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Favaretto star, la scherma è già ripartita dopo Parigi. E ora gli Europei a Genova

Martina Favaretto tra Arianna Errigo e Martina Batini a Shanghai (Bizzi/Federscherma
Martina Favaretto tra Arianna Errigo e Martina Batini a Shanghai (Bizzi/Federscherma 

La 23enne veneta è diventata la n.1 del mondo nel fioretto, ha vinto a Vancouver e Shanghai. Da Errigo a Rizzi, da Di Veroli a Marini, una squadra sempre viva si prepara all’appuntamento in casa dal 14 al 19 giugno

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La novità è una grande promessa diventata fuoriclasse. Ma c’è anche la veterana con quattro Olimpiadi alle spalle, il fiorettista tornato a vincere come se niente fosse dopo aver partecipato a Ballando con le stelle, la campionessa olimpica di spada a squadre che vince anche in Coppa del mondo, e l’elenco potrebbe continuare per arrivare sempre alla stessa conclusione: la scherma italiana è viva, il dopo Olimpiadi di Parigi è già ben avviato. Intanto, sulla strada verso i Mondiali di luglio a Tbilisi e le Olimpiadi di Los Angeles, tra meno di un mese si disputeranno gli Europei proprio in Italia, dal 14 al 19 giugno al nuovo Palasport e al Padiglione Jean Nouvel di Genova. I risultati recenti dimostrano che gli azzurri vogliono raccogliere ori e podi in tutte le armi.

Errigo, Volpi e le nuove arrivate

Se Parigi non è stata all’altezza delle sue ambizioni, con un solo argento a squadre, Martina Favaretto sta vivendo una stagione post olimpica da protagonista assoluta. La 23enne poliziotta di Noale è diventata la numero 1 del mondo del fioretto, classifica confermata anche nella tappa del Grand Prix a Shanghai appena conclusa nel weekend: vittoria in Cina, come a Vancouver, secondo successo consecutivo e terzo nel 2025 in un carriera che già conta otto successi. La costante tra le due gare è stata la vittoria, sempre per 15-11, contro un’avversaria speciale: l’americana Lee Kiefer che alle azzurre ha tolto tre ori su quattro in due Olimpiadi, doppio oro individuale più uno a squadre a Parigi. Ma è riduttivo concentrarsi solo su Favaretto nel fioretto femminile, perché attorno a lei c’è un gruppo che si sta allargando sempre di più di atlete ambiziose: restano le azzurre di Parigi, Arianna Errigo al 62° podio in Cina nel massimo circuito, Alice Volpi, Francesca Palumbo, ma ormai la concorrenza è spietata, alla veterana Martina Batini (17° podio a Shanghai) si aggiungono Anna Cristino ed Elena Tangherlini, in squadra quando l’Italia ha vinto la quarta gara di Coppa consecutiva quest’anno, Carlotta Ferrari, 21enne comasca a un passo dal podio a Vancouver, e anche in questo caso l’elenco può continuare.

Tommaso Marini (Bizzi/federscherma)
Tommaso Marini (Bizzi/federscherma) 

Marini da Ballando con le stelle alla Coppa

Sempre in Cina si è avuta l’ennesima conferma del valore di Tommaso Marini, argento battuto solo in finale da Choi di Hong Kong (15-12). Ma in semifinale il 25enne fiorettista anconetano, campione del mondo nel 2023 a Milano, ha battuto anche lui un avversario speciale: il due volte oro olimpico Cheung, che castigò Daniele Garozzo ai Giochi di Tokyo e Filippo Macchi in una contestatissima finale al Grand Palais di Parigi. Per Marini è il 12° podio in carriera, il terzo nel 2025 in un’annata in cui già a febbraio era in grado di vincere il Grand Prix di Torino poche settimane dopo essersi classificato quarto a Ballando con le stelle. Pure in questa arma la ci sono nomi nuovi in arrivo, accanto Guillaume Bianchi e Alessio Foconi (secondi nella gara a squadre in Cina) stanno crescendo Giulio Lombardi, 22enne campione europeo Under 23 che ha battuto proprio Macchi, e Davide Filippi, 27enne padovano secondo a Vancouver battuto solo allo statunitense Massialas.

Giulia Rizzi e le campionesse di Parigi

Si è appena concluso un weekend di fioretto che ha dato grandi soddisfazioni al neo ct Simone Vanni, ma nelle settimane passate erano arrivati segnali positivi anche da altre armi. La spada maschile in cui l’argento mondiale Davide Di Veroli ha vinto la classica di Heidenheim, e soprattutto quella femminile delle campionesse olimpiche di Parigi. È ormai una star Giulia Rizzi, friulana delle Fiamme Oro che al Grand Prix di Bogotà ha ottenuto la terza vittoria in Coppa del Mondo, nono podio in carriera, battendo in finale la statunitense Husisian e nei quarti l’altra eroina di Parigi Alberta Santuccio. Si è ritirata Mara Navarria, ma si è allargata paradossalmente la rosa delle atlete che sognano un posto mondiale o europeo: Sara Kowalczyk ha vinto a Fujarah, in Colombia sei azzurre si sono piazzate tra le “top 16” con Rossella Fiamingo 9ª, Federica Isola 10ª e Roberta Marzani 13ª. Nella sciabola Luca Curatoli ha ritrovato il podio dopo quasi un anno, bronzo nel Grand Prix di Seoul, mentre Michele Gallo è stato secondo a Padova in attesa del ritorno alla piena efficienza del capitano Gigi Samele. Fa più fatica il settore femminile, ma Michela Battiston col secondo posto di Tunisi ha fatto capire di poter ancora proporsi ad alto livello. Per la scherma italiana i Mondiali di Milano furono una straordinaria occasione, con un pubblico caldissimo e un’organizzazione efficiente. Genova sarà un’altra grande occasione per uno sport che continua ad essere il più prolifico per l’Italia alle Olimpiadi.

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