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Jacobs spiato durante i Giochi: indagato il fratello di Tortu

Marcell Jacobs e Filippo Tortu 

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I dossier della Equalize. Marcell: “Credo all’estraneità di Filippo, ma che tristezza”
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MILANO — L’ipotesi è questa: Gabriele Tortu, fratello del velocista Filippo, si è rivolto all’agenzia milanese degli spioni Equalize, da mesi al centro dell’inchiesta sui dossieraggi illegali su commissione, per ottenere un report su Marcell Jacobs, alla ricerca di informazioni sulle analisi del sangue dell’atleta, mai coinvolto in vicende di doping, anche attraverso l’intrusione nel suo cellulare. Per via di questa richiesta, Gabriele è indagato dalla procura di Milano per concorso in intercettazioni abusive e anche la Federazione italiana di atletica leggera è pronta ad aprire un fascicolo.

Il ruolo di Equalize

Per realizzare lo spionaggio, la Equalize schiera i suoi esperti migliori. È l’ex super poliziotto Carmine Gallo, ai vertici della banda degli investigatori privati, a parlare della vicenda davanti ai magistrati. L’incarico viene affidato a Gabriele Pegoraro (indagato), 49 anni, ingegnere di Vicenza, un curriculum particolare. Da consulente delle procure, delle forze di poliz…

MILANO — L’ipotesi è questa: Gabriele Tortu, fratello del velocista Filippo, si è rivolto all’agenzia milanese degli spioni Equalize, da mesi al centro dell’inchiesta sui dossieraggi illegali su commissione, per ottenere un report su Marcell Jacobs, alla ricerca di informazioni sulle analisi del sangue dell’atleta, mai coinvolto in vicende di doping, anche attraverso l’intrusione nel suo cellulare. Per via di questa richiesta, Gabriele è indagato dalla procura di Milano per concorso in intercettazioni abusive e anche la Federazione italiana di atletica leggera è pronta ad aprire un fascicolo.

Il ruolo di Equalize

Per realizzare lo spionaggio, la Equalize schiera i suoi esperti migliori. È l’ex super poliziotto Carmine Gallo, ai vertici della banda degli investigatori privati, a parlare della vicenda davanti ai magistrati. L’incarico viene affidato a Gabriele Pegoraro (indagato), 49 anni, ingegnere di Vicenza, un curriculum particolare. Da consulente delle procure, delle forze di polizia e dell’intelligence, considerato un mago dell’hacking “etico”, capace di individuare le falle nei sistemi di sicurezza a fin di bene, secondo l’inchiesta passa dall’altra parte. Da difensore ad attaccante. È abile, in particolare, a infilarsi su WhatsApp. Nel 2020 riceve l’incarico, come si evince da un’informativa dei carabinieri del Ros: «Periodo controllo, 15 settembre 2020 fino al 13 ottobre ’21». I «periodi caldi» vanno dal 20 luglio al 13 ottobre 2021. Questa la finestra temporale che lo porta a fare analisi illegali su Jacobs e sulle comunicazioni con il manager Marcello Magnani, l’allenatore Paolo Camossi e il nutrizionista Giacomo Spazzini. Le date non sembrano casuali, visto che alle Olimpiadi di Tokyio 2021 (23 luglio-8 agosto) Jacobs conquista due ori. Una medaglia assieme a Filippo Tortu.

Mei: “Procura federale pronta a aprire un fascicolo”

Lo spionaggio non porta agli esiti sperati da chi l’ha commissionato. Nessuna traccia di doping è emersa. Ma è adesso un capitolo dell’inchiesta del pm Francesco De Tommasi. La procura federale «sarà pronta ad aprire un fascicolo. Filippo Tortu non risulta assolutamente sfiorato dall’indagine», dice il presidente Fidal, Stefano Mei. «Confido che i fatti siano chiariti al più presto e che il mio nome non sia associato a eventi da cui sono totalmente estraneo», aveva detto lo stesso Filippo. «Credo a Filippo quando dice di essere estraneo alla vicenda che coinvolge il fratello — dice Jacobs –. Detto questo, che qualcuno abbia potuto spiare i miei cellulari mi rattrista e mi preoccupa. E dal presidente della Fidal mi sarei almeno aspettato solidarietà, in attesa che la procura completi le indagini».

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