MILANO - Peter Burling ha già iniziato la sua storia con Luna Rossa, con l’obiettivo davanti agli occhi: vincere la prima America’s Cup italiana. E Max Sirena, team director della Luna, ospite del Siemens Tech Talks a Milano, dice del fuoriclasse neozelandese: «Siamo molto contenti. Porterà il suo talento, non solo tecnico, anche da un punto di vista umano. Ci aiuterà tanto». Il contesto perfetto per spiegare l’importanza della tecnologia nella vela: «Abbiamo accelerato i nostri cicli di sviluppo integrando simulazione, dati e collaborazione digitale».
L’incontro tra Burling e la squadra
In questi giorni Sirena ha presentato il nuovo acquisto alla squadra, a Cagliari: «L’incontro è andato benissimo. Non avevo dubbi, con Peter ci conosciamo da anni. Avevo già lavorato con lui…
MILANO - Peter Burling ha già iniziato la sua storia con Luna Rossa, con l’obiettivo davanti agli occhi: vincere la prima America’s Cup italiana. E Max Sirena, team director della Luna, ospite del Siemens Tech Talks a Milano, dice del fuoriclasse neozelandese: «Siamo molto contenti. Porterà il suo talento, non solo tecnico, anche da un punto di vista umano. Ci aiuterà tanto». Il contesto perfetto per spiegare l’importanza della tecnologia nella vela: «Abbiamo accelerato i nostri cicli di sviluppo integrando simulazione, dati e collaborazione digitale».
L’incontro tra Burling e la squadra
In questi giorni Sirena ha presentato il nuovo acquisto alla squadra, a Cagliari: «L’incontro è andato benissimo. Non avevo dubbi, con Peter ci conosciamo da anni. Avevo già lavorato con lui nel 2017, non è novità averlo attorno a me». Con Burling si pianifica l’assalto a Napoli 2027: «Disegniamo la barca senza sapere le regole che ci saranno. È inevitabile prendersi dei rischi».
Il regolamento di New Zealand
Più facile se dalla tua parte hai un campione della vela come il 34enne kiwi, vincitore di tre coppe America e tre medaglie olimpiche. Pure se c’è il rischio concreto che non sia al timone di Luna Rossa: il regolamento dei defender di New Zealand, non ancora annunciato, potrebbe impedirglielo avendo lui gareggiato per un altro team a Barcellona. Per Max non è un problema: «Lo potremo sfruttare anche in un altro modo, non è che l’abbiamo preso solo per metterlo al timone. È comunque bello averlo per due motivi: innanzitutto perché lo abbiamo noi nel nostro team, e poi perché così non lo prendono gli altri».