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Marco Gradoni, chi è il nuovo timoniere ventenne di Luna Rossa. Ma Ineos vuole strapparlo all’Italia

Marco Gradoni 

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Romano, premiato come miglior velista del mondo, vincitore della Coppa America dei giovani. Sarà l’uomo del nuovo ciclo, anche se attorno a lui si sta scatenando il mercato della vela
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ROMA – Quando era molto più piccolo, ma già un prodigio, raccontò che da bambino voleva fare il poliziotto. Poi scelse di fare il velista, anche se il suo secondo post su Instagram non è dedicato al mare, ma a Francesco Totti che bacia la figlia Isabel nel giorno del ritiro dal calcio. Adesso che ha vent’anni Marco Gradoni si è meritato un privilegio che appartiene solo ai predestinati: prenderà il timone di una barca di America’s Cup, il massimo per un velista italiano visto che si tratta di Luna Rossa. Il “silver bullet”, il proiettile argentato che ha perso con Ineos tornerà in acqua mercoledì 9, ma al timone non ci saranno più Spithill e Bruni: “Torniamo per vari motivi, ma principalmente per far navigare Marco Gradoni, Ruggiero Tita e i ragazzi che hanno vinto l’America’s Cup dei giovani. Saranno coadiuvati da chi ha regatato fino a venerdì” ha annunciato il team director riconfermato Max Sirena. Il futuro è già ora, e la novità più deflagrante è il ruolo assegnato a un ventenne.…

ROMA – Quando era molto più piccolo, ma già un prodigio, raccontò che da bambino voleva fare il poliziotto. Poi scelse di fare il velista, anche se il suo secondo post su Instagram non è dedicato al mare, ma a Francesco Totti che bacia la figlia Isabel nel giorno del ritiro dal calcio. Adesso che ha vent’anni Marco Gradoni si è meritato un privilegio che appartiene solo ai predestinati: prenderà il timone di una barca di America’s Cup, il massimo per un velista italiano visto che si tratta di Luna Rossa. Il “silver bullet”, il proiettile argentato che ha perso con Ineos tornerà in acqua mercoledì 9, ma al timone non ci saranno più Spithill e Bruni: “Torniamo per vari motivi, ma principalmente per far navigare Marco Gradoni, Ruggiero Tita e i ragazzi che hanno vinto l’America’s Cup dei giovani. Saranno coadiuvati da chi ha regatato fino a venerdì” ha annunciato il team director riconfermato Max Sirena. Il futuro è già ora, e la novità più deflagrante è il ruolo assegnato a un ventenne.

Il premio di miglior velista del mondo

Marco Gradoni era famoso già a 15 anni, perché per primo in assoluto vinse tre mondiali consecutivi nella classe Optimist. Una barca soprannominata affettuosamente la “vasca da bagno”, ma in realtà una palestra per giovanissimi velisti che emergono solo se hanno talento e sensibilità. Tutto quello che non manca a Gradoni, che già allora fu premiato con il Rolex World Sailor of the Year, il trofeo per il miglior velista del pianeta che solo un’altra italiana aveva conquistato: Alessandra Sensini nel 2008. Dopo il ciclo dell’Optimist Marco si è dedicato alle barche olimpiche, perché sognava di vincere l’oro un giorno in un’edizione dei Giochi. Poi è successo qualcosa.

La Coppa America dei giovani vinta a Barcellona

L’uomo delle sliding doors è stato Max Sirena, che nel giorno del suo diciottesimo compleanno l’ha convocato a Cagliari per un test col simulatore. Non è necessario aggiungere che andò benissimo, perché Gradoni è proprio uno dei massimi esponenti di questa nuova vela “alla playstation”, in cui servono riflessi rapidissimi per condurre barche che vanno a 100 all’ora, azionando un volantino dentro pozzetti pieni di smartphone. Marco ha fatto già dei test ad aprile sulla Luna Rossa “maggiore”, l’AC75, il resto è cronaca dei giorni scorsi: a Barcellona è riuscito a vincere la prima America’s Cup per Luna Rossa, nella coppa dei giovani in cui ha battuto in finale American Magic insieme all’altro timoniere Gigi Ugolini, pure lui convocato da Sirena, e ai trimmer Rocco Alekos Falcone e Federico Colannino. Avrebbe voluto tuffarsi in mare per festeggiare, “ma non potevo perché avevo addosso una radio trasmittente da 6000 euro”.

Tutti vogliono il fenomeno italiano

Marco Gradoni è romano, anche se è andato a scuola vela a Fano dove la famiglia ha una casa al mare. I genitori non sono velisti, il papà è ricercatore universitario, la mamma è medico e soffre il mal di mare, “ma loro mantengono le giuste distanze con me” ha spiegato Marco, che dal 2014 è tesserato per il Tognazzi Marine Village, sul litorale di Pomezia. “Roma è la mia città del cuore, mi manca, voglio tornare, per quattro mesi sono stato lontano per prepararmi alla Coppa America” ha raccontato a Barcellona. “L’ansia di sbagliare non ce l’ho” assicura già da anni, così come è convinto che il vero talento “è quando uno perde ma riesce a rialzarsi”. A vent’anni Gradoni riceve i complimenti di tutti, anche di Ben Ainslie che ha battuto Luna Rossa: “Un talento enorme”. E dietro questi apprezzamenti c’è un’altra verità: tutti vogliono il fenomeno italiano, e nella Coppa America a partire dai britannici non mancano budget per assicurarsi i velisti migliori. Anche per questo Gradoni avrà subito Luna Rossa, per non concedere spazio alle tentazioni di un mercato che si sta muovendo per la prossima edizione. I colpi bassi fanno parte della rappresentazione della coppa più antica del mondo.

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