ROMA – Vincerà Luciano Buonfiglio, il candidato più stimato e vicino a Giovanni Malagò, oppure Luca Pancalli sostenuto tra gli altri da Paolo Barelli? Diventerà presidente del Coni chi è stato canoista alle Olimpiadi di Montreal ’76 e ha guidato campioni come Josefa Idem e Giovanni De Gennaro, oppure chi ha avuto una vita da pentatleta, poi dopo l’incidente è diventato numero 1 nel comitato paralimpico di Bebe Vio e Martina Caironi? E quanto peso avrà Franco Carraro, 85enne dal curriculum infinito che potrebbe diventare ago della bilancia se non protagonista assoluto?
81 grandi elettori
Giovedì alle ore 10 comincia il dopo-Malagò, con l’elezione del presidente del Coni che resterà in carica per i prossimi quattro anni, dopo le Olimpiadi di Los Angeles 20…
ROMA – Vincerà Luciano Buonfiglio, il candidato più stimato e vicino a Giovanni Malagò, oppure Luca Pancalli sostenuto tra gli altri da Paolo Barelli? Diventerà presidente del Coni chi è stato canoista alle Olimpiadi di Montreal ’76 e ha guidato campioni come Josefa Idem e Giovanni De Gennaro, oppure chi ha avuto una vita da pentatleta, poi dopo l’incidente è diventato numero 1 nel comitato paralimpico di Bebe Vio e Martina Caironi? E quanto peso avrà Franco Carraro, 85enne dal curriculum infinito che potrebbe diventare ago della bilancia se non protagonista assoluto?
81 grandi elettori
Giovedì alle ore 10 comincia il dopo-Malagò, con l’elezione del presidente del Coni che resterà in carica per i prossimi quattro anni, dopo le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Appuntamento al Centro di Preparazione Olimpica dell'Acqua Acetosa (Cpo), via ai lavori alle ore 10. Tra gli 81 chiamati a votare ci sono nomi noti e meno noti, che sceglieranno tra una platea di candidati da record: mai si erano presentati in otto, l’impossibilità di ricandidarsi di Malagò dopo il terzo mandato ha prodotto una delle elezioni più incerte di sempre.
Ecco una guida per comprendere l’Election Day dello sport italiano, che sancisce un taglio netto rispetto al passato, soprattutto rispetto alla prima vittoria di Malagò: oggi il Coni si occupa solo di preparazione olimpica, mentre tutto il suo patrimonio di immobili ed eventi è nelle mani di Sport e Salute.
Come si elegge il presidente
Per vincere nella prima votazione bisogna avere la maggioranza assoluta (41 voti), ridotta a maggioranza assoluta dei presenti nella seconda e terza tornata; alla quarta votazione viene eletto chi ha il numero maggiore dei voti, in caso di ulteriore parità vince il più anziano.
Quanti sono i votanti
Sono 81 “grandi elettori” così suddivisi: 48 presidenti delle federazioni, 10 rappresentanti degli atleti, 5 dei tecnici, 3 delle discipline sportive associate, 5 degli enti di promozione sportiva, 1 per le associazioni benemerite, 3 dei comitati regionali, 3 dei comitati provinciali, 3 membri del Cio. Questi ultimi sono il presidente uscente Giovanni Malagò, il presidente della federazione mondiale bob e skeleton Ivo Ferriani, e Federica Pellegrini. Non voteranno Tiro a Segno (Uits) e Automobilismo (Aci) perché commissariate, mentre l'AeroClub ha ricevuto all’ultimo istante il necessario decreto di nomina. Tra i votanti più famosi Gregorio Paltrinieri, un oro e 5 medaglie olimpiche nel nuoto, Federico Pellegrino campione del mondo di sci di fondo, Marta Pagnini ex capitana della nazionale di ritmica.
Luciano Buonfiglio
Numero uno della Federazione Canoa Kayak, è appoggiato da Malagò e vede in Alberto Miglietta il suo segretario generale. 74 anni, ha partecipato nel K4 1000 metri a Montreal ‘76. È stato vicepresidente del Coni dal 2013 al 2018 sotto la presidenza proprio di Malagò, ma sostiene che “tutto va condiviso con Consiglio Federale e Giunta, ho imparato che soli non si combina niente".
Luca Pancalli
Era un campione italiano giovanile di pentathlon moderno, prima di una frattura alle vertebre cervicali durante una prova di equitazione che nel 1981 gli provocò lesione spinale e paralisi degli arti inferiori. Ha partecipato a quattro edizioni delle Paralimpiadi vincendo otto ori nel nuoto. Nel 2000 è diventato presidente del movimento paralimpico, nel 2006 è stato commissario straordinario della Figc. Vorrebbe Salvatore Sanzo come segretario generale, è appoggiato tra gli altri da Paolo Barelli ma rifiuta di essere definito “il candidato della politica”. Ha già deciso quale sarebbe il suo stile: “Di Malagò non mi ha convinto la sua l'eccessiva personalizzazione”.
Franco Carraro
Si è candidato solo il 5 giugno, superando tra l’altro qualche dubbio (sopratutto del ministro dello sport Abodi) sulla sua candidabilità dopo tre mandati da presidente del Coni dal 1978 al 1987. Ma la sua storia non può lasciarlo ai margini di una giornata come questa, in cui nessuno può ignorare la sua influenza o eguagliare il suo curriculum: ex campione di sci nautico, presidente del Milan dal ‘66 al ’71, tre volte ministro, presidente della Figc, sindaco di Roma, membro del Cio. È convinto che chi “ha grande esperienza accumulata in tanti anni di attività” debba metterla a disposizione in questo momento per far “collaborare e fare sinergia” Coni e Sport e Salute. Nel segno della continuità, confermerebbe Carlo Mornati segretario generale.
Gli altri
A formare la quota record di otto candidati ci sono anche (in ordine alfabetico):
Duccio Bartalucci, ex azzurro dell’equitazione (un mondiale nel 1982) e ct della nazionale di salto ostacoli con cui vinse a Piazza di Siena nel 2018, promette “giustizia, trasparenza e lotta agli abusi".
Mauro Checcoli, due ori olimpici a Tokyo '64 nell’equitazione di cui è stato presidente, è convinto che “l'intervento della politica nello sport è stata distruttivo con Sport e Salute”.
Pierluigi Giancamilli, consigliere della federazione pentathlon, si è candidato all’ultimo momento e punta forte sui temi della buona amministrazione.
Carlo Iannelli, avvocato, ex vicepresidente del comitato toscano della federciclismo e membro della giunta Coni regionale, si batte per una maggiore sicurezza ed etica nello sport dopo la morte in una gara di ciclismo del figlio Giovanni, scomparso a 22 anni.
Giuseppe Macchiarola, medico sportivo delle nazionali di boxe per 16 anni, è presidente del Coni provinciale di Foggia e ha provato la scalata alla federpugilato. Si schiera contro i meccanismi elettorale delle federazione e l’attuale formazione dei tecnici.
Le altre elezioni
Nell’Election Day di giovedì 26 giugno ’25 ci saranno altri verdetti. Sarà formata la nuova Giunta nazionale (13 posti disponibili), per cui sono in corsa campioni come Diana Bianchedi, Tania Cagnotto, Tathiana Garbin. Tutto scontato invece per l'elezione del nuovo presidente del Comitato italiano paralimpico: Marco Giunio De Sanctis è il candidato unico e prenderà il posto di Luca Pancalli.