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Bach arriva in Italia, ma per Malagò c’è il no di Abodi: “La proroga del mandato non è una priorità”

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Il presidente del Cio sbarca a Roma: vedrà Meloni. Il n.1 del Coni spera, ma c’è il muro da parte del Governo
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La proroga del mandato di Giovanni Malagò — il presidente del Coni ne ha parlato in un’intervista a Repubblica — non è una priorità del Governo. “Sul tema dei mandati abbiamo rispettosamente idee differenti” ha spiegato il ministro per lo Sport Andrea Abodi in un incontro a Palazzo H con i presidenti dei comitati regionali. La questione è delicata. Malagò, che è anche presidente della Fondazione che sovrintende all’organizzazione dei Giochi (la struttura verrà sciolta nel 2027), per legge non può candidarsi per un quarto mandato, a differenza dei presidenti di federazione (che possono essere eletti ma con il quorum dei due terzi). Teoricamente Milano Cortina potrebbe dunque svolgersi sotto “due papi”, non necessariamente sulla stessa linea.

La questione nelle mani di Meloni

La questione, spiegano alcuni presidenti federali interpellati da Repubblica, “è nelle mani della premier”. E Malagò deve appellarsi proprio alla politica per una deroga o una proroga. Non aiutano l’attuale preside…

La proroga del mandato di Giovanni Malagò — il presidente del Coni ne ha parlato in un’intervista a Repubblica — non è una priorità del Governo. “Sul tema dei mandati abbiamo rispettosamente idee differenti” ha spiegato il ministro per lo Sport Andrea Abodi in un incontro a Palazzo H con i presidenti dei comitati regionali. La questione è delicata. Malagò, che è anche presidente della Fondazione che sovrintende all’organizzazione dei Giochi (la struttura verrà sciolta nel 2027), per legge non può candidarsi per un quarto mandato, a differenza dei presidenti di federazione (che possono essere eletti ma con il quorum dei due terzi). Teoricamente Milano Cortina potrebbe dunque svolgersi sotto “due papi”, non necessariamente sulla stessa linea.

La questione nelle mani di Meloni

La questione, spiegano alcuni presidenti federali interpellati da Repubblica, “è nelle mani della premier”. E Malagò deve appellarsi proprio alla politica per una deroga o una proroga. Non aiutano l’attuale presidente del Coni almeno tre freschi precedenti. La Francia ha cambiato la presidente del proprio comitato olimpico a 14 mesi dai Giochi: Brigitte Henriques, eletta solo nel 2021, si dimise a maggio 2023 per divisioni interne e il successore David Lappartient fu eletto a giugno. La Corea del Sud elesse Lee Kee-heung nell’ottobre 2016, dovendo ospitare i Giochi a PyeongChang a febbraio 2018. Il Giappone ha eletto Yasuhiro Yamashita a gennaio 2020, a sei mesi dalla data prevista per l’inizio dei Giochi, quando il rinvio al 2021 a causa dell’emergenza Covid non era neanche una possibilità remota.

Il viaggio di Bach

Il presidente uscente del Cio Thomas Bach arriva stasera a Roma: lunedì l’incontro a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni. Martedì 4 sarà ospite del Coni, giovedì 6 sarà a Milano, al Piccolo Teatro, alla cerimonia “One Year to go ai Giochi olimpici”. Tra il 18 e il 21 marzo si voterà per il Cio, in Grecia. Per il Coni, le candidature vanno presentate entro il 5 giugno e si vota il 26. Finora si è mostrado disponibile solo l’attuale presidente della Federazione canoa e kayak Luciano Buonfiglio, 74 anni, uno della squadra di Malagò.Tutti aspettano di capire se l’attuale presidente correrà.

A favore della proroga spinge Gianni Petrucci, n.1 della Federbasket: “Sarebbe la scelta più logica. Non capisco poi perché per la presidenza del Comitato paralimpico ci sia un tetto massimo di quattro mandati e per il Coni siano solo tre. Per un’Olimpiade in casa serve un presidente con un’esperienza consolidata. Ho avuto da n.1 del Coni le Olimpiadi di Torino, so come funziona. Io candidato? No, non sono interessato”.

Il nodo laboratorio antidoping

Un’altra importante questione sollevata da Malagò riguarda il nuovo laboratorio antidoping. “La partita è tutta nelle mani di Sport e Salute” ha detto a Repubblica il presidente del Coni. Il governo ha stanziato 18 milioni per la ristrutturazione di un immobile in zona Casilina, a Roma. Le tempistiche, fa sapere Sport e Salute, saranno rispettate: la partita, tranne eventi imprevedibili, si chiuderà a giugno. Per quel momento il nuovo laboratorio sarà dotato di nuovi macchinari. Altri verranno spostati dall’attuale laboratorio all’Acqua Acetosa. Altri ancora verranno presi “in leasing” solo per Milano Cortina.

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