ROMA – I voti che Luciano Buonfiglio prevedeva di avere in mano «erano tra i 46 e i 48». Ne ha presi 47, al primo giro. Ne bastavano 41. Alle 12.14 di ieri lo sport italiano ha scelto il suo presidente, il primo napoletano, il primo ad aver gareggiato in un’Olimpiade, il più anziano (74 anni) all’inizio del suo mandato. Non il più anziano tra i candidati, anche se nella sua dichiarazione di voto Carraro, anni 85, s’era di fatto sfilato dalla tenzone, invitando a votare uno tra Buonfiglio o Pancalli, «quello tra i due in grado di assicurare l’unità all’interno del Coni».
Pancalli sconfitto
Lo sport ha scelto lo sport, il Coni ha scelto uno dei suoi. Malagò ha benedetto con un abbraccio e grandi sorrisi. Pancalli, candidato degli storici oppositori di Malagò e benedetto da Abodi si …
ROMA – I voti che Luciano Buonfiglio prevedeva di avere in mano «erano tra i 46 e i 48». Ne ha presi 47, al primo giro. Ne bastavano 41. Alle 12.14 di ieri lo sport italiano ha scelto il suo presidente, il primo napoletano, il primo ad aver gareggiato in un’Olimpiade, il più anziano (74 anni) all’inizio del suo mandato. Non il più anziano tra i candidati, anche se nella sua dichiarazione di voto Carraro, anni 85, s’era di fatto sfilato dalla tenzone, invitando a votare uno tra Buonfiglio o Pancalli, «quello tra i due in grado di assicurare l’unità all’interno del Coni».
Pancalli sconfitto
Lo sport ha scelto lo sport, il Coni ha scelto uno dei suoi. Malagò ha benedetto con un abbraccio e grandi sorrisi. Pancalli, candidato degli storici oppositori di Malagò e benedetto da Abodi si è fermato a 34. Il testa a testa è durato per una quarantina di schede scrutinate (verdi). Poi Buonfiglio ha messo la freccia. «Faremo un’agenda di incontri istituzionali e mi farebbe piacere condividere il mio piano quadriennale con governo e Sport e Salute. Il mio primo incontro sarà con Abodi, che è stato anche il primo a chiamarmi. Il secondo è stato il ministro Giorgetti».
La convivenza tra Coni e Sport e Salute
Il punto di frattura ormai annoso per lo sport italiano, la convivenza tra Coni e Sport e Salute, la cassaforte dello sport italiano di nomina governativa, sarà uno dei problemi da risolvere. «Siamo stati nominati tante volte, mi fa piacere tutta questa attenzione agli aspetti sociali dello sport» spiega con una goccia di veleno l’ad Diego Nepi Molineris.
Il peso di Carraro
Carraro e gli altri tre candidati non hanno preso voti. Il pugno di preferenze nelle mani dell’ex presidente del Coni e di mille altre cose è finito dalla parte di Buonfiglio. Così tutto si è concluso in maniera rapida, ma non indolore per Pancalli, visibilmente commosso e ancora orgoglioso nel dire alla fine che «non sono stato strumento della politica, ho perso io. Ma, come diceva Pirandello, ci sono tante maschere e pochi volti».
Moranti confermato segretario generale
E che dire di quanto capitato ad Alberto Miglietta, n.1 della Federpesistica, il vero regista della campagna elettorale e grande amico di Buonfiglio, che ha saputo dopo la riunione della prima Giunta di non essere lui il segretario generale? «Ci siamo confrontati» la spiegazione di Buonfiglio, «e al di là di ogni amicizia ho proposto alla Giunta il nome di Carlo Mornati, il segretario uscente, una persona che conosce questo mondo. Devo pensare all’interesse dell’ente». E poi, uscendo: «Ho perso un amico, ma per un fine superiore».
Bianchedi e Di Paola vicepresidenti
Due i vicepresidenti, Diana Bianchedi e Marco Di Paola, n.1 degli sport equestri, finito in un’inchiesta su presunti brogli elettorali a fine 2024. Altri due componenti della Giunta, Laura Lunetta (Danza sportiva) e Francesco Ettorre (Vela), si sono trovati a fronteggiare inchieste. La giustizia sportiva, ieri al centro dei discorsi dei candidati minori ma non di Buonfiglio, è un dossier che il nuovo inquilino di Palazzo H dovrà presto o tardi aprire. «Cosa temo dei prossimi quattro anni? Il caldo. E nient’altro».