mare mercoledì per giocarsi il primo match point a disposizione, sprecato durante un match tiratissimo con vento molto leggero e di difficile interpretazione e qualche errore di troppo dei nostri r…
Il primo obiettivo è raggiunto, per il team Luna Rossa Prada Pirelli. Con la solida vittoria contro gli americani di American Magic, conquistiamo l’accesso alla finale della Louis Vuitton Cup ancora una volta. Ultimo ostacolo prima di scontrarci con il detentore della Coppa America, Team New Zealand.
Non ci aspettavamo di meno dal team italiano, nonostante i passi falsi degli ultimi giorni abbiano rischiato di smontare molte delle nostre certezze sulle sue potenzialità.
Forte di un sicuro e confortevole 4 a 1, il team italiano era sceso in mare mercoledì per giocarsi il primo match point a disposizione, sprecato durante un match tiratissimo con vento molto leggero e di difficile interpretazione e qualche errore di troppo dei nostri ragazzi. Due incontri nella giornata di ieri, due partenze lasciate vincere agli americani e la rottura del trasto della randa nell’ultimo lato del percorso della seconda regata, hanno dato agli americani una piccola speranza di rimanere in gioco. La paura che il team italiano non riuscisse a riparare il danno subito e quindi non si presentasse oggi sul campo di gara ha lasciato tutti gli appassionati con il fiato sospeso.
È servita tutta la notte, ed uno straordinario lavoro dello shore team, per riparare la Luna “rotta” e dare a Francesco Bruni e James Spithill, i due timonieri del team, il primo di sinistra ed il secondo di dritta, la possibilità di dimostrare il loro valore. Non ci hanno deluso. Con vento leggero da sud, Luna Rossa è entrata nel gate di partenza da dritta mentre American Magic da sinistra. Il circling di partenza ha mostrato le vere intenzioni tattiche del team italiano. Tenere la destra del campo di gara, considerato più favorevole. Al colpo di cannone gli americani hanno tagliato la linea di partenza con un paio di secondi di vantaggio, ma posizionandosi sulla sinistra della linea rispetto alla nostra Luna, che ha subito virato per dirigersi verso la parte destra del campo di regata. Buon guadagno dei nostri che al primo incrocio si presentano con diritto di rotta molto vicini agli avversari che virano in copertura riportandosi ancora una volta sulla sinistra del campo.
Al secondo incrocio, il team italiano guadagna ancora e stavolta, con diritto di rotta, costringe gli avversari ad una manovra al limite del regolamento ed una pronta protesta degli italiani. Bandiera verde. I giudici non penalizzano, a mio avviso erroneamente, la barca americana che, comunque è costretta a fare una seconda virata perdendo molta velocità. Game over. Da questo momento il Team Luna Rossa Prada Pirelli, passato in vantaggio non fa altro che controllare gli avversari e aumentare il vantaggio. Alla fine il distacco sarà di un minuto.
Emozionanti le urla di Checco Bruni al microfono appena tagliato il traguardo: “Grandi, Grandi, Grandi”. Per gli Americani the “dream is over”. Siamo in finale contro gli inglesi di Ineos Team: prossimo appuntamento il 26 settembre per prenderci la Louis Vuitton Cup. Ne resterà soltanto uno. Forza Italia, forza Luna Rossa.
(L’autore ha vinto 5 titoli mondiali e 2 europei ed è stato team manager di Mascalzone Latino in Nuova Zelanda nel 2003)