Sport

Mondiali di nuoto: rinviate le 10 km di fondo, qualità dell’acqua scarsa. In acqua domani mattina

LaPresse
LaPresse 

Non c’è pace per le prime prove in acque libere a Singapore. Prima spostata la gara femminile, poi entrambe

2 minuti di lettura

Acque sporche, altro che libere. Dopo lo slittamento di oltre 24 ore della 10 km femminile a domani (nella notte italiana) subito dopo la 10 km maschile, altro rinvio per le gare dei caimani ai Mondiali di Singapore: entrambe le maratone sono rimandate a domani rispettivamente alle 13.00 locali (le 7 in Italia) la maschile e alle 16.00 (le 10 italiane) la femminile. Salvo ulteriori spostamenti, visto che nelle prime ore della mattina di domani a Singapore arriveranno i risultati di altre analisi. Quelle effettuate alla vigilia delle competizioni nel campo di gara al Palawan Beach, sull’isolotto di Sentosa, hanno rilevato livelli di inquinamento pericolosi per la salute degli atleti tanto, appunto, da far decidere alla federazione internazionale e al comitato organizzatore dei campionati, in accordo con i rappresentanti delle varie nazionali, di non rischiare. Quanto siano al momento inaccettabili le acque non viene comunicato, ma si parla di valori di 4 volte superiori alla norma.

“Salute e sicurezza degli atleti massima priorità”

La federazione internazionale, dopo essersi ieri rammaricata per i disagi causati dal rinvio e aver sottolineato che “la salute e la sicurezza dei partecipanti rimangono la massima priorità in tutte le decisioni relative alle competizioni”, nel procedere al nuovo slittamento spiega che “nonostante i risultati relativi alla qualità dell'acqua siano migliorati, le gare di nuoto in acque libere femminile da 10 km e maschile da 10 km dei campionati mondiali di nuoto non si svolgeranno la mattina del 16 luglio 2025 a causa di livelli di qualità dell'acqua che superano le soglie accettabili indicate nei regolamenti delle competizioni di World Aquatics”. Non sono bastate 24 ore per ripulire il campo. Si ipotizza che la scarsa qualità dell’acqua dipenda dallo sversamento di qualche nave nell’area portuale. D’altra parte, se programmi gare nel porto che è il secondo al mondo per tonnellate di merci che circolano, il rischio c’è che qualche nave cargo sputi qualcosa di poco limpido in mare. E le correnti sono quasi immobili e certo il caldo (36°) e l’umidità (fino all’80%) di Singapore non aiutano. E le meduse, pare, si trovano molto a loro agio.

Paltrinieri e Taddeucci in attesa

Altro che Senna di Parigi attorno alla quale l’anno scorso alle Olimpiadi si è scatenato il finimondo. Esclusa l’alternativa di gareggiare in un bacino dove la temperatura dell’acqua supera il limite dei 30,9 gradi. Una specie di sauna rovente in cui dimenarsi per 10 km e quadi due ore. Se anche domani mattina i campioni di liquido analizzato risulteranno inadeguati, i campioni del fondo, tra cui Gregorio Paltrinieri e Ginevra Taddeucci, potrebbero essere ricollocati a giovedì, giornata di riposo per i faticatori delle acque. Non la situazione ideale per atleti e staff, che solo all’ultimo hanno saputo e sanno se dormire sonni ristoratori o stare in allerta per una gara che aspettano da mesi e mesi. Tra campi gara metropolitani, bacini industriali e cambiamento climatico, il nuoto libero è sempre meno libero.

I commenti dei lettori