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Larissa Iapichino abbatte il muro dei sette metri: a Palermo salta 7,06. “Sono molto felice”

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L’azzurra supera la barriera dell’eccellenza, diventa n.2 del mondo nel 2025 dopo l’oro agli Europei indoor. Ora è a soli 5 centimetri dal record della madre Fiona May. Mattia Furlani 8,31 a Rieti
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Il muro dei sette metri è caduto: per la prima volta in carriera Larissa Iapichino supera la barriera dell’eccellenza e atterra a 7,06. Incrementando di 9 centimetri il suo primato personale nel meeting di Palermo allo stadio delle Palme “Vito Schifani”. E il salto poteva essere ancora più lungo: nel secondo ingresso in pedana (con vento leggermente a favore di +0,2 metri al secondo) i centimetri lasciati allo stacco sono stati addirittura 7. “Sono molto contenta di aver finalmente superato questi fatidici sette metri” è soddisfatta a fine gara. “Era una giornata per testare la condizione, ma è venuto fuori un gran bel risultato che mi rende davvero felice”.

Il precedente 6,97 indoor

Figlia della due volte campionessa del mondo Fiona May e di Gianni Iapichino, ex primatista italiano dell’asta e suo allenatore, Larissa diventa così la seconda italiana di sempre a superare questa quota, dietro ovviamente alla madre che saltò 7,11 a Budapest nel 1998. Il limite precedente della 22enne …

Il muro dei sette metri è caduto: per la prima volta in carriera Larissa Iapichino supera la barriera dell’eccellenza e atterra a 7,06. Incrementando di 9 centimetri il suo primato personale nel meeting di Palermo allo stadio delle Palme “Vito Schifani”. E il salto poteva essere ancora più lungo: nel secondo ingresso in pedana (con vento leggermente a favore di +0,2 metri al secondo) i centimetri lasciati allo stacco sono stati addirittura 7. “Sono molto contenta di aver finalmente superato questi fatidici sette metri” è soddisfatta a fine gara. “Era una giornata per testare la condizione, ma è venuto fuori un gran bel risultato che mi rende davvero felice”.

Il precedente 6,97 indoor

Figlia della due volte campionessa del mondo Fiona May e di Gianni Iapichino, ex primatista italiano dell’asta e suo allenatore, Larissa diventa così la seconda italiana di sempre a superare questa quota, dietro ovviamente alla madre che saltò 7,11 a Budapest nel 1998. Il limite precedente della 22enne fiorentina era fissato a 6.95, allungato fino a 6.97 al coperto.

Lo stop dopo le Olimpiadi di Parigi

È un ottimo avvio di stagione all’aperto, dopo l’oro conquistato in inverno agli Europei di atletica ad Apeldoorn. Una ripartenza spettacolare, dopo grandi successi prematuri seguiti da un’Olimpiade in cui il quarto posto finale non è stato all’altezza delle aspettative. Infatti dopo Parigi Larissa Iapichino si è fermata, per riflettere su quello che era successo: “Sono giovane, gli strumenti li ho, si impara molto di più da esperienze che non devono essere considerate fallimenti, ma semplicemente delusioni. È la vita” ha spiegato a Repubblica alla vigilia degli Europei di marzo. “Ho riflettuto su come potevo essere un’atleta migliore, dal punto di vista emotivo, mentale, personale, da tutto ciò che dipende da me”. La sua reazione subito dopo è stata la vittoria in Olanda, seguita ora dalla gara di Palermo che la rilancia come grande protagonista della stagione a un solo centimetro dalla campione olimpica e mondiale tedesca Malaika Mihambo, arrivata a 7,07 ma a livello indoor, il 7 febbraio a Karlsruhe.

Un anno dopo, 20 centimetri in più

A guidare Larissa come accade dal 2021 è stato il padre Gianni, che ha seguito gli anni difficili e quelli dell’affermazione tra le migliori interpreti della specialità. Ma servivano anche le condizioni ideali per esprimersi, e l’azzurra ha dedicato un pensiero agli organizzatori: “Ringrazio chi ha organizzato questa gara, Michele Basile e Antonino Trio, che ci hanno messo nelle migliori condizioni possibili, e grazie a Palermo per l’affetto e il calore, ci vediamo presto”. Anche la scorsa stagione l’azzurra gareggiò alo stadio “Schifani”, saltando un 6,86 valutato molto positivamente all’epoca. Un anno dopo il miglioramento è di 20 centimetri esatti: un’enormità, che corrisponde a una promessa.

Mattia Furlani a 8,31

Pochi minuti dopo il 7,06 di Iapichino a Palermo, a Rieti è intanto arrivato l’8,31 di Mattia Furlani: il campione del mondo indoor e bronzo olimpico, 20 anni, ha centrato la misura al primo salto, nella gara-test utile per provare la rincorsa verso il Golden Gala venerdì a Roma.

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