✕

Testa contro Carini: "Figuraccia italiana". Quando la nazionale diventa un ring

Irma Testa e Angela Carini 

Ascolta l'audio

Il duello tra le azzurre della boxe è solo l’ultima scoria delle Olimpiadi: Tamberi furioso con Ceccon, il Settebello della pallanuoto diviso e i veleni delle fiorettiste Vezzali e Di Francisca
2 minuti di lettura

Niente carezze, solo pugni, veri o via social fa lo stesso. Nessuna tregua olimpica a Parigi, nella squadra azzurra di boxe i nervi erano a fior di pelle. L’ha raccontato Angela Carini a Repubblica: “Dopo l’incontro con Imane Khelif nessuna compagna di squadra ha teso una mano verso di me, non ho trovato una di loro che abbia detto una frase di incoraggiamento. Sono persone che non fanno più parte della mia vita”.

La risposta di Testa a Carini: “Ti sei subito isolata”

E Irma Testa, unica medaglia vinta dalla boxe azzurra al femminile nella storia dei Giochi (il bronzo a Tokyo) non si è fatta pregare. Un messaggio sui social, ripostato anche dalle altre compagne Sirine Charaabi e Alessia Mesiano: ”Eravamo in cinque quando siamo arrivate a Pa…

Niente carezze, solo pugni, veri o via social fa lo stesso. Nessuna tregua olimpica a Parigi, nella squadra azzurra di boxe i nervi erano a fior di pelle. L’ha raccontato Angela Carini a Repubblica: “Dopo l’incontro con Imane Khelif nessuna compagna di squadra ha teso una mano verso di me, non ho trovato una di loro che abbia detto una frase di incoraggiamento. Sono persone che non fanno più parte della mia vita”.

La risposta di Testa a Carini: “Ti sei subito isolata”

E Irma Testa, unica medaglia vinta dalla boxe azzurra al femminile nella storia dei Giochi (il bronzo a Tokyo) non si è fatta pregare. Un messaggio sui social, ripostato anche dalle altre compagne Sirine Charaabi e Alessia Mesiano: ”Eravamo in cinque quando siamo arrivate a Parigi, ma lei si è fatta cambiare stanza dopo due secondi ed è andata a stare da sola. L’unica volta in cui ha chiesto aiuto è stato dopo il match, per farsi fare la valigia perché troppo stanca dalle interviste”. E poi: “Ti avremmo anche aiutato e forse, se tu fossi stata più tempo con noi, ti avremmo evitato la brutta figura che hai fatto tu e hai fatto fare a tutta l’Italia in mondovisione”. Ring of fire. Compagne di nazionale, di gruppo sportivo militare (le Fiamme Oro), Carini e Testa si trovano ora ai due angoli del quadrato. Lo spirito di squadra, una sorta di ideale neoclassico di bellezza, era un bagaglio che le boxeuses non avevano imbarcato sull’aereo.

Il repulisti di Campagna nella pallanuoto

Ma a cercare nei meandri delle delusioni azzurre, nella più ricca Olimpiade di sempre per lo sport italiano (stesse medaglie ma più ori di Tokyo), scheletri mal nascosti negli armadi di cartone del Villaggio spuntano un giorno dopo l’altro. Chi perde spiega, diceva un tempo Velasco, maestro nel mettere miele su una potenziale polveriera, quella del volley azzurro, scivolata invece con percorso netto verso il grande oro parigino. Ma, oltre a spiegare, chi perde è chiamato poi a fare scelte anche dolorose. Del Settebello squalificato sei mesi per le intemperanze post-Ungheria si è raccontata la distanza di visione tra Sandro Campagna e la squadra sull’atteggiamento da tenere: più morbido e politico quello del ct, più focoso e istintivo quello del gruppo azzurro. Alla fine si è divisa la coppia Campagna-Pomilio dopo 15 anni di collaborazione ininterrotta e al primo raduno, a metà dicembre ad Avezzano, il Settebello sarà quasi tutto nuovo.

Vezzali-Di Francisca, rivalità infinita

Dov’eravamo rimasti, poi, tra Elisa Di Francisca e Valentina Vezzali? Compagne d’armi, persino concittadine, amiche mai. Nemmeno ora, che le tensioni della pedana e le medaglie vinte e fatte perdere all’altra sono bellissimi ricordi. “Vorrei mandare un messaggio alla mia collega e chiederle se facciamo pace” l’offerta di Elisa, rifiutata in parata e risposta da Valentina, sul palco della festa dei 70 anni delle Fiamme Oro (anche loro): “A livello umano diciamo che non sei proprio il massimo. Quando imparerai a rispettare le persone forse”. E giù a ricordare di questa o quella volta, il catalogo pare sia fornito.

Scherma, scontro Di Francisca-Vezzali: "Facciamo pace?". La replica: "Quando imparerai il rispetto"

Quel like di Ceccon contro Tamberi

Ma Parigi ha fatto esplodere anche una potenziale e gustosa rivalità. Nell’intervista a Belve, Gimbo Tamberi ha ricordato quanto accaduto con Thomas Ceccon. A fine Olimpiade il nuotatore mise un like a un post del comico Andrea Pucci che ne commentava il contegno: “Questo è un campione, si fa i c… suoi, non fa scene da protagonista, vince e se ne va. E poi non lo c… più nessuno perché si fa la sua vita senza continuare a fare l’attore, che non è capace. Grande Ceccon”.

Tamberi a Belve: "Con mio padre rapporto orrendo, difficile recuperarlo"

Tamberi: “Ceccon non si è scusato”

Tamberi, evidentemente attaccato per il suo complicato — e molto social — avvicinamento alla gara, pur senza essere nominato, non è saltato oltre: “Credo che l’abbia ripostato perché si è sentito elogiato senza pensare che denigrava un suo collega ed è stato sé stesso. A me è dispiaciuto, non gliel’ho detto ma credo l’abbia percepito. E no, non mi ha chiesto scusa”. Giochi polemici, altro che olimpici.

Leggi i commenti