Roma – L’ultima volta che Angela Carini aveva tagliato un traguardo, era stato nello scorso mese di marzo. A Busto Arsizio, battendo la capoverdiana Ivanusa Moreira, aveva conquistato il pass per l’Olimpiade di Parigi. Aveva pianto per il padre, morto mentre era sul ring ai Giochi di Tokyo, quindi aveva iniziato a sognare di potergli dedicare una medaglia. Poi però era andato tutto storto, a iniziare dal controversissimo match abbandonato dopo un paio di colpi subiti contro Imane Khelif, la pugile algerina accusata di essere un uomo. Sembrava chiuso il tempo del ring e iniziato quello delle parole senza fine, delle accuse, dei rapporti difficili con le compagne ribaditi in una recente intervista a Repubblica.
A Seregno la pugile delle Fiamme Oro ha dato la sensazione di cercare una svolta. È andata per conquistare il titolo italiano ma soprattutto per ricostruirsi sia mentalmente che fisicamente. Mentalmente, dopo la finale vinta nettamente ai punti con la collega delle Fiamme Oro Daniela Golino, è sembrata distesa: “Questo è il mio ottavo titolo e li ho conquistati in cinque categorie diverse. Sono orgogliosa di me stessa, questa sera è stata la mia rivincita, ho vinto ancora una volta".
La dedica al padre e a i ragazzi di Caivano
Un percorso che ha avuto un punto di avvio preciso: “I ragazzi di Caivano a cui insegno boxe nel centro sportivo intitolato a Pino Daniele mi hanno guadato negli occhi e mi hanno sempre detto ‘Maestra, noi crediamo in te’ – ha dichiarato -. Loro mi hanno dato forza, era tornato il momento di fare i fatti sul ring e penso di avere risposto alla grande. Oltre che per i miei ragazzi, la vittoria è anche per mio padre, che dall’alto mi guarda”. Da un punto di vista tecnico, la scelta di scendere dai 66 ai 63 kg è sembrata avere una logica. Carini si è mossa in maniera spigliata sul ring, denotando una buona agilità e soprattutto sprecando pochi colpi.
Gli altri titoli assegnati
Nell’evento indetto dalla Federazione Pugilistica Italiana, sotto l’egida del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi, del Consiglio Federale e della CTN, ed organizzato dal promoter Luca Leva e dal Maestro Antonio Leva dell’ASD Unione Sportiva Lombarda, in collaborazione con il CR Lombardia FPI, con il patrocinio del CONI e con il contributo della Regione Lombardia e della Città di Seregno, si sono laureati Campioni Italiani nelle 13 categorie maschili e 9 femminili: Salvatore Attrattivo (48 Kg. Folgor Profighting), Fares Al-Assi (51 Kg. DNR Boxing School), Tommaso Sciacca (54 Kg. ASD Extreme BC), Michele Baldassi (57 Kg. G.S. Fiamme Azzurre), Giuseppe Canonico (60 Kg. G.S. Fiamme Azzurre), Giacomo Giannotti (63.5 Kg. Reggiana Boxe G.B.), Gianluigi Malanga (67 Kg. G.S. Fiamme Azzurre).
Gabriele Guidi Rontani (71 Kg. G.S. Esercito Sez. Pug.), Remo Salvati (75 Kg. G.S. Esercito Sez. Pug.), Alfred Cromwell Commey (80 Kg. G.S. Fiamme Oro), Luca Iovoli (86 Kg. ASD Pug. D’Abruzzo), Vincenzo Bortone (92 Kg. LI Boxe Salvemini), Nwokedi Dean Chime (92+ Kg. ASD Padova Ring), Erika Prisciandaro (48 Kg. G.S. Fiamme Oro), Lucia Elen Ayari (50 Kg. B.T. Catania Ring), Giordana Sorrentino (52 Kg. C.S. Carabinieri); Sirine Charaabi (54 Kg. G.S. Fiamme Oro), Michela Maria Svarca (57 Kg. Phoenix Boxe ASD); Rebecca Nicoli (60 Kg. G.S. Fiamme Oro), Angela Carini (63 Kg. G.S. Fiamme Oro), Angela Zappoli (66 Kg. ASD Pug. Matesina) e Nicol Pineta (70 Kg. SS Lazio Pug. Nuovo).