Il Settebello mette in cassaforte i quarti di finale ai Mondiali di Singapore dopo aver battuto ai rigori la Serbia dei tre volte campioni olimpici per 17-16 (13-13 nei tempi regolamentari). E’ il portiere Gianmarco Nicosia, premiato come migliore in campo, a parare Vapenski e Cuk mentre Giacomo Cannella, il 28enne attaccante romano della Pro Recco, mette dentro l’ultimo pallone dai 5 metri (fallito il primo tentativo di Velotto) che permette agli azzurri agli azzurri quasi matematicamente di evitare il passaggio dagli ottavi: manca solo l’ultimo match della fase preliminare mercoledì contro il Sudafrica, partita facile sulla carta, per chiudere la pratica. Ai quarti di finale (domenica alle 10), il Settebello potrebbe incontrare una tra Grecia, Croazia o Montenegro.
Il Settebello mette in cassaforte i quarti di finale ai Mondiali di Singapore dopo aver battuto ai rigori la Serbia dei tre volte campioni olimpici per 17-16 (13-13 nei tempi regolamentari). E’ il portiere Gianmarco Nicosia, premiato come migliore in campo, a parare Vapenski e Cuk mentre Giacomo Cannella, il 28enne attaccante romano della Pro Recco, mette dentro l’ultimo pallone dai 5 metri (fallito il primo tentativo di Velotto) che permette agli azzurri agli azzurri quasi matematicamente di evitare il passaggio dagli ottavi: manca solo l’ultimo match della fase preliminare mercoledì contro il Sudafrica, partita facile sulla carta, per chiudere la pratica. Ai quarti di finale (domenica alle 10), il Settebello potrebbe incontrare una tra Grecia, Croazia o Montenegro.
L’espulsione di Jaksic
Partita molto fisica, intensa e tesa, di grande dispendio energetico e anche mentale, giocata in parità fino a quasi la fine del secondo tempo con la Serbia che perde uno dei suoi punti cardinali, Nikola Jaksic, espulso per un contestato colpo a Iocchi Gratta dopo 3'35. L’Italia fatica tatticamente a contenere gli avversari che, perso Jaksic, hanno in vasca il fenomeno mancino, Mandic, che ne segna 5. C’è confusione tra le fila del Settebello che incassa tra fine secondo tempo e inizio terzo un parziale di 4-0. E’ a quel punto che ct Sandro Campagna chiama il time out e fa un discorso ai suoi (“Ci stanno mangiando, torniamo a fare le cose semplici e a giocare di squadra”), gli azzurri reagiscono con ordine e migliore organizzazione, soprattutto in difesa.
Campagna: “Ci sono stati errori, ma grande reazione dei ragazzi”
“Sì, abbiamo commesso tanti errori nella prima parte anche con l’uomo in più non eravamo organizzati”, spiega Campagna aggiungendo che “però di bello c’è stata la reazione dei ragazzi dopo il time out, mi sono piaciuti di più da quel momento, devo fare loro i complimenti, non abbiamo fatto calcoli. Dovevamo dimostrare di saper crescere. E’ stata una buona prestazione e abbiamo sfatato il tabù dei rigori, con Cannella che si è sbloccato. Il percorso è lungo, adesso il Sudafrica e poi 4 giorni di riposo per preparare i quarti, adesso dobbiamo pulire le scorie fisiche che lascia una partita come quella di oggi”.
Sfatato il tabù dei rigori
Usciti per limite di falli nel quarto tempo Del Basso, Condemi, Bruni, Di Somma , a referto per gli azzurri si contano la tripletta di Cannella, la doppietta di capitan Di Fulvio, Condemi e Iocchi Gratta e un gol ciascuno per Ferrero, Gianazza, Bruni e Di Somma. Ai rigori, il Settebello sfata il tabù dei rigori che sono stati fatali nelle passate tre edizioni dei Mondiali (in finale con la Spagna nel 2022, con la Croazia nel 2024, ai quarti con la Serbia nel 2023), oltre che nei quarti delle Olimpiadi contro l’Ungheria. Cannella, che non c’era a Parigi 2024 e al quale tocca la palla dai 5 metri per chiudere la partita, dice “avevo veramente voglia di tirarlo e segnarlo, anche con un pizzico di fortuna che me lo ha tirato dentro, ci sono riuscito dopo gli errori delle occasioni passate. Si chiama lotteria dei rigori proprio per questo. La partita? Quella che ci aspettavamo: fisica, loro sono molto pesanti, sapevamo sarebbe stata difficile, ma ci siamo rimasti sempre dentro e siamo stati bravi a reggerla mentalmente soprattutto nel terzo tempo con parziale a sfavore, e l’abbiamo ribaltata. Io escluso da Parigi? Parliamo sempre di Settebello e per me è un onore essere qua. Mi godo questo Mondiale e cerchiamo di andare il più avanti possibile”.
Nicosia è una saracinesca
L’ultimo uomo, Nicosia, che ha sostituito tra i pali nazionali Marco Del Lungo e ha parato tre rigori in tutto il match, dice: “Marco è un grandissimo portiere, quest’anno il ct mi ha dato questa chance e non voglio deluderla, servirà alla squadra avere portieri di alto livello in vista dell’Olimpiade. Oggi sono felice, ci sono stati tanti up and down durante la partita e le nuove regole favoriscono queste situazioni. Al di là dei rigori parati, abbiamo fatto molte stoppate, blocchi, una gran difesa. Sarà un percorso lungo, questa partita valeva per mettersi in discussione sotto il punto di vista e tecnico per variare qualcosa in prospettiva. Io mi sono davvero divertito, non so si è visto che ridevo”. Sì, si vedeva.