ROMA — I candidati sono otto. L’ultimo, il più suggestivo e inatteso, è apparso oggi poco prima delle 12, due ore prima della scadenza per presentare le candidature alla presidenza del Coni. Nelle elezioni del Foro Italico ci sarà quindi un altro concorrente molto celebre: Franco Carraro. Ottantacinque anni, più di sessanta passati nello sport dalle gare di sci nautico al ruolo di membro del Cio. Tre volte presidente del Coni, fino alla chiamata nel governo Goria nel 1987. La commissione elettorale si pronuncerà oggi, dopo il parere critico (ma non vincolante) del ministro Abodi su Carraro. Ammessi ed esclusi potranno ricorrere entro 4 giorni alla commissione verifica poteri. Al di là della sua eleggibilità, cosa muove il dirigente più navigato e astuto sulla scacchiera confusa del dopo-Malagò? Presentandosi quando mancano solo tre settimane al voto del 26 giugno, con poco tempo per raccogliere consensi?
I candidati alla presidenza del Coni
Lo scenario attuale della corsa verso la po…
ROMA — I candidati sono otto. L’ultimo, il più suggestivo e inatteso, è apparso oggi poco prima delle 12, due ore prima della scadenza per presentare le candidature alla presidenza del Coni. Nelle elezioni del Foro Italico ci sarà quindi un altro concorrente molto celebre: Franco Carraro. Ottantacinque anni, più di sessanta passati nello sport dalle gare di sci nautico al ruolo di membro del Cio. Tre volte presidente del Coni, fino alla chiamata nel governo Goria nel 1987. La commissione elettorale si pronuncerà oggi, dopo il parere critico (ma non vincolante) del ministro Abodi su Carraro. Ammessi ed esclusi potranno ricorrere entro 4 giorni alla commissione verifica poteri. Al di là della sua eleggibilità, cosa muove il dirigente più navigato e astuto sulla scacchiera confusa del dopo-Malagò? Presentandosi quando mancano solo tre settimane al voto del 26 giugno, con poco tempo per raccogliere consensi?
I candidati alla presidenza del Coni
Lo scenario attuale della corsa verso la poltrona nel Palazzo H potrebbe aiutare a capire. Non c’è un candidato forte dopo l’uscita di scena di Malagò. Nessuno avrebbe in pugno i 41 voti necessari per vincere, nemmeno i due più quotati: Luca Pancalli, da 25 anni presidente del movimento paralimpico e già n.2 del Coni; Luciano Buonfiglio, presidente della federazione canoa e kayak. Le divisioni fanno parte della tradizione italiana, ma all’ex sindaco di Roma – una delle tante cariche ricoperte – questa instabilità non piacerebbe affatto. Il suo peso elettorale potrebbe aumentare non solo nei prossimi giorni, ma anche a elezioni in corso. Quando Carraro era presidente era in vigore una legge del 1942 firmata da Mussolini, lo statuto del Coni che fissa il limite dei tre mandati è del 2023. Intanto, i giochi possono cominciare.