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La scherma riparte verso Los Angeles: agli Europei di Genova l’ltalia vuole il pieno di medaglie

Le azzurre oro nella spada a squadre alle Olimpiadi di Parigi

 

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Via al torneo continentale al Palasport, fioretto femminile e sciabola maschile subito in pedana. Assente Favaretto per infortunio, tutte le armi in corsa per il podio, da Errigo a Marini, dalle spadiste agli sciabolatori
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Il dilemma: spremersi per ottenere il massimo subito, o gestirsi puntando sull’appuntamento clou dell’anno? La scherma azzurra sembra non avere dubbi: tutto e subito, poi si vedrà, tanto loro sono l’Italia e qualcosa ai Mondiali si inventeranno. Partono i campionati europei di scherma a Genova (dal 14 al 19 giugno), e gli azzurri si trovano nella situazione dell’atletica leggera un anno fa. Con gli Europei in casa, a Roma, e un mese più tardi le Olimpiadi di Parigi. La risposta di Gianmarco Tamberi & C. fu molto chiara, senza esitazioni di fronte al pubblico amico che soprattutto nel caso del saltatore riempì un’intera “curva-Tamberi”: Italia prima nel medagliere, con 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi, davanti a Francia, Gran Bretagna e Norvegia. Nelle stesse condizioni potrebbero trovarsi gli schermidori, troppo tentati dalla pioggia di medaglie che potrebbe arrivare da sabato nel Palasport di Genova. Senza pensare troppo che i Mondiali saranno nella seconda metà di luglio, dal 20 al …

Il dilemma: spremersi per ottenere il massimo subito, o gestirsi puntando sull’appuntamento clou dell’anno? La scherma azzurra sembra non avere dubbi: tutto e subito, poi si vedrà, tanto loro sono l’Italia e qualcosa ai Mondiali si inventeranno. Partono i campionati europei di scherma a Genova (dal 14 al 19 giugno), e gli azzurri si trovano nella situazione dell’atletica leggera un anno fa. Con gli Europei in casa, a Roma, e un mese più tardi le Olimpiadi di Parigi. La risposta di Gianmarco Tamberi & C. fu molto chiara, senza esitazioni di fronte al pubblico amico che soprattutto nel caso del saltatore riempì un’intera “curva-Tamberi”: Italia prima nel medagliere, con 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi, davanti a Francia, Gran Bretagna e Norvegia. Nelle stesse condizioni potrebbero trovarsi gli schermidori, troppo tentati dalla pioggia di medaglie che potrebbe arrivare da sabato nel Palasport di Genova. Senza pensare troppo che i Mondiali saranno nella seconda metà di luglio, dal 20 al 27 a Tbilisi: la forza della squadra può sopportare il peso di due grandi tornei così vicini, che rappresentano il primo passo importante del quadriennio che porta alle Olimpiadi di Los Angeles.

Sciabolatori e fiorettiste in posa a Genova 

Errigo: “Il mio 14° Europeo come fosse il primo”

Per la nostra scherma è un modo di celebrarsi, di applaudire i medagliati di Parigi a partire dalle campionesse della spada Alberta Santuccio, Giulia Rizzi e Rossella Fiamingo (Mara Navarria si è ritirata). Ma anche di fare cultura, con due mostre nel fencing village dedicate ad antichi duelli, armature, tecnologia, cimeli olimpici. Il focus, ovviamente, sono le gare, e a quelle l’Italia si presenta con uno squadrone, 29 i convocati che rappresentano le sei armi capaci di salire 59 volte sul podio in questa stagione di Coppa del mondo. Per una beffa del destino nel debutto di sabato manca proprio la campionessa che ha vinto più di tutti quest’anno, Martina Favaretto fermata da un infortunio dopo aver raggiunto la prima posizione nel ranking con 4 vittorie e 2 terzi posti. Ma regna l’abbondanza nel fioretto femminile, che ha il privilegio di poter alternare atlete che sarebbero titolari ovunque. La formazione: Martina Batini (che doveva fare solo la prova individuale prima dell’infortunio di Favaretto), Anna Cristino, Arianna Errigo, Alice Volpi (convocato all’inizio solo per la prova a squadre), riserva Elena Tangherlini che ha vinto una gara di Coppa in Corea. È cambiato il ct, al posto di Stefano Cerioni c’è Simone Vanni, spuntano nomi nuovi ma allo stesso tempo non mollano le veterane. “È il mio 14esimo campionato europeo ma lo affronto con lo stesso entusiasmo della prima volta” assicura la capitana e campionessa uscente Arianna Errigo, classe 1988, che solo in questa competizione vanta 21 medaglie di cui tre d’oro. Genova per lei sarà speciale: “Tirare in italia è speciale, contiamo sul supporto del pubblico per avere una spinta in più”. Tra una due volte campionessa del mondo come Alice Volpi e un oro europeo come Martina Batini è in cerca di affermazione Anna Cristino, esordiente lucchese: ma per capire il livello del fioretto azzurro, l’atleta dei carabinieri ha battuto due volte in questa stagione la bi-campionessa olimpica Lee Kiefer, una volta dopo una medicazione in pedana. Americana che riporta a qualche ricordo triste di Parigi, il podio individuale senza azzurre e la finale persa contro gli Usa. Ma per la rivincita ci saranno i Mondiali, ora l’urgenza sono gli Europei in casa.

Le nove vittorie del fioretto maschile

Il torneo continentale non è un ripiego, spesso ha consacrato campioni destinati a grandi carriere. L’oro a Plovdiv lo vinse un Filippo Macchi non ancora famoso, ma destinato a sfiorare la vittoria olimpica in una finale contestatissima al Grand Palais. A Genova nemmeno il fioretto maschile scherza, dopo una stagione da 9 vittorie: lo stesso Macchi a Lima, Tommaso Marini a Torino, Guillaume Bianchi al Cairo, Alessio Foconi a Takasaki e Parigi, più quattro successi a squadre. Non si potevano non selezionare i quattro vincenti, ma intanto cresce la riserva Davide Filippi più volte sul podio. In ogni gara l’Italia avrà le sue chance di medaglia, dalla spada alla sciabola, e a proposito di sciabolatori quel che dice Pietro Torre rappresenta il feeeling di tanti azzurri in questi giorni: “Genova è una città di mare come la mia Livorno, mi sento a casa e mi auguro che queste sensazioni positive mi aiutino a fare qualcosa d’importante”.

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