Farfalle, Maccarani squalificata tre mesi: ha tentato di condizionare il procedimento per abusi
di Matteo PinciROMA – Tre mesi di sospensione. Si chiude così la storia di Emanuela Maccarani con le farfalle. La storica allenatrice della Nazionale di ginnastica ritmica, per quasi trent’anni al timone, ha patteggiato una pena di tre mesi di “squalifica” con la procura generale dello sport presso il Coni. Maccarani era stata sostituita a marzo alla guida della Nazionale dal neo presidente federale Andrea Facci. Il suo predecessore, Gherardo Tecchi, dovrà scontare 15 giorni.
Maccarani squalificata per 90 giorni
Novanta giorni di stop. Una pena serissima, soprattutto perché ancorché uscente alle elezioni del prossimo 26 giugno, Maccarani è ancora rappresentante di Giunta Coni. Il motivo della decisione dei due procuratori generali dello sport è scritta nero su bianco nella motivazione, deposita…
ROMA – Tre mesi di sospensione. Si chiude così la storia di Emanuela Maccarani con le farfalle. La storica allenatrice della Nazionale di ginnastica ritmica, per quasi trent’anni al timone, ha patteggiato una pena di tre mesi di “squalifica” con la procura generale dello sport presso il Coni. Maccarani era stata sostituita a marzo alla guida della Nazionale dal neo presidente federale Andrea Facci. Il suo predecessore, Gherardo Tecchi, dovrà scontare 15 giorni.
Maccarani squalificata per 90 giorni
Novanta giorni di stop. Una pena serissima, soprattutto perché ancorché uscente alle elezioni del prossimo 26 giugno, Maccarani è ancora rappresentante di Giunta Coni. Il motivo della decisione dei due procuratori generali dello sport è scritta nero su bianco nella motivazione, depositata a maggio. Si legge che Maccarani, dopo la sua audizione nel procedimento poi concluso con una ammonizione nei suoi confronti, aveva “fatto pervenire, all’allora Procuratore Federale per il tramite del Vice Presidente Vicario FGI, nonché Commissario dell’Accademia di Desio Valter Peroni (ha patteggiato 50 giorni) – un elenco di 12 nominativi di atlete che hanno frequentato l’Accademia di Desio, da escutere come persone informate sui fatti nell’ambito del citato procedimento disciplinare; elenco dattiloscritto dalla stessa Emanuela Maccarani - che, a margine di” alcuni “nominativi aveva apposto a penna il segno distintivo “x” e, a margine di” altri “nominativi il segno distintivo “ ?”. Questo elenco era stato consegnato a mano a Peroni “con richiesta di farlo pervenire al Procuratore Federale, e da quest’ultimo ricevuto a mezzo di messaggio whatsapp”. In più, ha poi preannunciato la loro audizione ad alcuni soggetti, discutendone i temi.
Il motivo: slealtà e il tentativo di condizionare la procura federale
In sostanza, Maccarani per la decisione, avrebbe tentato di condizionare il procuratore federale che avrebbe dovuto decidere su di lei, suggerendo chi erano i nominativi da ascoltare, indicandoli con dei contrassegni. Per questo, le è stata riconosciuta la violazione dell’articolo 2 del regolamento federale della Fgi, ossia il rispetto dei principi fondamentali e dei valori di lealtà, probità e rettitudine. In più, la violazione dell’articolo 7 del codice etico: “Non si deve abusare del ruolo rivestito all'interno della Federazione, né porre in essere atti contrari ai doveri di ufficio, né omettere o posticipare un atto per interessi personali”. Da qui, i 90 giorni di sospensione. Che segnano verosimilmente la fine della carriera sportiva di Maccarani nella Federazione ginnastica.