Schwazer torna, vince i 10.000 regionali ma il record Master 40 anni sfuma per una penalità
Alex Schwazer torna alle gare con una vittoria e fa segnare un buon 43'11"37 nei 10.000 metri di marcia su pista della fase regionale del Veneto dei campionati assoluti di Società. Sabato mattina a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, il marciatore altoatesino ha dimostrato che, anche a 40 anni, la stoffa del marciatore campione olimpico 2008 non è venuta meno. Ma Alex è stato fermato dai giudici in seguito a tre ammonizioni per 'sospensione' e costretto a un pit-stop di 60 secondi. È sfumato così il possibile record italiano senior Master 40, provocando la reazione stizzita del marciatore che ha lasciato lo stadio senza rilasciare commenti. Per lui è stata comunque una gara in completa tranquillità, con il secondo classificato giunto a sette minuti di ritardo.
La carriera di Schwazer
Schwazer, campione olimpico della 50 km di marcia a Pechino 2008, dalla scorsa stagione è tesserato per l'Atletica San Biagio dopo essere stato portacolori dei carabinieri (fino al 2012), poi della Polisportiva Avi Vipiteno (2015), Lg Brixen-Bressanone (2016) e dallo scorso anno dell'Atletica San Biagio. Alex, dal 2015 allenato dal paladino della lotta al doping Sandro Donati, era ritornato alle competizioni dopo una squalifica di 8 anni per seconda violazione al codice antidoping il 19 luglio dello scorso anno nella 20.000 metri su pista ad Arco, ma era stato costretto a fermarsi attorno al 14° chilometro causa una forte sciatalgia. Un rientro pianificato e dedicato alla famiglia, alla moglie Kathrin Freund e ai figli, Ida e Noah. Dopo alcuni risultati di assoluto valore mondiale – oltre all'oro olimpico anche due bronzi mondiali nella 50 km e l'oro postumo nella 20 km agli Europei di Barcellona 2010 – nel 2012 Schwazer venne trovato positivo all'epo. In una drammatica conferenza stampa, Alex confermò l'assunzione e venne squalificato.
Donati: “Fisicamente sta bene, tecnica da sistemare”
Proprio Donati, al termine della gara, ha parlato di un Alex che “dal punto di vista fisiologico sta molto bene, sistemata la tecnica è in grado di fare ancora grandi prestazioni, anche restare sotto i 40 minuti nella 10 chilometri. I giudici hanno rilevato alcune sbavature dal punto di vista della tecnica. Il mio rapporto con Alex non è più di allenatore ma è diventato di amicizia, di affetto, di vicinanza dopo tutto quello che abbiamo subito a livello di ingiustizia".