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Duval: "Guidare di notte è rilassante". Vergne: "Dormire a Le Mans è impossibile"

Loic Duval
Loic Duval (afp)

I piloti del team Peugeot svelano le loro sensazioni alla vigilia del via

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Le Mans – La voce dei protagonisti, prima che a parlare sia il motore. Un giorno prima della 24 Ore di Le Mans i piloti del team Peugeot pranzano insieme ai giornalisti nell’hospitality del marchio francese. Mikkel Jensen (il danese sulla macchina numero 93) fa il pieno di ostriche, il francese Loic Duval (che guida sulla 94) opta per un secondo di pesce. Mentre l’altro idolo di casa, Jean-Eric Vergne (93), gusta il dessert.

Duval, che sensazione ha guidando di notte?
“È molto fico. Viviamo qui per 10 giorni pieni di caos. In quel momento, di notte, hai finalmente la sensazione di stare da solo. Ritrovi la tua zona di comfort. È gara pura”.

E per i piloti che hanno problemi con la vista?
“Per loro è un problema. Mi ricordo di Dindo Capello: nelle ultime occasioni la vista gli era calata, quindi di notte guidava meno”.

Come funziona il cambio con gli altri piloti?
“È sempre lo stesso meccanismo: di solito l’ordine dei piloti è lo stesso per tutta la gara”.

Quando le danno il cambio, cosa fa?
“Rimango nel garage, faccio un debrief con l'ingegnere. Poi vado nell’hospitality, mangio un pochino, faccio la doccia”.

Qual è la cosa più difficile di questo circuito?
“Tenere alto il focus dal punto di vista mentale, non fisico. Se perdi un punto di riferimento, in cinque decimi di secondo sei contro il muro”.

Non si stanca, quindi?
“Sicuramente mi stanco, ma ci pensa l’adrenalina. Guidare qui è abbastanza rilassante (ride)”.

E quali sono i rischi maggiori?
“Il traffico: si perde tanto tempo con le vetture delle categorie inferiori”.

E ora Vergne. Conosce bene anche la Formula Uno. Quali sono le differenze con questa competizione?
“Le Hypercar sono più grandi, con meno potenza e meno grip”.

Qual è più divertente da guidare?
“Una macchina da Formula Uno, sicuramente. Ai piloti piace la velocità e quella è la macchina più veloce”.

È pericolosa Le Mans?
“Molto, non so come facciano i motociclisti. Forse spengono il cervello quando guidano”.

Che sensazioni prova a guidare qui?
“La notte è piacevole come quando guidi con la tua macchina di sera, verso casa.

Sai che sei stanco, ma ti piace”.

Riesce a dormire durante le pause?
“È difficile dormire, troppa adrenalina”.

E infine Jensen, come si rilassa durante la 24 Ore?
“Ci sono dei turni di fisioterapia durante le pause. È previsto un massaggio dietro le spalle, ad esempio”.

E qual è la sensazione più bella quando guida a Le Mans?
“Vedere l’alba dopo la notte, una sensazione unica”.

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